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11. Costruire una ruota: Il test

Bikelife, Ruota • di

Parte finale dell’assemblaggio di una ruota, il test consente di valutare il livello del nostro lavoro e di risolvere alcuni piccoli errori in fase di realizzazione, magari commessi inavvertitamente durante i vari passaggi.

Test 1: Il test visivo

Raggiare_300
Una volta che avete terminato con la tensionatura, prendete in mano la ruota, soppesatela, mettetela in rotazione e osservatene tutti i componenti. I raggi sono ben appoggiati alla flangia del mozzo? I raggi sono dritti oppure storti? I fori intorno al cerchio sono integri oppure presentano delle crepe? Il mozzo è diritto oppure lievemente disassato? Controllate di non aver esagerato con la tensione, creando delle crepe sul mozzo o sul cerchio che daranno vita a una rottura per fatica. Se avete qualche serio dubbio sulla bontà del vostro risultato, non usate la ruota né fatela usare a qualcun altro! Cercate di correggere oppure smontate il tutto e ricominciate da zero;

Test 2: La prima uscita

Raggiare_301
Se, appena mettete in rotazione la ruota con la prima pedalata, avvertite un rumore tipo scampanellìo, significa che i raggi erano torti su loro stessi e sono andati in posizione. Sicuramente andranno ricontrollati i tre fattori di rotazione, poiché questo “aggiustamento” autonomo dei raggi avrà creato scompensi nella distribuzione della tensione;

Test 3: Dopo 100km

Se dopo 100km la ruota perde completamente la centratura, con salti, ovalizzazioni o campanature con errori molto evidenti, significa che la tensione data ai raggi non era corretta e non rispondeva alle tabelle del costruttore, oppure che non è stato tolto lo stress ai raggi, per cui la tensione si è dispersa e distribuita in modo erroneo. Solitamente una centratura ex novo risolve tutti i problemi;

Test 4: Dopo 300km

Raggiare_302
Se dopo trecento chilometri di utilizzo dall’ultima centratura la ruota ha perso la dima, non è un problema, basterà rimetterla sul centratore e centrarla nuovamente. Può capitare, soprattutto alla ruota posteriore, che è la più stressata. Ma se una volta ricentrata continuerà a perdere la centratura in modo molto frequente, significa che non era stata tensionata bene fin dal principio e quindi andrebbe ricontrollata non solo la centratura ma anche la tensione. Non allentate tutti i raggi per poi ritensionare da zero, poiché i raggi, durante la tensionatura, si allungano e quindi non sono più idonei per effettuare un lavoro da zero e quindi l’unica soluzione, in caso di problemi di tensionatura difficili da recuperare, è assemblare nuovamente la ruota con dei nuovi raggi e anche dei nuovi nippli;

Concludendo

L’esperienza e i problemi affrontati vi daranno modo di affinare il vostro metodo di costruzione delle ruote, permettendovi di capire meglio i problemi qui descritti solo in modo teorico. Infatti non c’è nessun maestro migliore dell’esperienza, soprattutto quando ci fa sbattere il naso contro un problema e ci obbliga a risolverlo, facendoci crescere personalmente e professionalmente. Rimane comunque il fatto di aver terminato questo lungo viaggio dedicato alla costruzione di una ruota da zero, spero vi sia utile per cimentarvi nell’assemblaggio e magari farlo diventare il vostro lavoro. Buon lavoro e buone pedalate!

Se questo articolo ti è piaciuto e desideri approfondire questa e altre operazioni sulle ruote, ti potrebbe interessare il corso di specializzazione in Ruote di Bikeitalia.it

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