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Balcani con le bici a due piani

21 febbraio 2011 • news • di

bici-a-due-pianiCi sono viaggi che affascinano per i luoghi in cui si spingono, e più sono lontani più ci colpiscono. Poi ce ne sono altri che lasciano a bocca aperta per il modo in cui avvengono, pure se partono da sotto casa. Ad esempio l’esperienza della scorsa estate di Saverio e tre suoi amici e qualche giorno fa gli abbiamo chiesto di poterla raccontare meglio.

La vera chicca del loro viaggio sono le bici a due piani con cui i quattro  “troglociclisti” (come amano definirsi) hanno pedalato da Roma a Pescara, e dopo un  traghetto, da Spalato a Sarajevo. Spenderei prima due parole sulla due piani, una bici autocostruita in ciclofficina con quattro soldi, ma anche tanta competenza e passione. Un telaio sopra il telaio porta il sellino ad un metro e mezzo di altezza (forse anche di più) e sul forcellone anteriore vengono messi i bagagli. Segni particolari: sulla due piani si sale con un po’ di rincorsa e solo in pianura per cui le salite si devono affrontare interamente senza soste. Insomma finché ne hai sali, poi continui a piedi. Una foto forse rende meglio l’idea.

Iniziato da Roma il 30 luglio, il viaggio si snoda lungo la via Tiburtina, passando per Tivoli, San Cosimato e poi per le montagne abbruzzesi. Passare inosservati in sella a questo bolide è difficile almeno quanto guidarlo, e in effetti qualche ingresso nei paesi si trasforma in un bagno di folla con accoglienze stile giro d’Italia, come accade all’arrivo a Collarmele dopo 7 km di salita. Dopo le prime notti in tenda, a casa di amici e nell’orto di un contadino l’arrivo a Pescara. Poi un treno per Ancona e in nave fino a Spalato.

La pedalata prosegue attraverso la Bosnia costeggiando le cascate di Kravica, il santuario di Blagaj e giungendo a Mostar dopo una salita che lo stesso Saverio definisce “mostruosa”. Come in ogni viaggio on the road che si rispetti non mancano gli incontri insoliti con altri viaggiatori solitari, in bici, autostoppisti e dei giocolieri francesi in giro per i Balcani con un camion.  Il 10 agosto il nostro gruppo di trogloviaggiatori fa ingresso a Sarajevo dopo gli ultimi saliscendi e le strade a scorrimento veloce che dalla periferia raggiungono la grande città.

Ad ogni modo chi vuole può leggersi tutti gli aggiornamenti del diario di viaggio che Saverio ha postato nel suo blog (zioproto.ninux.org) che comunque non tratta solo di biciclette. Come accennato all’inizio questa esperienza è particolare soprattutto per la sua spensieratezza e perché nel resoconto non si parla di allenamento, equipaggiamento supertecnico e gps. Chi vuole saperne di più sulle bici a due piani, magari provarle, o contattare Saverio per altre informazioni, lo trova il suo “giorno di ricevimento”, l’ultimo venerdì di ogni mese alla Critical Mass :)

Intanto il video del Troglogiro, il giro più troglo della rete.

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2 Risposte a Balcani con le bici a due piani

  1. Saverio scrive:

    Grande ! :) Mi piace come hai raccontato la nostra storia :)

  2. manuela scrive:

    che viaggio straordinario!!!Il video di Saverio è strepitoso…grande ragazzi!!

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