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Monti, lo smemorato di Collecchio (la spending review per noi, lo spending e spanding per il figlio)

9 luglio 2012 • rubriche e opinioni • di

mario-montiA proposito di spending review segnalo alcune piccole dimenticanze di Monti.

Imu beni ecclesiastici. Per 25,5 milioni di persone a giugno è scaduta la prima rata della nuova Imu. Non l’hanno pagata, invece, gli enti ecclesiastici proprietari di beni immobili che hanno finalità commerciali, come scuole religiose e alberghi. Dopo tutto quel chiacchiericcio sulla necessità di cancellare l’esenzione Imu per la Chiesa, Monti si è dimenticato di imporre la tassa nel 2012. Se ne riparla, forse, nel 2013. Mancato gettito: l’Anci stima 700 milioni di euro; l’Ares, associazione ricerca e sviluppo economico, addirittura 2 miliardi.

Case abusive. Si stima che in Italia vengano costruite 30mila nuove case abusive ogni anno. Essendo illegali non pagano gli oneri concessori ai Comuni e naturalmente nemmeno l’Imu. Monti s’è dimenticato di approvare norme più severe per la repressione del cemento illegale.
F35. La sanità perde 7.000 posti letto. L’aviazione conserva i suoi cacciabombardieri. Spesa prevista: 12 miliardi di euro.

Taglio dipendenti pubblici, parlamentari, province. Sono 24.000 i dipendenti della PA considerati in esubero. Circa 11.000 lavorano nei ministeri e negli enti pubblici non economici (di cui 5.600 nei ministeri) e 13.000 negli enti territoriali (escluse le regioni). Tra gli 11.000 ministeriali, sono 6.000 quelli pensionabili al 31/12/2012 e 2.000 negli enti locali. Per i lavoratori della PA in esubero e vicini alla pensione potrebbe scattare il meccanismo della mobilità lunga (senza lavorare ma con l’80% dello stipendio per quattro anni). Questi 24.000, insomma, con o senza scivolo, se ne andranno. I politici invece conservano il posto. E’ stata approvata al Senato la norma che taglia, ma non dimezza, i deputati. Si dovrebbe passare alla Camera da 630 parlamentari a 508. L’iter è comunque lungo. Restano in piedi anche le province, di cui da anni si vagheggia la scomparsa. Si dice che ne scompariranno 38 su 107, ma non si capisce bene quando.

Patrimoniale. Bankitalia calcola che il 10 per cento delle famiglie più ricche possiede il 45,9 per cento della ricchezza netta familiare totale. Grazie alla sbadataggine di Monti il Governo s’è dimenticato di introdurre la patrimoniale, mentre i redditi medio-bassi stanno tutti pagando il rigore di Monti. Da soli.

Sicuramente qualcosa la scordo anch’io. Ma non dimentico che il figlio di Monti è stato assunto come top manager della Parmalat quando Bondi, amico di famiglia del premier chiamato ora a orientare i tagli della spending review, faceva a Collecchio il commissario straordinario. Morale della favola: quando si tratta degli altri si procede con la spending review, quando c’è di mezzo il figlio lo Stato può pure spending e spanding.

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