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Rimorchi e carrelli per bici: 10 modelli a confronto

28 marzo 2013 • bikelife, cicloturismo • di

Da diverso tempo vado a far la spesa con le borse Ortlieb. Ma mi sono accorto presto che non sono adatte. Infatti più che borse si tratta di sacche, e anche strette. Gli oggetti che servono per un viaggio possono essere piegati, contorti e anche schiacciati dentro il sacco, ma per gli oggetti della spesa settimanale non può essere così. La capienza nominale, infatti, non viene mai raggiunta per la tipologia degli oggetti della spesa. Allora ho iniziato a pensare ai carrellini. E anche qui si sono prospettate diverse possibilità. Ho iniziato a ragionare come i camionisti. Infatti se devono trasportare del bestiame pensano ad un determinato rimorchio. Se trasportano sabbia pensano ad un altro modello e cosi via. E così è iniziata la ricerca che mi ha fatto conoscere diversi modelli con diverse capacità di carico e costi molto diversi tra di loro.

rimorchio-biciIl carrellino che ho scelto è nella foto a lato. L’ho trovato su Amazon a 72 euro. E’ stata una scelta dettata da diversi aspetti. Ne avevo bisogno per la spesa, per portare in discarica diversi oggetti che mano mano si eliminano, andare a prendere l’acqua alla fonte comunale, ecc…non avevo bisogno di niente di eccezionale. Contiene 5 borse di quelle grandi che tutti i supermercati distribuiscono ed è quanto mi basta per riempirlo. Avevo anche la necessità di coprire quanto portavo in giro e quindi la scelta è caduta su questo modello. Ha un sistema di aggancio che viene fissato con il quick release della bici. L’angolo del monobraccio vicino alla ruota ha al suo interno una molla che funziona da frizione quando si curva. E’ una “cinesata”: funziona benissimo se si vuole fare la spesa ma non inizierò mai un viaggio con un carrellino come questo: leggero, con ruote ante guerra e che vengono consegnate senza la registrazione dei raggi e altri piccoli particolari che lo definiscono per quello che è: economico, punto. Ma funzionale all’utilizzo.

componenti-carrellini

Questo sistema di aggancio, che è molto usato anche in tantissimi carrellini per bambini e per cani, risulta ottimo, semplice, veloce, ma si consiglia di non superare i 16 km all’ora. Questo carrellino ha anche la qualità di smontarsi in modo molto facile e rapido. L’impressione di guida è neutra quando è vuoto, da fare attenzione quando è pieno: il monobraccio da un lato tira e costringe a stare attenti: con il due ruote trovo più equilibrato l’aggancio al tubo della sella come illustrato qui.

rimorchi-bici

Sono comunque molto contento dell’acquisto: ho preso ciò che mi serve ad un prezzo decente, avendo ben chiaro l’utilizzo limitato e di pochi chilometri settimanali su strade belle. Mi consentirà inoltre di non usare la macchina per le piccole commissioni. Mi sono accorto, tra l’altro, di destare meraviglia, sorrisi scherzosi, e in discarica non mi volevano far entrare perché macchina e rimorchio non possono entrare, senza targa poi, non riferisco al bar…

C’è chi, molto ingegnosamente, usando delle forcelle il trasportino se lo fa da sé come questo signore che ha utilizzato per le ruote due forcelle di recupero.

carrellini-rimorchi-bici

Ma desidero farvi parte della ricerca che ho sviluppato in internet e dei criteri che mi hanno guidato al fine di dare una mano a chi desidera un carrello. Come sempre in queste cose non esiste il carrellino migliore di tutti in assoluto: dipende da cosa si vuol fare. I carrelli tipo quello che ho acquistato io si possono definire semplici “trasportini”: un aiuto a lasciare a casa la macchina per quando ci sono piccole commissioni, nulla più. Altro non si può pretendere. In questa categoria di prezzo rientrano anche carrellini per bambini e per cani, forse per loro è meglio spendere qualcosa in più. Ma qui scriverò solo di trasporto cose.

I carrelli veri e propri, quelli che si usano nei viaggi, si dividono in due fasce: con due ruote e monoruota e la fascia di prezzo va dai 250 euro in su. Tra i carrelli a due ruote si trovano molti modelli che possono tranquillamente essere usati anche nel quotidiano per il quale sono sicuramente più adatti dei monoruota. Negli ultimi anni i monoruota stanno sicuramente prendendo il sopravvento nelle preferenze dei cicloviaggiatori anche perché ciò che si deve trasportare in un cicloviaggio è molto diverso da ciò che si trasporta tutti i giorni.

Comincio quindi con le due ruote con aggancio alla forcella.

Burley

Inizio subito con il modello Nomad per un motivo semplice. Quello acquistato da me è esattamente la bruttissima coppia cinese di questo bellissimo modello che però costa 420 euro….ci sarà qualche motivo qui e là.
burley-bike

  • Ruote 16”
  • Possibilità di montare un portapacchi sopra
  • Tasche interne
  • Divisoria
  • Peso 6,7 kg
  • 105 litri di capacità (la coppia borse ortlieb ha si e no 50 lt)
  • Portata 45 kg
  • Il braccio può essere montato sui due lati.
  • Ha anche un fratello completamente aperto

Croozer

Anche questo modello ha buone capacità di carico e ho anche pensato di acquistarlo, completamente smontabile ha le seguenti caratteristiche.
croozer-bike

  • Superficie di carico 77 x50x34
  • Peso 11.4 kg
  • Carico 30kg
  • Costo 199 euro iva inclusa
  • Può essere completamente ripiegato

Surly

Questa notissima azienda di bici in acciaio particolari per tutti gli usi e abusi ha abusato anche con il carrello in acciaio e ha progettato un autentico Hummer della categoria.
surly-rimorchi

  • Dimensione della piattaforma 813×610 (esiste anche Lungo.1600)
  • Peso 13kg esclusa la base personale da aggiungere
  • Portata 136 kg
  • Acciaio 4130 cromonly – saldato tig
  • Aggancio singolare: la forcella orizzontale aggancia su entrambi i lati del mozzo e ad essa è collegato il braccio laterale. Hanno sommato due sistemi.
  • Prezzo da hummer: 798 $ americani = euro 614,90 (questo piccolo)

Ecco i monoruota.

Bob Ibex

E’ il capostipite dei monoruota ed ha acquistato sempre più credibilità fino a diventare il riferimento della categoria. Bisogna dire che molti lo hanno imitato e anche superato.
bob-bike

  • Ammortizzatore modulabile
  • Telaio in chromonly steel
  • 6 tipi diversi aggancio al telaio
  • Completo di parafanghi e riflettori
  • Ruote da 16”
  • Peso 7.71 kg
  • Portata 31 kg
  • Disponibile anche portapacchi su ruota
  • Costo 478 euro

Weber

Carrello bello, leggero e sofisticato e rapidissimo nell’aggancio. Sospensionato è curato anche esteticamente. La sua forma originale e piena di personalità è stata apprezzata da molti campioni di cicloviaggio e da istituzione ciclistiche che lo hanno premiato.
weber-bike

  • Peso kg 5.75
  • Capacità di carico in sicurezza 25 kg
  • Telaio in alluminio
  • Sospensione posteriore non tradizionale
  • Euro 652 per la gioia degli chiccosi…

Tout Terrain

Bellissima azienda tedesca, a dispetto del nome, che costruisce quasi esclusivamente biciclette per viaggiare di ogni tipo e modello. Ha in produzione le biciclette con il portapacchi posteriore integrato nella costruzione del telaio. Produce questo innovativo carrello.
terrain-bike

  • Telaio in acciao high-strength cromo
  • Aggancio al tubo sella
  • Sospensionato con un solo braccio
  • Parafango
  • Peso di 5,8 kg senza il cavalletto di fermo
  • Sospensione regolabile a 120 mm per le strade e 160 per gli sterrati
  • Portata oltre i 30 kg
  • Smontabile
  • Borsa della Arkel
  • Costo 669 euro completo di borsa. Senza 549 euro

Aevon

Azienda di due francesi emigrati in Germania. Si distingue per un innovativo aggancio al tubo sella che considero quello più sicuro in quanto non va a sollecitare le ruote e gira con più facilità rispetto ad un aggancio al mozzo. Il telaio è in alluminio di grosso spessore ed è completamente smontabile e questo lo rende molto appetibile per cicloviaggiatori che si spostano anche con mezzi pubblici. Vengono prodotti diversi modelli come misura e addirittura su misura, ma tutti con le stesse caratteristiche costruttive.
aevon-bike

  • Modello kit 80
  • Peso 5.5 senza sacco
  • Telaio alluminio 6061
  • Nero colore di serie
  • Completo di parafanghi
  • Portata 35 kg
  • Smontabile completamente

Oxtail Bicycle Trailer

Questo carrello è invece costruito in portogallo da un inglese. È una autentica genialata per la semplicità essenziale del prodotto, pieghevole (unico nel suo genere) e disponibile anche in misure diverse da quelle standard. In un primo momento lascia con l’amaro in bocca perché non ci sono fronzoli ed è “sospensionato senza sospensioni” ma con pivot (vedere il sito per le spiegazioni dettagliate). Penso che sia l’unico monoruota che competa sulla capacità di carico con i due ruote. L’unico neo è l’aggancio al tubo sella non all’altezza della fantasia progettuale complessiva del carrello.
Ecco alcune foto:

pivot-bike

  • Peso 6,5 kg
  • Portata dichiarata 70 kg
  • Di serie 50 cm di appoggio ma si può arrivare a 75 e aumentare gli appoggi
  • Larghezza base di appoggio 35 cm
  • Ruota con 36 raggi in alluminio
  • Aggancio al tubo sella
  • Costo per il modello sovradimensionato a 75 cm senza borsa consegnato in Italia 290 euro
  • Pieghevole

Koga Chela

Anche la Koga costruisce biciclette per lunghi viaggi. Sono oltre che belle anche esagerate nelle prestazioni. Esagerato è anche il monoruota prodotto dalla Koga. Praticamente un “camperino”. Quando si apre ha una sedia con tavolino e togliendo la ruota posteriore diventa un trolley pronto per essere portato a mano negli aeroporti e caricato. Prezzo 1400 dollari circa. Peso con le borse vuote solo 12 kg. Costosissimo ma genialissimo!

traini-bici

Extrawheel

Da un pò di anni è diventato il vero competitor dei monoruota. E’ la trovata vera: semplicità, leggerezza e capacità di carico.

extrawheel-bike

Da 338 euro con borse. Ma qualcuno se ne approfitta e non contento di avere la bici elettrica mette il motorino al monoruota facendo sì di poter avere la pedalata assistita doppia quando serve: ottima idea. Se applicata ad una bici normale la si aggancia quando la si trova necessaria, altrimenti si gira con le proprie gambe.

Video: Carrello di spinta per bici con motore elettrico

Ecco fatto: senza la pretesa di essere completamente esaustivo sull’argomento, offro a tutti una base per poter giudicare cosa offre il mercato sempre facendo attenzione a ciò di cui si ha veramente bisogno in base a quello che si vuole veramente fare.

Qui una recensione del carrellino “Mamut Explorer”

bici-rimorchio

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36 Risposte a Rimorchi e carrelli per bici: 10 modelli a confronto

  1. for those... scrive:

    Ciao, utile articolo. Ma i Burley qui in Italia dove si trovano? Dal loro sito rimanda a questo burleytrailers.it che pero’ non funziona…

  2. felino scrive:

    http://www.burley.de/Kontakt

    in italia nonhanno rivenditori od importatori. il più vicino è quello linkato. ma credo che non abbiano nessun problema a spedire perchè amazon vende i carrellini burley per bambini. chiedendo ad amazon penso non ci siano grossi problemi.

  3. Io preferisco il Carry Freedom Y-Frame

    • felino scrive:

      quello che segnali è un carrellino che fa della semplicità la sua virtù. oltre tutto è molto versatile e sopratutto facilmente smontabile . può essere un ottimo e robusto trasportino. ha i suoi pregi quindi e anche i suoi difetti relativamente all’uso che se ne fa. per i viaggi forse è uno dei migliori tra le due ruote. . ma ripeto dipende dall”uso. credo che affrontare , per esempio, con due ruote dietro sterrati impegnativi sia alquanto rischioso……non a caso in questo utilizzo i monoruota hanno più successo.
      comunque ottima segnalazione, grazie, non lo conoscevo.

      • felino scrive:

        per dare seguito alla bella segnalazione di amedeo linko il sito perchè merita veramente http://www.carryfreedom.com/products.html
        ci sono diverse soluzioni contrassegnate tutte dalla semplicità, dal facile ripiegamento e con portate importanti.

        • Hai ragione, il monoruota è la miglior’ scelta per il viaggio. In citta il CF Y-Frame é quasi inbattibile per la sua diversità dimostrata p.e. qui:
          facebook.com/photo.php?fbid=466589326732782&l=9c71be5ea9
          drdeadlock.blogspot.de/p/ride-sound-bike.html

          Invece dell’ gancio originale io uso il gancio di Charriot quale é piu forte e sostenibile

          Un altro carrello ottimo sarrebe il Roland:
          roland-werk.de/index.php?id=8

          Saluti da Monaco e grazie per il tuo sito fenomenale

  4. daniela scrive:

    Grazie davvero, sto cercando un carrello per trasportare … le brandine del mare, e le varie borse. E il tuo articolo è stato utilissimo! Anzi, se hai altri link che non hai inserito qui…. posta! Tra l’altro il carrello che fa più al caso mio è quello del signore che se lo è costruito con 2 forcelle… ma credo sia abbastanza arduo per me! Però gran bell’articolo, davvero.

    • felino scrive:

      ti può allora bastare quello che ho scelto anche io che è all’inizio dell’articolo. l’importante che ti sei fatta un criterio per la scelta in base all’utilizzo che vuoi farne.
      grazie molte per l’apprezzamento

      • daniela scrive:

        Grazie a te! Intanto ho dato anche io una occhiata in giro e ho visto questo: ebay.it/itm/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&clk_rvr_id=468148661281&item=171004310658 …. e non mi dispiace. Ora cerco ancora un po’ e poi decido. Ma il tuo post è stato fondamentale!

  5. giancarlo scrive:

    Ciao. Da tre anni possiedo un carrello come quello di Amazon (comprato da un sito tedesco dimostratosi molto serio). Cinese, certo. Semplice, ma non fragile.
    Lo uso per fare la spesa (ci entro al supermarket; il direttore la prima volta era perplesso… ora mi saluta cordialmente!) Passa perfino esattamente tra le casse, hanno indovinato la misura.
    Ci porto roba in discarica (3 km).
    E progetto le ferie in solitaria…
    E’ il mio SUV (Sportivo, Util…issimo, Veicolo)
    Stabile, poco rumoroso, saltella un po’ sullo sconnesso. Considerato il prezzo che l’ho pagato, meno di 80 euro spedito, si è ammortizzato in 15 uscite al supermarket solo considerando il risparmio di benza. Se aggiungi le fiancate dell’auto massacrate da casalinghe distratte e frettolose…
    Ah, qui
    instructables.com/id/Bike-Trailer-Hitch-Master-Cycle-replacement-axle-/
    ho trovato l’idea per avere il gancio rapido su entrambe le bici. Un pezzo del freno a pinza da buttare, un poco di mola e via! Chiaramente il sostituto l’ho montato sulla MTB Vitamin del Decathlon (da battaglia, commuter casa-treno da lasciare al parcheggio scoperto).

    Carrelli fai da te?
    instructables.com/id/Bicycle-trailer-made-from-a-Roof-rack-and-fire-gua/

    Giancarlo da MB

    • felino scrive:

      sono felice di sapere che mi durerà almeno tre anni. ma sei d’accordo con me che se fai la spesa percorri 3 km vuoto e torni 3 km pieno. in un viaggio il carrello è sempre carico e per molte ore….come dire che è un’altra suonata come diciamo a bergamo. fin qui abbiamo fatto accademia. però tu agisci in modo fenomenale. riuscire ad entrare in un negozio è fantastico. molti commercianti non vogliono le ztl ma se noi , per comperare e riempire le borse della bici o il carrello poniamo come condizione che i nostri mezzi siano al sicuro dentro il negozio le cose cambiano. ci sono riuscito anche io.inoltre anche l’ARIBI di bg aderente fiab ha ottenuto che in una libreria entrino le bici e fanno pure uno sconto. se noi ci mettiamo tutti a fare così, le ztl le vogliono i commercianti. quello che è importante è che convince di più un gesto fatto da un uomo presente che altre cose. le manifestazioni sono necessarie e utili. ma a volte rischiano di essere una festa per associati e vengono assai spesso percepite dagli altri come un rito. un uomo presente come te fa la differenza credimi….100 come te fanno l’impossibile. complimenti.

      • felino scrive:

        giancarlo, succede anche a te che quando sei in giro con il carrello le macchine dietro rallentano e sorpassano quando hanno molto spazio lasciandolo anche a noi? non fanno più il filo che è cosìpericoloso….non so ma dalle poche uscite che ho fatto ho notato questa cosa.

        • giancarlo scrive:

          Sulla mia vecchia Bianchi a bacchette, usavo una bandierina rigida di plastica, arancione, con un grosso catarifrangente in punta che sporge lateralmente di ca. 30 cm. Diverse volte ho avvertito l’urto contro la bandierina di una fiancata / specchietto di un’auto che mi sorpassava; segno che ti fanno proprio il pelo…
          Col carrello percorro solo strade secondarie, non mi sono ancora avventurato nel traffico.
          Si, mi sembra che gli automobilisti notino quella “massa anomala” sulla strada e tendano ad allargare maggiormente.

  6. giancarlo scrive:

    Quanto agli attacchi per la bici: ritengo l’aggancio al tubo sella (il più antico, lo usava già un mio zio negli anni ’50 per trasportare gli attrezzi di lavoro) sia pericoloso, in quanto porta eventuali torsioni e spinte improvvise direttamente sul punto di equlibrio, “sbarellando” il conducente (spesso repentinamente e con effetti micidiali!).
    Mentre l’attacco basso, al perno ruota, spinge sui forcellini che hanno quel preciso scopo e porta le sollecitazioni più pericolose molto in basso.
    My 2 cents…

    • felino scrive:

      credo sia una questione di sensibilità soggettiva e personale. a me dà fastidio carico quello che ho e sento che mi tira molto da un lato quando vado….forse attaccato alla forcella da due lati le cose cambiano probabilmente. ho provato un attacco al reggisella , che non era dei più performanti e mi sono trovato decisamente meglio. credo che tutto stia nella qualità dello snodo basso/alto e laterale, se fatto bene, considerando che molti sono anche sospensionati…..ma ripeto questione di sensibilità. per dire la sensibilità : c’è chi in un viaggio preferisce le borse alte (come me) e chi le preferisce a livello stradale….insomma la bici rimane libertà. e poi , penso, molto dipensa dalla conformazione telaistica della bicicletta. personalmente tendo a non sovraccaricare il mozzo.

    • dario scrive:

      hai perfettamente ragione. l’attacco al reggisella destabilizza.

      • felino scrive:

        anche qui ognuno…..a me destabilizza il monobraccio. ho fatto l’esperienza di mettere un pò di kg nel carrellino/trasportino: non si sta tranquilli sulla sella.

  7. Shark24 scrive:

    Ciao, ho letto i vostri commenti e li ho trovati molto dettagliati. Volevo chiedervi però un consiglio. Io è un mio amico vogliamo fare il giro d’Italia in bicicletta (facebook.com/events/569333746440725/?ref=22) e non ho idea di quale carrellino possa essere il migliore per un viaggio di questo genere

    • felino scrive:

      ho visto in fb le vostre bici. siete nella migliore condizione per scegliere il carrello. infatti le vostre belle bici, che mi sembrano in acciaio, non credo abbiano attacchi per portapacchi. io in quelle condizioni scegliere l’oxtail che oltre ad essere più leggere è ripieghevole: ci sta nell’abside della tenda , e non è poco. inoltre se per qualche motivo vi capitasse di salire sul treno non avete problemi, e quando lo avrete di nuovo a casa terrà poco spazio. inoltre costa mi pare 290 euro consegnato in italia e mi pare con la borsa. andate nel sito e c’è tutto (costa quindi meno di due portapacchi e 4 borse. altrimenti anche anche la ruota di scorata non è male e a me piace molto. l’importante che caricate il carrello con la vostra splendida età, e arriverete ovunque. seguite ancora il sito perche entro 15 20 gg ci sarà un altro post sulle borse. come indicazione le classiche 4 borse ortlieb contengono circa 65 litri. i borsoni da carrello devono avere almeno questa capacità

    • felino scrive:

      scusate non ho specificato cosa è la ruota di scorta: intendevo
      l’extrawheel.

  8. Massimo scrive:

    Io ho quello cinese, dell’articolo.
    Lo uso parecchio, visto che da un po’ di anni ho rinunciato del tutto alla macchina.
    Funziona benissimo, ma ho in mente di rinforzarlo, io lo uso per trasportare qualsiasi cosa, anche il cane (sempre con modifica fatta da me), per aumentare la possibilità di carico relizzerò un unico asse per le due ruote e metterò degli angolari nelle intersezioni dei tubi.
    E’ vero quello che dite quando è a pieno carico, ma in questo caso vado piano.

    • felino scrive:

      la verità innanzitutto delle cose. quel carrello basta e avanza per quello che facciamo. l’unico asse per le due ruote è una soluzione che copierò e ti ringrazio. la sensazione che dà un carrello da trainare fissato lateralmente non è bella…ma come dici tu per qualche km va bene. complimenti che hai rinunciato alla macchina da un pò. io ci ho messo 40 anni e oggi con la crisi dell’egitto sento che aumenta la benzina….sembrerebbe che i casini li generano i petrolieri a scopo di marketing: ma io e te oggi possiamo sparare un bellissimo “chissenefrega” se aumenta la benzina. imparare a vivere con poco rende liberi.

  9. Damiano scrive:

    l’ultimo carrello/rimorchio è una ruota elettrificata che però nella sezione prodotti del sito Extrawheel non trovo. Quindi il nostro Felino rimandava a un possibile fai da te?
    Grazie per ogni risposta

  10. felino scrive:

    a distanza di alcuni mesi dall’acquisto del carrellino porto le mie considerazioni.
    lo sto usando frequentemente. addirittura essendo prossimo un trasloco, ho iniziato a portare in discarica le cose che non avremo nella nuova casa. l’impressione è positiva, non tanto per il carrellino che è una cinesata, ma per l’utilizzo che si sta rivelando ottimo per piccoli trasporti come spesa, discarica, acqua ecc…… ma nello stesso tempo ne ho verificato l’utilizzo e le sensazioni che esso provoca alla guida. quando vado a prendere l’acqua ho esattamente a bordo 40 kg che è il massimo della portata. il carrellino tira …eccome se tira . anche caricandolo di meno la sensazione è di essere in salita anche in piano. e non credo che un due ruote si comporti molto diversamente anche se fosse un burley bellissimo. e già mi immagino cosa voglia dire in salita. un carrellino ha senso, credo, se si ha la necessità di caricare oltre, molto oltre i 20 kg. in sostanza quando la mia bici è caricata completamente con le 4 borse e ammennicoli vari, una volta lanciata la avverto come neutra: non sento la differenza con la bici vuota, almeno in piano.

  11. felino scrive:

    in pratica una appendice alla bici funziona da freno. se invece il carico è sulla bicicletta, una vota che essa è lanciata il peso non frena la corsa della bici…sempre che sia una bici adatta a trasportare.

  12. felino scrive:

    DITTA ITALIANA DI CREMA
    http://www.cargobike.it/images/File%20PDF%20da%20Scaricare/DEPLIANT%202%20CARGO%20BIKE%20TRICICLI%208%20PAG%20e%20PREZZI-%20RESIZE.pdf
    questi non sono adatti a viaggi ma ad un uso giornaliero
    si gira solo con il minirapporto della mtb

  13. Ale scrive:

    non riesco a trovare su amazon il modello dell’articolo, cui sarei interessato all’acquisto. Sapreste aiutarmi o suggerirmi un altro rivenditore di questo modello?

    • felino scrive:

      e’ vero, in amazon non c’è più….evidentemente troppo simili al burley mi sa che hanno avuto storie. se vuoi il burley lo trovi alla stazione delle biciclette. altrimenti a 89 euro in amazon trovi uno completo di cassetta in platica.

  14. felino scrive:

    per chi fosse interessato al carrellino giallo di inizio articolo
    polironeshop.it/rimorchio-biciclette/rimorchio-bici-1/rimorchio-per-bici-iter.html

    è un carrellino leggere un trasportino in pratica che per fare la spesa, la discarica e trasporto di vari oggetti anche voluminosi va bene. si può smontare quetto e abbattere le pareti nel caso fosse necessario
    qui su fb trovate cosa ho portato https://www.facebook.com/photo.php?fbid=166539080223240&set=a.116064885270660.1073741842.100006014473512&type=1&theater . ripeto può trasportare una infinità di cose perchè non ha solo una configurazione. ci stanno 4 borse della spese grnadi di quelle che vendono nei supermercati

  15. jobike scrive:

    La soluzione migliore per fare la spesa con la bicicletta è visibile qui:
    dottorbici.com

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