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Targa e bollo per le biciclette: una pericolosa proposta di legge

News • di 27 novembre 2015

targa bici

Purtroppo non si tratta di uno scherzo o dell’ennesima bufala ma di una proposta di legge concreta avanzata dal Senatore PD Marco Filippi che ha presentato nella giornata di ieri – come anticipato dall’agenzia Public Policy – un emendamento per modificare il DDL 1638.

Il Sen. Marco Filippi

Il Sen. Marco Filippi

Nella proposta avanzata dal politico livornese si prevederebbe, infatti “la definizione, nella classificazione dei veicoli, senza oneri a carico dello Stato e attraverso un’idonea tariffa per i proprietari delle biciclette e dei veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone, individuando criteri e modalità d’identificazione delle biciclette stesse nel sistema informativo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale”.

Per quanto non si faccia esplicitamente riferimento al concetto di targa e bollo all’interno della proposta di legge, resta difficile interpretare in modo diverso il concetto di “idonea tariffa per i proprietari delle biciclette” (bollo) e “modalità di identificazione delle biciclette stesse” (targa).

Interpellato su Twitter, il senatore democratico ha argomentato la scelta di presentare l’emendamento in questi termini:

Dopo un acceso dibattito, Filippi ha poi affermato che l’emendamento presentato rappresenta una “norma contro abusivismo per disciplina settore commerciale”, ma il testo, così come è presentato, non fa menzione di attività commerciali e sembra estendere l’obbligo di targa e bollo a tutti i veicoli a pedali.

Leggi anche: l’annosa questione della targa per le biciclette

Ma anche qualora l’emendamento del Senatore Filippi dovesse essere modificato prevedendo l’applicazione solamente ad attività di natura commerciale, ci dovremo aspettare che la polizia fermi qualunque ciclista sprovvisto di targa che porti delle banalissime buste della spesa che penzolano dal manubrio perché sospettato di fare consegne a domicilio per il panettiere di quartiere.

Se, come ha dichiarato lo stesso Filippi, l’emendamento è un tentativo per contrastare le attività della camorra ormai immischiata anche nelle attività dei risciò per turisti nelle grandi città, probabilmente la dicitura dell’articolo di legge andrebbe rivista. In ogni caso, a noi non resta che rilevare come di fronte all’ennesimo problema di questo Paese, il legislatore non trovi nulla di meglio da fare che iperburocratizzare qualunque attività per poi finire a scaricare il tutto sulle spalle delle forze dell’ordine con risultati assai prevedibili.

Per questo, non ci resta che sperare che il Senatore Filippi riveda la propria posizione e ritiri l’emendamento al più presto.

 

Aggiornamento del 1 dicembre 2015

A seguito delle vibranti proteste piovute da ogni dove, il Senatore Filippi ha comunicato che riformulerà l’emendamento

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43 Risposte a Targa e bollo per le biciclette: una pericolosa proposta di legge

  1. velobicide scrive:

    informiamoci di quale partito è il Sig. Filippi e poi non votiamolo più (lui ed il suo partito). Molto semplice ed efficace.

  2. […] 27 novembre 2016. – Nuova e confusa proposta di bollo e targa per biciclette da parte del confuso senatore PD Marco […]

    • franco scrive:

      Avevo già scritto in altra occasione : Speriamo che nob mettano tasse sull’aria che respiriamo e sui passi che facciamo durante le 24 ore MA ……. NON E’ DETTO CHE PRIMA O POI QUALCHE PARLAMENTARE FACCIA PROPOSTA DI LEGGE IN TAL SENSO.

  3. […] Un senatore PD propone targa e bollo per le biciclette in una proposta particolarmente confusa. Si tratta di: […]

  4. Juri scrive:

    Ridicolo

  5. Nicola scrive:

    Ho la buona speranza che la stessa burocrazia italiana gli remi contro per il semplice fatto che (nostra fortuna) una bici non è come una moto od un’auto; come farebbero il “libretto di circolazione”, solo col numero di telaio? E se decido di cambiare i freni? Il manubrio, la sella o qualunque altra cosa “attaccata” al telaio? Anni di attesa alla Motorizzazione, bolli e bollettini e poi si vedrà?
    Al solito, si fa la norma che per vivere andrà violata, con buona pace di tutti, tranne di quei pochi che, decisi alla morte a rispettare ogni legge, andranno ad impoverirsi ancor di più (giacché, di rado chi rispetta ogni singolo comma delle nostre innovative leggi, può reputarsi benestante o ricco – senza accuse di sorta, solo dati di fatto).
    Preferirei una cosa all’austriaca (o tedesca se va anche li) una targa = più veicoli, almeno se ho tre, quattro bici (o moto, o auto, o chessò io cosa possono targare) pago una volta per tutti e via, ma così non guadagnerebbero…
    Penso che anche se arriverà la legge le mie bici rimarranno senza targa, con o senza fini commerciali…
    Nicola

    • Michele scrive:

      Nicola, dici giusto, ed io aggiungo che farò come te. Continuerò ad usare la bicicletta come ho sempre fatto. Quando questa angheria sarà in vigore, se vogliono multarmi, devono acchiapparmi.Vedremo chi corre più veloce.

  6. Alessandro scrive:

    Vergogna! Ecco che cosa rappresenta questa proposta, una vergogna. Con tutto quello che rischiano ogni giorno i ciclisti andrebbero premiati. Ma ormai la nostra classe politica sta raschiando il fondo del barile e ogni giorno sforna nuovi modi per spremerci soldi.
    Vorrà dire che uscirò abusivo, senza targa, e poi si vedrà.

  7. Alessandro scrive:

    Comunque…siamo tantissimi in tutta Italia…incontriamoci tutti sotto il palazzo dei capoccioni ;-)
    Se ci mettiamo a scampanellare tutti insieme forse ci sentono ;-)

  8. stefano scrive:

    Ma e vero che la mamma dei cretini e sempre incinta, con tutti i problemi che abbiamo mi sembra che impedire alla camorra di mettere le mani sul grande business dei riscio sia la vera emergenza in Italia. ma voi livornesi, chi a votatao questo scieziato?

  9. stefano scrive:

    Si fà una petizione su Change.org contro questa schifezza?

  10. Roberto scrive:

    Nel caso possa servire
    Io ho inviato una protesta formale al collega del senatore
    Filippo Fossati
    Sensibile al tema, in quanto presidente della UISP per lungo tempo
    https://www.facebook.com/filippo.fossati?fref=ts
    Chi volesse farsi sentire…

  11. Franco scrive:

    Non votiamoli più.

  12. Roberto scrive:

    Come ciclo guide, depositeremo oggi assieme agli amici di FIAB una interpellanza nella mani del capogruppo PD alla camera Rosato
    Documento con tutte le perplessità del caso e con la richiesta di ritirare l’emendamento.

    • Michele Bassan scrive:

      Nelle mani di Rosato?!?!?! Dalla padella nella brace. Se vuoi opporti a iniziative deficienti di questo tipo, l’unica speranza e’ rivolgersi al M5S. Che facciamo noi in famiglia con 6 bicclette? Una per farci 1 km e andare a comprare il pane, cosi’ conciata che non te la frega nessuno, una passabile per farci dei giretti nei dintorni, una pseudo-MBK per togliersi lo sfizio degli sterrati in collina.. alla fine avranno un valore complessivo di 500 Euro, e ci devo pagare 6 targhe?? Questi politici di carriera vivono fuori dalla realta’, come giustamente i ragazzi del M5S ci ricordano sempre.

    • ts scrive:

      Da triestino ti dico : “Lascia perdere Rosato che è della stessa pasta degli altri politi !!!!”
      Solo i 5S ci salveranno da questo schifo ….
      A riveder le stelle

  13. Max scrive:

    Prima di farmi una multa dovranno prendermi. 😃

  14. […] Ma anche qualora l’emendamento del Senatore Filippi dovesse essere modificato prevedendo l’applicazione solamente ad attività di natura commerciale, ci dovremo aspettare che la polizia fermi qualunque ciclista sprovvisto di targa che porti delle banalissime buste della spesa che penzolano dal manubrio perché sospettato di fare consegne a domicilio per il panettiere di quartiere. Se, come ha dichiarato lo stesso Filippi, l’emendamento è un tentativo per contrastare le attività della camorra ormai immischiata anche nelle attività dei risciò per turisti nelle grandi città, probabilmente la dicitura dell’articolo di legge andrebbe rivista. In ogni caso, a noi non resta che rilevare come di fronte all’ennesimo problema di questo Paese, il legislatore non trovi nulla di meglio da fare che iperburocratizzare qualunque attività per poi finire a scaricare il tutto sulle spalle delle forze dell’ordine con risultati assai prevedibili. Per questo, non ci resta che sperare che il Senatore Filippi riveda la propria posizione e ritiri l’emendamento al più presto. FONTE […]

  15. alessandro scrive:

    Vergogna , anche le biciclette con la targa.
    Ma io proporrei anche di schedare le Caz….te e farci pagare sopra una tasssa, allora il filippone risanerebbe di colpo il debito pubblico!!!

    Fuori il Filippone dal palazzo

  16. benito scrive:

    era ovvio che si trattasse di uno del PD. Comunque ormai è inutile “non votarli più”
    (io non li ho mai votati, ma qualcuno purtroppo si) Ormai l’italia ha passato il punto di NON ritorno. Dovevamo svegliarci prima per far si che certa gente non salisse a quei livelli.
    ormai è tardi !!! (come dice vasco)

  17. […] Targa e bollo per le biciclette: una pericolosa proposta di legge […]

  18. […] a fermare chiunque circoli in bici con pacchi e buste della spesa al seguito. Come spiega bene bikeitalia.it: “Se, come ha dichiarato lo stesso Filippi, l’emendamento è un tentativo per contrastare le […]

  19. […] targa e bollo per i ciclisti ma sembrerebbe invece voler proprio quello (si veda La Repubblica e Bikeitalia.it).Una cosa che non esiste da nessuna parte del mondo. Anzi, nei Paesi dove la mobilità ciclistica […]

  20. Michele scrive:

    Bisogna guardare con spirito oggettivo questo emendamento, senza cadere in futili isterismi. Finalmente l’uso delle due ruote a trazione umana mediante pressione su pedali, verrà regolamentato.Se io, automobilista incallito pago, è cosa sopportabile vedermi sorpassare durante le code cittadine da un ciclista che pedala gratis? Certamente, No, lo scrivo con lettera maiuscola. Si spera che le biciclette siano tassate se non altro, per una questione di pari opportunità. Se vuoi pedalare, paga, non siamo nel Paese dei balocchi. Sarebbe ora di archiviare le inutili polemiche che aleggiano intorno a questo emendamento ciclistico. Ciò che mi lascia perplesso è la revisione annuale, sfuggita all’attenzione di chi di dovere, questa è una pecca quasi imperdonabile, le casse dello Stato, perdono 65 euro a bicicletta e si perde anche in sicurezza ciclistica.

    • Manuel Massimo scrive:

      Dissento totalmente dalla sua impostazione, Michele. Muoversi in automobile e spostarsi in bicicletta rappresentano due modi opposti di concepire la mobilità: l’auto inquina, la bici no; l’auto produce traffico, la bici no; l’auto ha alti costi di gestione, la bici no… per questo ritengo che l’utilizzo dell’auto privata vada disincentivato mentre la bicicletta come mezzo quotidiano di spostamento urbano sia da incentivare, anche economicamente: altro che targa e bollo. In Francia, dove è in corso la #COP21, lo fanno rimborsando chi si reca al lavoro in bici. Le segnalo inoltre che l’autore dell’emendamento in questione – il senatore Marco Filippi – ha annunciato di volerlo riformulare perché scritto male: “Bollo sulle biciclette? Se così fosse straccerei l’emendamento io stesso in un nanosecondo. La verità è che l’emendamento è scritto male, per questo presenterò presto un testo 2 per chiarire meglio quali erano le intenzioni, ovvero una misura per il contrasto dei furti di biciclette”.

  21. Michele scrive:

    Michele risponde a Manuel Massimo. Ciò che ho precedentemente scritto è una forma ironica e perché no, anche una provocazione. Lo scopo di questo emendamento è solo quello di far cassa, nient’altro. Questa legge sulle biciclette è talmente assurda che non c’è nulla da discutere. Io uso quotidianamente la bicicletta, in città la macchina non la prendo quasi mai, tranne casi di estrema necessità. Faccio anche la spesa al supermercato e appendo le buste al manubrio. Quando questa assurdità entrerà in vigore, passerò al monopattino, finché non spremeranno anvhe su quello. Se hanno deciso di spremere, spremono. L’unica via di salvezza? Andar via dall’Italia.

    • Manuel Massimo scrive:

      Michele, non avevo colto l’ironia del precedente intervento: provocazione perfettamente riuscita :) Buone pedalate (senza targa e senza bollo).

  22. Michele scrive:

    Se avessi sognato ciò che sta accadendo intorno alla bicicletta, al mio risveglio avrei pensato “Che dogno scemo che ho fatto”.

  23. […] “Targa e bollo per le biciclette: una pericolosa proposta di legge” da bikeitalia.it […]

  24. Stefano scrive:

    Io ho firmato la petizione su Change.org

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