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P.a.s.t.a., 7 città europee promuovono la mobilità attiva

News • di 18 marzo 2016

PASTA_PROJECT_LOGO
L’italianissima pasta, in questo caso, non c’entra niente: P.a.s.t.a. è l’acronimo di Physical Activity Through Sustainable Transport Approaches, il nome di un progetto europeo che promuove la mobilità attiva (a piedi e in bicicletta, ma anche in combinazione con il trasporto pubblico) valutando i benefici derivanti dall’incremento dell’attività fisica durante i percorsi casa-lavoro, per capire se modificando le abitudini di spostamento sia possibile migliorare il proprio stato di salute.

Al programma, della durata di 4 anni e partito a novembre del 2013, stanno partecipando 7 città-studio europee – per l’Italia Roma, assieme a Antwerp (Belgio), Barcellona (Spagna), Londra (Regno Unito), Örebro (Svezia), Vienna (Austria), Zurigo (Svizzera) – che stanno raccogliendo adesioni tramite un questionario online costruito con indicatori standardizzati: entro il termine del progetto (31 ottobre 2017) l’obiettivo è di raggiungere 2.000 volontari per ciascuna delle 7 città-studio. Al momento (marzo 2016) la città che ha raccolto più questionari è proprio Roma, con circa 1.600 adesioni al progetto P.a.s.t.a.

PROGETTO_PASTA_7_CITTA

Per poter partecipare non è necessario essere già ciclisti urbani o camminatori infaticabili, ma soltanto essere persone intenzionate a modificare e monitorare il proprio stile di vita – ad esempio rinunciando all’automobile – migliorando il modo di spostarsi verso una mobilità attiva per un determinato periodo di tempo.

Modificare le proprie abitudini di spostamento da un modello “sedentario” verso un modo più “attivo” può risultare importante per la propria salute ma anche per la collettività, come dimostrano 5 dati riportati dal progetto P.a.s.t.a.:

1. l’inattività fisica è il quarto più importante fattore di rischio di mortalità nel mondo;

2. solo 1/3 ella popolazione europea soddisfa i livelli minimi raccomandati di attività fisica (20 minuti al giorno, ndr);

3. la metà di tutti gli spostamenti inferiori ai 5 km sono effettuati in auto;

4. andare al lavoro (commuting) in modo attivo riduce il rischio di mortalità del 20 per cento (considerando tutti i fattori di rischio);

5. è sufficiente pedalare o camminare per 30 minuti al giorno per ridurre la mortalità in un range del 30 per cento.

Nello specifico, all’interno del Progetto P.a.s.t.a., la città di Roma entro la fine del 2016 allestirà 300 nuove rastrelliere per biciclette presso uffici pubblici, stazioni, metropolitane e scuole per un totale di 3.000 posti bici. Perché per stimolare il cambiamento verso una mobilità più attiva, in questo caso “ciclistica”, è importante fornire gli strumenti necessari per poter sfruttare appieno i vantaggi dell’andare in bicicletta potendola parcheggiare in modo sicuro. Certo, sul piano delle strade molto resta ancora da fare: ma se il numero di persone in bicicletta nella capitale sta aumentando nonostante le tante difficoltà questo vuol dire che è giusto accompagnare questo cambiamento con azioni concrete.

Bikes in traffic

Anche le altre città del Progetto P.a.s.t.a. stanno proseguendo il lavoro di censimento dei volontari, offrendo spunti per il cambiamento: la città belga Antwerp con il suo bollino di qualità per le scuole che lavorano su trasporti e mobilità oltreché un sistema di 1.000 bici pubbliche (su una popolazione di 500mila, ndr); Barcellona e la ciclopedonalizzazione delle Ramblas, oltre alle tante implementazioni ciclabili; per Londra, l’area di Newhan (265mila abitanti) con la sua pianificazione urbana per sviluppare la salute; la svedese Örebro, centro regionale 200 km a Ovest di Stoccolma, punta sulla bicicletta con campagne mirate per incrementare il numero di persone che pedalano; Vienna, la capitale dell’Austria, che nel 2013 ha ospitato Velo-City e rappresenta un microcosmo ciclabile interessante da studiare; infine la svizzera Zurigo, 400mila abitanti, con il suo aeroporto che si raggiunge con una ciclabile direttamente dal centro della città.

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2 Risposte a P.a.s.t.a., 7 città europee promuovono la mobilità attiva

  1. Daccordi scrive:

    Indredibile che ci sia anche l’Italia in questo elenco

  2. paolo scrive:

    Cambiamento a Roma?
    Ma non fatemi ridere per favore!!!!!!!!!

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