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Padova e l’ordinanza anti-bici che affossa il commercio

Bikenomics, News • di 8 luglio 2016

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Chiudere le piazze principali del centro città anche alle biciclette non si è rivelata una mossa azzeccata, tanto che a Padova il sindaco Massimo Bitonci ha corretto il tiro modificando l’ordinanza anti-movida sul divieto di circolazione (anche) alle bici entrata in vigore sabato scorso. La chiusura alle bici – come riporta il Mattino di Padova – ha danneggiato pesantemente i commercianti e gli esercenti di piazza delle Erbe, piazza dei Frutti, piazza dei Signori e del consorzio Il Salone che hanno lamentato di aver perso il 50 per cento degli incassi.

Che la bicicletta sia amica degli acquisti non lo scopriamo certo oggi, visto che in tutte le città che puntano sulle pedonalizzazioni e il transito alle biciclette le aree senz’auto sono quelle in cui le persone sono più propense a fermarsi per spendere.

L’ordinanza del Comune di Padova a firma del sindaco Bitonci voleva impedire l’accesso ai mezzi privati al centro come deterrente contro la movida ma, includendo anche le bici, di fatto ha determinato una situazione da “coprifuoco” che ha indotto moltissimi padovani a non recarsi in centro con il conseguente calo degli incassi da parte dei commercianti.

Intanto, dopo i primi giorni di avvio della sperimentazione che ha provocato critiche e malumori da parte degli esercenti, da giovedì 7 luglio le bici possono circolare nel centro di Padova anche dopo le 21, quando entra in vigore la zona pedonale decisa dal sindaco per l’area delle piazze (nei finesettimana dalle 16, ndr). Il parziale dietrofront è arrivato direttamente dal primo cittadino Massimo Bitonci, forse convinto dalle numerose proteste, anche se a suo avviso si tratta non si tratta di una marcia indietro: “Abbiamo sempre detto che stiamo facendo delle prove. Abbiamo fatto una settimana senza bici e adesso faremo un’altra settimana con le bici. Poi decidere e probabilmente il provvedimento finale sarà una via di mezzo”, ha spiegato al Mattino di Padova.

L’ordinanza era nata come provvedimento sperimentale anti-movida nelle zone del centro storico di Padova e soprattutto per evitare che le auto invadessero in maniera incontrollata le piazze storiche della città. Impedire anche alle biciclette di circolare ha creato però un cortocircuito in cui ci sono andati di mezzo gli incassi dei commercianti perché le persone che pedalano hanno disertato le zone dello shopping a causa del divieto. Quali altre sorprese riserverà ai ciclisti il Comune di Padova?


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