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Bologna premiata al CIVITAS Forum per la European Cycling Challenge

News • di 5 ottobre 2016

Il Civitas Award è il più grande riconoscimento europeo per il trasporto urbano pulito e Bologna, nel corso del Civitas Forum da poco conclusosi a Gdynia, ha ottenuto il primo premio per la partecipazione per i 46.000 cittadini europei che il capoluogo emiliano è riuscito a coinvolgere grazie alla European Cycling Challenge.

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La squadra bolognese premiata a Gdynia

La European Cycling Challenge è un progetto sviluppato da SRM (l’agenzia per la mobilità del Comune di Bologna) nel 2011 come progetto pilota con soli 70 partecipanti e che ad oggi è arrivata a raccogliere dati su ben 4 milioni di km pedalati in 52 città europee che hanno raccolto la sfida.

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La gamification è il trucco attraverso il quale i cittadini vengono convinti a partecipare all’iniziativa, ma il valore del progetto va ben al di là dei singoli km pedalati: grazie al rilevamento dei percorsi effettuati, la ECC è in grado di restituire dati sulle reali abitudini dei ciclisti in città allo scopo di offrire uno strumento di pianificazione e monitoraggio ai tecnici comunali.

diploma-ecc-gdanskLe ultime due edizioni sono state vinte dalla città polacca di Gdansk (Danzica) che ha saputo mettere in sella circa 4.000 ciclisti attraverso una grande attività di coinvolgimento delle aziende nelle figure dei mobility manager che a loro volta hanno sensibilizzato i dipendenti per il monitoraggio dei loro spostamenti casa-lavoro. L’attività di coinvolgimento della città nei confronti delle aziende si è basato sui benefit generati dall’uso della bici per l’economia: un maggiore uso della bici si traduce in dipendenti sempre in orario, nella migliore gestione dei parcheggi aziendali, nel favorire i processi di team building.
A questa si è affiancata a una massiccia campagna pubblicitaria lungo le strade e alle fermate dell’autobus invitando i cittadini a partecipare alla sfida.

Per motivi di privacy al momento i dati vengono forniti solamente alle amministrazioni iscritte all’ECC e hanno due funzioni principali: monitorare gli attuali flussi ciclabili e monitorare l’indice di gradimento dei cittadini agli interventi svolti a favore della cittadinanza.

Un caso emblematico è rappresentato dalla tangenziale delle biciclette di Bologna che, a dispetto delle discussioni che ne accompagnarono il lancio, come dimostrano i flussi dell’edizione 2016, ha attratto numerosi ciclisti che oggi utilizzano questa infrastruttura dimostrandone l’efficacia.

“Quest’anno abbiamo avuto molte città italiane in più che hanno utilizzato l’app come strumento per la pianificazione dei Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile (PUMS), questo significa che anche a livello tecnico si inizia intuire l’utilità di strumenti di monitoraggio a basso costo ma ad alta efficacia”, dice Marco Amadori, project manager di SRM di Bologna per il progetto ECC.

Intanto la sfida per il 2017 è già stata lanciata: dal 1 al 31 maggio i ciclisti europei torneranno a tracciare i propri percorsi.

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