MENU

Perché le biciclette salveranno gli italiani

News, Rubriche e opinioni • di 10 gennaio 2017

sedentarieta-bici
L’ultimo rapporto Istat è impietoso: il 42,3% degli italiani sopra i 3 anni non pratica attività sportiva e quasi il 50% degli adulti si definisce sostanzialmente “sedentario”. Questa è la fotografia di un paese che diventa sempre più fermo, non solo nell’innovazione, ma anche nell’attività di tutti i giorni. Il fatto che un italiano su due viva in una condizione di ipocinesi, cioè di mancanza totale di movimento fisico, è un fattore preoccupante ed è tristemente destinato a salire.

Abbiamo app che ci permettono di fare la spesa, pagare le fatture, farci consegnare la cena a casa senza nemmeno più uscire e il tempo che abbiamo “guadagnato” lo spendiamo sul divano, grazie alle sempre più allettanti proposte della tv a pagamento. Andiamo al lavoro in auto, prendiamo l’ascensore per salire in ufficio, lavoriamo al computer per 8 ore e poi torniamo a casa, per sederci a tavola, sul divano e poi a andare a letto. Ci stiamo convincendo che muovere il corpo significhi usurarlo e affaticarlo, mentre restare fermi e seduti permetta di mantenerlo in perfetto stato. Siamo stati cresciuti da una generazione di mamme e nonne abituate a pensare che magrezza significhi povertà e miseria mentre grassezza sia sinonimo di benessere. Questo stile di vita sta già presentando il suo conto: le cosiddette malattie del “benessere” sono ormai diffusissime. Problemi coronarici, ipertensione, obesità, diabete di tipo II, sono patologie in continua crescita, tanto che un medico, conosciuto a un nostro corso di biomeccanica, mi disse: “Omar, se vuoi investire fallo nella salute, perché gli italiani sono sempre più vecchi e sempre più malati”.

Come si può fronteggiare questa vera e propria emergenza? La sensibilizzazione è importante certo ma spesso siamo portati a pensare che “tanto succede sempre agli altri”. Non pensiamo mai che certe cose possano succedere a noi e se ciò avviene ne siamo sorpresi. Per consentire agli italiani di modificare il proprio stile di vita, aumentando il movimento e l’attività motoria, bisogna dar loro i mezzi per farlo. E tra questi mezzi ci sono le biciclette. La bici è l’unico mezzo di trasporto che consente di coprire lunghe distanze che allo stesso tempo impegna il conducente in un’attività sportiva. Sono innumerevoli gli studi che dimostrano come l’uso continuativo della bici consenta di rafforzare il sistema immunitario, migliorare la circolazione, aumentare l’attenzione, diminuire il rischio d’insorgenza di patologie coronariche. Anche in età avanzata, l’uso quotidiano della bici permette di mantenere le ossa più forti, i muscoli più tonici e le articolazioni lubrificate, con conseguente diminuzione di anchilosi o artrosi. L’idea che il nostro corpo si conservi se non usato è totalmente sbagliata. Il nostro organismo utilizza una funzione meravigliosa: la supercompensazione. In sostanza, ogni volta che noi lo sottoponiamo a uno sforzo, il nostro corpo attua delle modifiche strutturali per resistere a un eventuale nuovo stress fisico. Più ci muoviamo e più diventiamo forti e resistenti.

La bicicletta è il mezzo che consente di passare da uno stile di vita sedentario e ipocinetico a uno più attivo e quindi il suo acquisto può essere equiparato a quello di un medicinale, solo con molti meno effetti collaterali. Dare la bici agli italiani significa permettere loro di recuperare l’investimento fatto attraverso una defiscalizzazione, che può avvenire con l’inclusione delle bici nei presidi medici scaricabili dalla dichiarazione dei redditi.

Il trend “ipocinetico” degli italiani non cambierà dall’oggi al domani, poiché si è ormai convinti che questo stile di vita sia qualcosa di immutabile. Eppure includere del movimento nella propria vita, senza che questo richieda un dispendio di tempo libero, è semplice: usare la bici per gli spostamenti quotidiani. Anche una sola mezz’ora al giorno permette di ridurre drasticamente le probabilità di sviluppare patologie del benessere. Per cui se non volete farlo per l’ambiente perché pensate che il riscaldamento globale sia una bufala per vendere auto elettriche, se non volete farlo per gli altri perché del prossimo non ve ne frega niente, se non volete farlo per i vostri figli perché “tanto si arrangeranno”, allora siate davvero egoisti e fatelo per voi stessi: compratevi una bicicletta.

Articoli correlati

Una risposta a Perché le biciclette salveranno gli italiani

  1. Mauro scrive:

    Sono pienamente d’accordo e condivido a pieno il messaggio delll’articolo.
    Uso tutti igiorni la bici per andare a lavoro e per i vari spostamenti quotidiani in città e oltre nel fine settimana.
    Pedalo in media 150/200 km al mese. Mi sento in forma e agile.
    Peccato che nella mia città (Cagliari), davvero pochi usino la bicicletta quotidianamente, se non occasionalmente e per la maggiore ad uso sportivo. Sarebbe una città migliore…
    Ciao a tutti i “ciclisti quotidiani”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *