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La realtà virtuale della mobilità nuova

News, Rubriche e opinioni • di 10 aprile 2017

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Spesso gli interventi di modifica della viabilità, di una grande città come di un piccolo centro, sono anticipati da sondaggi, incontri con la cittadinanza, studi di fattibilità e tutta una serie di procedure per capire come e quanto i cambiamenti incideranno sulla strada oggetto dell’intervento. L’iter non sempre è lineare e gli interventi che riguardano le strade possono incontrare diverse resistenze da parte di differenti utenti: le novità non sempre vengono accolte di buon grado e chi deve modificare le proprie abitudini spesso finisce per chiudersi a riccio davanti al cambiamento. Perché non riesce proprio ad immaginarselo.

A Los Angeles il progetto di riqualificazione di un’intersezione strategica per la mobilità nuova, con spazi più sicuri per chi pedala e per chi attraversa la strada a piedi, è diventato un caso, riportato da Peopleforbikes.org: stando sul posto e collegandosi col proprio smartphone al sito dedicato al progetto è possibile visualizzare i rendering in 3D e con una visuale a 360 gradi di come verrà modificata quella strada rispetto alla situazione attuale. Si tratta di uno strumento utile per far comprendere la portata di una novità grazie alle immagini: la realtà virtuale della mobilità nuova che disegna il futuro e lo rende visibile, anticipando i risultati della fase realizzativa che verrà.

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Questa rappresentazione realistica in 3D navigabile dà alle persone la possibilità di vedere il cambiamento sotto i loro occhi prima che accada e li induce a ragionare sulla base di un elemento ben rappresentato, immersivo e coinvolgente. Questo rendering 3.0 si propone come strumento dal forte valore esplicativo per gli utenti: molto più potente di un semplice pannello informativo ma anche propedeutico a un incontro con i progettisti, che potranno illustrare qualcosa di cui cittadini/residenti sono già a conoscenza e di cui hanno avuto quasi un’esperienza diretta, trattandosi di un salto nella realtà virtuale.

Le soluzioni tecniche adottate per portare la mobilità nuova sulle strade sono molteplici e la letteratura sul tema è davvero molto ampia: le buone pratiche provenienti da diversi Paesi del mondo possono essere d’ispirazione anche per l’Italia, ma per raggiungere un grande risultato in tal senso spesso è sufficiente eliminare l’elemento di disturbo che rovina in quadro per goderne appieno la bellezza. Vale a dire eliminare i mezzi a motore.

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Ne è un chiaro esempio il percorso ciclabile e pedonale da poco inaugurato a due passi dal confine italiano, in Slovenia sul lungomare che da Capodistria porta a Isola: un intervento che non ha avuto bisogno di lunghi iter burocratici e progettazioni costose, sono state semplicemente eliminate le auto dalla carreggiata. Anche in ambito urbano è ormai diventata una necessità: ogni intervento di riqualificazione deve passare per una riduzione di spazi per i mezzi a motore, come ha recentemente sottolineato anche l’Economist. La realtà virtuale della mobilità nuova resterà tale se non potrà svilupparsi concretamente negli spazi lasciati liberi dalle automobili: il cambiamento è alla portata di tutti, continuiamo a pedalare.
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