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Da Pesaro a Roma in bicicletta: 420 km di rara bellezza

Diari • di 6 giugno 2017

Il primo di una serie di autoscatti! Il mare di Pesaro ci porterà fortuna da un capo all’altro dell’Italia?

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Tra le nuvole e i sassi passano i sogni di tutti, alcuni spiccano il volo e approdano nella realtà, considerato che viaggiare è il mio diletto preferito, ve ne voglio raccontare uno molto speciale.
Sto parlando della Pesaro – Roma in bicicletta. 420 km di rara bellezza.
Un quasi coast to coast attraverso gli scenari da favola dell’Italia centrale.
Un viaggio di Leonardo e Linda.
Non ci sentiamo davvero pronti a partire senza prima esserci recati dinnanzi allo spazio sconfinato e solo del mare, una sorta di separatore tra ciò che conosciamo e dominiamo e il mondo che dobbiamo ancora scoprire. Sarà proprio il suo moto ondoso a darci la giusta spinta per partire verso l’entroterra.

La collina marchigiana

La collina marchigiana

Una strada può fare la differenza

Ponte Mallio a Cagli. #queigenideiromani

Ponte Mallio a Cagli. #queigenideiromani

Tutto è necessariamente a misura di bicicletta, per fare questo abbiamo voluto accompagnare ogni ambiente con il tipo di strada adatto. Ecco che Pesaro è ciclabile all’ennesima potenza e ci si muove in sicurezza tra un percorso e l’altro della Bicipolitana del centro così come in quelle di periferia. I silenzi, colori e profumi intensi delle campagne sono solcate da un dedalo di strade bianche piccole e poco carrozzabili come quelle del cammino di Francesco tra Gubbio e Assisi, la ciclabile Assisi-Spoleto (fondo stradale misto), l’ex ferrovia ciclabile Spoleto-Norcia e i principali corsi d’acqua.

Un fiume segue l’altro

Occidentali's Karma

Occidentali’s Karma

L’acqua è sicuramente l’elemento che si manifesta più frequentemente.
Il fiume Candigliano segue l’ antica Via Flaminia SP3, via consolare di epoca romana realizzata per collegare Roma a Rimini e quindi il nord Italia.
All’imbocco della valle rimarrete impressionati dall’alta e stretta fenditura della Gola del Furlo, l’aquila reale è il simbolo della Riserva e nidifica sulle pareti rocciose del Monte Paganuccio.

La Greenway del fiume Nera in Valnerina ti darà ombra e refrigerio durante le calde giornate estive e quando pensi che tutto stia per finire arriva il momento di ricredersi, gli occhi si posano sulla cascata delle Marmore e un WOW ci scappa pure. Permettetemi di dire che non ho mai visto una cascata di queste dimensioni, un dislivello complessivo di 165m suddiviso in tre salti. Una delle più alte in Europa.
La Greenway è meravigliosa, un susseguirsi di strade bianche dai fondi più disparati, trenta chilometri di puro divertimento.
Altrettanto belli sono i borghi che sorgono al suo cospetto: Scheggino, Ferentillo (paese fantasma), Arrone (uno dei borghi più belli d’Italia).

Il fiume Tevere mi chiama a gran voce, sarà lui a guidarmi fino alle porte di Roma attraverso la riserva naturale Tevere-Farfa. Dall’alto dell’abitato di Ponzano Romano si gode di una vista incredibile sull’intera valle. Gli abitanti paragonano il fiume ad un fiasco di vino a causa di una doppia ansa molto stretta sotto il paese.

Balconata sulla valle del Tevere

Balconata sulla valle del Tevere

L’Italia dei borghi

Arrone. Uno dei borghi più belli d'Italia

Arrone. Uno dei borghi più belli d’Italia

Da Pesaro a Roma è anche un viaggio nell’Italia dei borghi. Linda è laureata in beni culturali e lungo il percorso ha trovato pane per i suoi denti. Ogni giorno si attraversano borghi e reperti storici di estrema bellezza che è difficile ignorare, soprattutto nelle prime quattro tappe. Urbino, Gubbio, Assisi, Spoleto, la piccola chicca di Narni, le limpide acque del borgo di Stifone, i siti archeologici di Ocriculum e Lucus Feroniae, e ancora teatri e ponti romani.
Il ponte Mallio di Cagli ne è un chiaro esempio, anche Palladio ne fa menzione in uno scritto e si meraviglia dell’estrema cura, sapienza e maestria con cui i romani realizzavano le loro opere, fatte per durare in eterno.

Il camminamento murario di porta Valbona e il Palazzo Ducale

Il camminamento murario di porta Valbona e il Palazzo Ducale

Posto che vai, usanza che trovi. Nel borgo antico di Bevagna esistono diverse botteghe in cui si fanno ancora lavori come in epoca medievale, mi riferisco a: cereria, cartiera, setificio, zecchiera, spezieria e distilleria. L’articolo della quarta tappa è interamente dedicato ai “Mestieri di una volta”.

La cereria di Bevagna

La cereria di Bevagna

Insomma chi più ne ha più ne metta.
Come ben saprai, pedalare mette un certo appetito, da questo punto di vista siamo stati attenti a non farci mancare nulla. Nei vari articoli trovi alcune foto di impiattamenti, colazioni a buffet nei vari B&B e consigli utili su dove dormire e mangiare arrivati a sera.

Se ti è piaciuto…
Se tutto questo ti ha risvegliato un po’ di sana curiosità allora ti rinvio alla lettura approfondita dei vari articoli presenti sul blog “Ciclickamente Propositivo”
di Leonardo Bonetti.
Link al blog
• Articolo integrale “Da Pesaro a Roma. 420 km di rara bellezza”
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Imprinting

Leonardo Bonetti, classe ’93, viaggia fin da piccolo con i genitori a bordo di un bellissimo furgone verde Westfalia e cresce all’aria aperta.
La bicicletta è fin da subito il mezzo ideale per i suoi viaggi, si instaura un bellissimo rapporto che lo porta a spostarsi per mari e monti con quell’incredibile voglia di scoprire sempre posti nuovi, tra le tante caratteristiche spicca senz’altro l’inconfondibile accento reggiano che lo lega alla sua terra.

Cosa gli frulla per la mente? Scopritelo nei suoi articoli.

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