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Le 10 ciclovie nazionali del MIT: a che punto siamo?

News • di 8 agosto 2017

Negli ultimi mesi il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di Graziano Delrio ha ideato un sistema di 10 ciclovie nazionali. Per 4 di queste sono stati finanziati i primi progetti di fattibilità, con i lavori che dovrebbero iniziare nel 2018. (Trovate maggiori dettagli burocratici in fondo a questo articolo).

10 ciclovie nazionali

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Ma quali sono in dettaglio queste 10 ciclovie? In questa pagina vogliamo riassumere le informazioni in nostro possesso, aggiornandole costantemente in modo da monitorare l’avanzamento di questo progetto. Per questo avremo bisogno anche dell’aiuto di tutti i cittadini e cicloattivisti residenti nelle zone interessate: se avete informazioni più aggiornate delle nostre, mandateci una mail.

Ciclovia del Garda

rendering anello garda

Si tratta di un anello ciclabile di 67 km attorno al Lago di Garda, mèta frequentata da molti turisti di area germanica. Secondo quanto affermato recentemente da Delrio, tutti gli enti locali coinvolti, dalle regioni ai comuni, sono convinti dell’importanza di realizzare questo progetto.
Gli spettacolari rendering che anticipano come sarà l’anello ciclabile una volta completato hanno suscitato una grande eco mediatica, e vari dubbi relativi al fondo e al problema delle frane.
In molti articoli viene citata una lunghezza di 140km, in quanto vengono inclusi anche segmenti che uniranno questo anello ad altri percorsi adiacenti.
A inizio luglio 2017 il piano di fattibilità è stato giudicato positivamente da Delrio. Seguiranno altri inconti tecnici per arrivare alla firma di un protocollo d’intesa. Si stima che i lavori saranno completati entro il 2021.

Ciclovia Ven-To

Di circa 680km, da Venezia a Torino lungo il Po, con un collegamento a Milano. Si tratta di un progetto nato dal Politecnico di Milano. È uno dei 4 percorsi per i quali sono stati finanziati i progetti di fattibilità, da presentare entro fine 2017.
Secondo quanto si legge sul sito del Politecnico, in diversi tratti (pari in totale al 15% del tracciato) è già possibile pedalare lungo strade bianche o piste ciclabili, spesso però in condizioni non ottimali. Circa il 42% del tracciato è composto di sommità arginali facilmente trasformabili in pista ciclabile. Il restante 43% del tracciato è quello per il quale servono maggiori lavori.

Ciclovia del Sole

via degli dei

Con questo nome si indica da anni un progetto FIAB che attraversa l’intera Italia dal Brennero alla Sicilia per poi finire in Sardegna. L’omonimo progetto del MIT è meno ambizioso, e riguarda i 300 km che separano Verona da Firenze. Anche questa ciclovia è fra le 4 per le quali sono stati finanziati i progetti di fattibilità, da presentare entro fine 2017.
È già possibile percorrere in sicurezza l’ultimo tratto da Bologna a Firenze (la cosiddetta Via degli Dei), ma è un percorso impegnativo, da fare in mtb; a giudicare dalla mappa pubblicata dal MIT la ciclovia dovrebbe passare su un altro percorso parallelo, probabilmente con meno asperità altimetriche.

Ciclovia Lignano – Grado – Trieste

Interamente nel Friuli – Venezia Giulia, si tratta di un percorso di 80 km fondamentale per garantire la continuità lungo l’asse europeo Eurovelo 8. Un po’ strana la scelta di un percorso così breve, soprattutto considerando che potrebbe facilmente confluire nella Ciclovia Adriatica. Nel tratto Lignano – Cervignano il percorso è da migliorare con una più diffusa e chiara segnaletica e l’eliminazione di alcuni punti critici; nel tratto Cervignano – Grado – Monfalcone c’è una ciclabile sicura e molto bella, ma è necessario risolvere il passaggio critico del ponte sul fiume Isonzo. Per il tratto finale da Monfalcone a Trieste non c’è alcuna ciclabile; è previsto uno studio di fattibilità nel 2018 per una eventuale ciclabile sulla SS14. Per il collegamento fra Trieste e Slovenia c’è stata una recente proposta.
Ringraziamo Federico Zadnich di FIAB Ulisse – Trieste per queste informazioni.

Ciclovia Adriatica

Ciclovia Adriatica Abruzzo

La pista ciclabile all’altezza di Alba Adriatica

Da Lignano Sabbiadoro (o, se preferite, da Trieste) fino al Gargano, con una lunghezza totale di 820km. Tempo fa avevamo provato a individuare un possibile percorso della Ciclovia Adriatica passando per quanto possibile lungo strade secondarie. Purtroppo al momento solo lungo la costa abruzzese ci sono lunghi tratti di pista ciclabile.
Qualche mese fa FIAB ha promosso un protocollo d’intesa fra le numerose regioni coinvolte; al momento solo la regione Puglia non ha aderito.

Ciclovia tirrenica

1000 km da Ventimiglia a Civitavecchia. Non ci risultano sostanziali tratti già esistenti. In Liguria, fra Ventimiglia e San Lorenzo alcuni brevi tratti di ciclabile sono già presenti; segnaliamo in particolare la ciclabile fra Ospedaletti, Sanremo e San Lorenzo. Da Imperia in poi è sorta di recente la possibilità di trasformare la sede ferroviaria in pista ciclabile, progetto ancora sulla carta.

Se volete pedalare da queste parti, lungo la Costa degli Etruschi in Toscana è possibile farlo con una certa sicurezza; la ciclovia dovrebbe comunque in futuro passare altrove; per il tratto nei dintorni di Piombino un nostro lettore ci segnala questo sito per i rari aggiornamenti, relativi finora per lo più ad annunci non seguiti da fatti. Ad aprile è stato firmato un protocollo d’intesa fra le tre regioni coinvolte.

GRAB Roma

Grab, grande raccordo anulare in bici

Un anello di 45 km che porta a pedalare sia in centro, sia in una delle periferie più interessanti della città. Il GRAB è una delle quattro ciclovie per le quali sono stati stanziati i fondi per il progetto di fattibilità. È già ora possibile pedalare lungo il GRAB, facendo però molta attenzione in alcuni attraversamenti non protetti; inoltre le condizioni del fondo possono essere difficili dopo forti piogge. Al momento il GRAB non è di una qualità tale da farlo diventare un grande fattore di attrazione per cicloturisti, ma potrebbe diventarlo con pochi interventi mirati nei tratti più critici.

Ciclovia dell’acqua

ciclovia acquedotto pugliese

Uno scorcio del pezzo attualmente realizzato della Ciclovia dell’Acquedotto

Un itinerario, più noto come “Ciclovia dell’acquedotto pugliese”, che su Bikeitalia seguiamo con attenzione da parecchio tempo. Si tratta di un percorso di 500 km che segue le strade di servizio dell’acquedotto pugliese. In gran parte sarebbe già percorribile, ma queste strade di servizio sono quasi sempre chiuse al pubblico. Per renderlo operativo sarebbe necessario aprire le strade, e realizzare alcuni interventi in tratti più critici. Anche per questo percorso sono stati stanziati i fondi per il progetto di fattibilità, che dovrebbe essere presentato al MIT entro fine 2017.

Ciclovia della Magna Grecia

Un itinerario fra Calabria e Sicilia di grande fascino, se realizzato. Riprende il progetto Cyronmed di alcuni anni fa, di cui si sono perse le tracce. Da segnalare al riguardo un lavoro nato dall’Università della Calabria che ha recentemente presentato una proposta per un sistema di ciclovie turistiche nella regione, il cui asse portante potrebbe diventare parte di questa Ciclovia della Magna Grecia.

Ciclovia Sarda

ciclabile sarda

Un percorso a V di 500 km che porta ad esplorare l’interno della Sardegna, partendo e arrivando sulla costa. Andrà a costituire la parte principale di una fitta rete di 42 percorsi, per 1916 km di lunghezza totale, recentemente individuati dalla Regione in collaborazione con ben 209 Enti Locali. I percorsi passeranno per quanto possibile lungo la rete di ferrovie dismesse. La Regione ha già messo sul piatto 15 dei 225 milioni di euro stimati per la realizzazione della rete (nella sua versione più ampia), e punta ad ottenere finanziamenti europei.

Dettagli burocratici

Il sistema delle ciclovie turistiche nazionali era già stato inserito nella Legge di Bilancio 2016. Insieme alla Legge di Bilancio 2017 sono stati stanziati 174 milioni di euro fino al 2019 e 200 milioni di euro (40 milioni annui) dal 2020 al 2024 per interventi a sostegno della mobilità ciclistica.

Nel marzo 2017, con Decreto Ministeriale n. 85 14/3/17, è stato costituito un gruppo di lavoro con lo scopo di definire gli standard e i requisiti minimi che le ciclovie devono possedere su tutto il territorio nazionale.

Il MIT ha poi inserito nell’Allegato sulle Infrastrutture del Documento Economia e Finanza 2017 un paragrafo relativo al sistema di 10 ciclovie nazionali. Per la prima volta è stato accettato il principio in base al quale le ciclovie devono essere grandi progetti nazionali, come le autostrade.

Qualche settimana dopo sono stati finanziati i primi progetti di fattibilità per 4 delle 10 ciclovie (Ciclovia del Sole; Vento; Acquedotto Pugliese; GRAB), progetti che gli enti capofila dei progetti dovrebbero consegnare entro fine anno; quello che più ci interessa, cioè i lavori veri e propri, dovrebbero iniziare nel 2018.

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3 Risposte a Le 10 ciclovie nazionali del MIT: a che punto siamo?

  1. giovanni geko ha detto:

    Trovo assurdo che la regione Puglia non sia capofila per la ciclovia Adriatica

  2. Eugenio ha detto:

    Della Tirrenica esiste una parte, 27 km a Sanremo, la stessa della prima tappa del Giro 2015

  3. Andy ha detto:

    Fra Bologna e Firenze la Ciclopista del Sole va al Sasso Marconi, Lago di Suviana e poi Prato.

    http://www.bicitalia.org/it/bicitalia/gli-itinerari-bicitalia/58-bi1-ciclopista-del-sole

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