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Eurovelo 10: il giro del Mar Baltico

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Eurovelo 10 è un percorso diverso da tutti gli altri della rete Eurovelo: esso infatti non attraversa l’Europa da nord a sud, o da ovest a est, bensì compie il periplo del mar Baltico. Con quasi 8000 chilometri, distribuiti lungo nove paesi, è fra i più lunghi della rete. La lunghezza deriva dal fatto che si seguono con molta precisione tutte le insenature e i promontori della costa, e i tratti in cui si è invitati a “tagliare” qualche pezzo sono molto pochi. Anche per questo, EV10 è l’unico fra tutti i percorsi Eurovelo a essere completamente pianeggiante: l’analisi della traccia gps rivela una pendenza massima dello 0,7%! Poiché si giunge molto a nord, è consigliabile percorrere EV10 solo dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno.

Essendo un percorso circolare, si può partire da qualsiasi punto; probabilmente però uno dei posti migliori da cui iniziare questa avventura è Copenaghen, facile da raggiungere in aereo dall’Italia. Dall’aereoporto, senza bisogno di andare verso la capitale danese, conviene prendere il treno verso Malmö in Svezia, e cominciare a pedalare da lì.

Mappa

Altimetria

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Traccia gps gps Mappa kml mappa

ATTENZIONE: i percorsi Eurovelo sono ancora in gran parte solo sulla carta. Spesso non ci sono piste ciclabili separate, e neanche cartelli indicatori. Inoltre, la situazione sul terreno cambia continuamente: le amministrazioni locali possono decidere di far passare il percorso per una strada parallela a quella da noi segnata, magari perché lì decidono di realizzare una nuova pista ciclabile. La traccia gps è da considerarsi solo come un punto di riferimento generico per avere un’idea del percorso e delle distanze. Per pedalare lungo i percorsi Eurovelo è necessario un certo spirito di avventura, adattabilità ed esperienza.

Svezia: 2120 km svezia

Si comincia a Malmö, la terza città della Svezia per popolazione. È una città in cui è piacevole pedalare, seguendo i numerosi canali per visitare qualcuno dei 16 parchi naturali del centro. Proseguendo inizialmente verso sud, per poi seguire la costa del mar Baltico, ci si allontana dalle zone più popolate, cominciando ad osservare le caratteristiche di EV10, che si manterranno pressoché uguali per tutto il viaggio. Da un lato, a destra, il mare; dall’altro lato, grandi pianure, coltivate o coperte di boschi; ogni tanto, un villaggio di pescatori. Solo raramente ci si inoltra un po’ nell’interno, per tagliare qualche penisola: il percorso tende infatti a seguire la costa molto fedelmente.

Il sud della Svezia, in cui ci si trova, è stato reso famoso recentemente dalle avventure del commissario Wallander, personaggio creato dalla fantasia dello scrittore Henning Mankell. Il panorama qui ricorda più l’immagine stereotipata dell’Inghilterra, piuttosto che quella della Svezia, con dolci verdi colline. Ystad (80 km) è la città più importante di questa regione, con le sue tipiche case medievali color pastello.

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Ystad

Se 2120 chilometri in Svezia non sembrano sufficienti, all’altezza di Kalmar (395 km) si può raggiungere, tramite un ponte, l’isola di Öland; se si è appassionati di storia si potrà visitare il castello di Borgholm e il cimitero vichingo di Gettlinge. Nyköping (730 km) è un altro bel posto in cui fermarsi qualche ora a vedere le case dei pescatori, risalenti al XVIII secolo, e il castello. Manca ormai poco a Stoccolma (835 km), la capitale della Svezia. Stoccolma è un’importante meta turistica: anche qui è l’acqua a farla da padrone, con i numerosi canali; la città vecchia (Gamla Stan) è una delle principali attrazioni, dove ammirare gli edifici di epoca medievale.

stoccolma
Stoccolma

Uscendo da Stoccolma vale la pena di allontanarsi un po’ dalla traccia e dal mar Baltico per visitare Uppsala, in particolare la cattedrale, il castello e il giardino botanico.
Proseguendo verso nord, ci si inoltra nella zona meno densamente popolata della Svezia, anche se i villaggi di pescatori si susseguono comunque con regolarità. All’altezza di Skönsberg (1350 km) si incontra Eurovelo 7, e i due percorsi coincidono per circa 800 chilometri fino al confine con la Finlandia a Tornio (2120 km), dove EV7 si inoltra nella Lapponia svedese mentre EV10 attraversa il confine.

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Info generali sul cicloturismo in Svezia
Sezione sul cicloturismo del portale turistico svedese

Finlandia: 1470 km finlandia

Il confine fra Svezia e Finlandia si trova nella parte più settentrionale del Golfo di Botnia, il settore più settentrionale del mar Baltico. È giunto quindi il momento di tornare verso sud. Per il momento il paesaggio non cambia più di tanto: siamo in fondo ancora in Lapponia, e la natura non riconosce i confini artificiali posti dall’uomo. In questo tratto iniziale del percorso finlandese si attraversano numerosi fiumi che vanno a ingrossare le acque del mar Baltico.

La caratteristica più peculiare della Finlandia è la lingua: se in quasi tutta Europa, dalla Spagna alla Russia, dalla Norvegia alla Grecia, si parlano lingue “indoeuropee”, imparentate fra loro, in Finlandia si parla una lingua appartenente a una famiglia completamente diversa, chiamata uralica, a cui appartengono anche l’estone e l’ungherese. La prima città di media grandezza che si incontra è Vaasa (555 km), che è anche, secondo le statistiche, la città più soleggiata di tutto il paese; l’arcipelago di Kvarken al largo della città è particolarmente bello dal punto di vista naturalistico, e seguire a piedi i suoi percorsi può costituire un gradevole diversivo.
Chi ama la musica può fare in modo di arrivare a Pori (820 km) in luglio, quando la città ospita per due settimana un festival di musica jazz dal richiamo internazionale.

Continuando fra fiordi, torrenti e villaggi si giunge a Turku (1020 km), altra città a vocazione turistica affacciata sulle isole Aland. Si è cominciato qui già a girare verso est, entrando nell’altro grande braccio del mar Baltico, il Golfo di Finlandia, dove si trova la capitale Helsinki (1255 km). Anche questa città è comunque ricoperta di aree verdi, per circa un terzo della sua superficie. La città è molto vivace culturalmente, e se vi si arriva in agosto si troverà il Festival artistico in pieno svolgimento.
Continuando verso est si giunge dopo poco al confine con la Russia.

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Info generali sul cicloturismo in Finlandia

Russia: 425 km Russia_flag

Lungo EV10 si pedala in territorio russo per due volte; il primo incontro con la Russia porta a girare attorno alla parte finale del canale di Helsinki, per poi tornare indietro verso sud-ovest. A Vyborg (55 km) si incontra EV13, il percorso della “cortina di ferro”, che coincide con EV10 per un lunghissimo tratto, fino alla metà della zona costiera tedesca affacciata sul Baltico.

Il punto più orientale di tutta EV10 è la città di San Pietroburgo (199 km). La città ha cambiato nome più volte: fondata come Sankt Petersburg da Pietro il Grande nel 1703, divenne Petrograd, un nome dal suono più slavo e meno germanico, durante la Prima Guerra Mondiale, che vide la Russia opporsi alla Germania; alla morte di Lenin, nel 1924, fu rinominata Leningrad, e così rimase fino al crollo dell’URSS nel 1991, quando tornò al suo nome originario. La città fu capitale della Russia fino al 1918, quando per motivi di sicurezza gli uffici governativi furono spostati a Mosca, più difficilmente conquistabile dall’ovest (come i nazisti dovettero scoprire qualche anno dopo). Se i brutti palazzoni tipici dello stile sovietico sopravvivono in molte zone della città, il centro storico è patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO, con un’alta densità di chiese ed edifici storici, come ad esempio il Palazzo d’Inverno, sede degli zar dal 1732 al 1917; gli amanti dell’arte inoltre non possono farsi sfuggire il museo dell’Ermitage.
San Pietroburgo è a circa metà dei 425 km in territorio russo. Continuando a pedalare lungo la costa, si giunge al primo dei tre paesi Baltici, l’Estonia.

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Palazzo d’Inverno

Per organizzare il tratto russo di EV10 si consiglia di consultare questa pagina del sito “viaggiare sicuri”. È una buona idea anche contattare il consolato italiano a San Pietroburgo dando i dettagli del viaggio.

Estonia: 975 km estonia

Sembra quasi incredibile che si possa pedalare per quasi 1000 chilometri in un paese piccolo come l’Estonia, ma questo è ciò che si ottiene quando si segue la costa in tutte le sue insenature.
Si pedala seguendo il percorso nazionale numero 1, descritto in dettaglio qui. La parte più bella dal punto di vista naturalistico è la visita alle tre isole di Muhu, Saaremaa e Hiiuma.

Lettonia: 525 km lettonia

Anche qui si pedala lungo dei percorsi ciclistici nazionali, in particolare LV2 fino a Riga e LV1 da Riga alla Lituania. Entrambi sono descritti più in dettaglio qui.

Lituania: 100 km lituania-

Il tratto lituano di EV10 è molto breve, ma anche particolare: superata la città di Klaipeda (46 km) infatti si pedala lungo la penisola di Neringa, una sottilissima striscia di terra che separa la laguna di Curonia dal mar Baltico. Anche questo posto, per la sua particolarità, è patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO. La penisola è divisa in due fra Lituania e Russia. Qui 5 percorsi cicloturistici lituani descritti in dettaglio.

Russia: 190 km Russia_flag

Questo tratto di EV10 ci porta a parlare di un altro degli scherzi della storia e della geografia: che ci fa un piccolo pezzo di Russia qui, separato dal resto del paese? Siamo nell’Oblast (provincia) di Kaliningrad, città nota fino al 1945 come Königsberg. Königsberg era una città tedesca, tanto che diede i natali nel 1724 al famoso filosofo tedesco Immanuel Kant. La regione tedesca della Prussia Orientale fu divisa fra Polonia e Russia alla fine della seconda guerra mondiale; gli abitanti tedeschi furono espulsi e sostituiti dai russi.
La provincia è una di quelle di maggior successo economico della Russia, e il capoluogo (139 km) conserva ancora diversi edifici di epoca medievale.

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Cattedrale

Polonia: 555 km bandiera-polonia

Il percorso polacco inizia costeggiando la laguna di Wislany e superando la foce della Vistola. Si giunge così a Danzica (109 km), il capoluogo della regione della Pomerania; la città ha giocato un ruolo importante in varie fasi della storia europea, ad esempio quando era uno dei più importanti membri della lega anseatica, o più recentemente come luogo di nascita di Solidarnosc, il sindacato di lavoratori portuali che ha contribuito a porre fine alla dittatura comunista. La storia della città si riflette nei suoi palazzi e monumenti, che è consigiabile soffermarsi a visitare prima di continuare verso ovest. Particolarmente belli sono i giochi d’acqua formati dai riflessi delle case sulle acque della Motława. Da Danzica parte Eurovelo 9, che arriva fino al mare Adriatico.

Si continua a seguire la costa, superando i diversi laghi che caratterizzano la Pomerania; il lago Łebsko è fra i più grandi, ed è situato nel cuore del parco nazionale Słowiński, che preserva un ambiente popolato da ben 257 diverse specie di volatili. L’unica città di medie dimensioni che si incontra è Kołobrzeg (425 km), anch’essa facente un tempo parte della lega anseatica. Si giunge così alla baia di Stettino, da cui passa il confine fra Polonia e Germania.

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Informazioni generali sul cicloturismo in Polonia
Informazioni generali sul cicloturismo in Polonia/2

Germania 950 km BandieraGERMANIA

Il tratto tedesco di EV10 coincide interamente con la Ostsee-Radweg descritta in dettaglio qui. L’itinerario ha interesse soprattutto naturalistico, in particolare nella grande riserva naturale costituita dall’isola di Rügen.

Danimarca: 625 km danimarca

Non resta ora che concludere il grande giro iniziato a Copenaghen. Si inizia pedalando nel Syddanmark, la regione danese che collega la Germania alla penisola dello Jutland. Arrivati nei dintorni di Fredericia (168 km) si cominciano a esplorare le varie isole che compongono gran parte del territorio danese, collegate fra loro da ponti o traghetti. Si pedala sempre su tortuose strade secondarie che uniscono minuscoli villaggi.

Arrivati all’isola di Falster (400 km) si incontra Eurovelo 7, che ci accompagnerà fino all’arrivo a Copenaghen. Se non lo si è fatto all’andata, è consigiabile visitare la capitale danese, che offre dei luoghi interessanti come la zona “hippy” di Christania e la statua della sirenetta. Si può tornare in Italia attraverso lo stesso aereoporto usato all’andata, ormai diverse settimane prima.

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Altri link
Il blog di Ben e Moni, che hanno pedalato lungo EV10 nel 2011

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