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Eurovelo 6: dall’Atlantico al Mar Nero

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EuroVelo 6 è il percorso cicloturistico che collega l’Atlantico con il Mar Nero. Attraversa 10 paesi: Francia, Svizzera, Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Serbia, Croazia, Bulgaria e Romania per un totale di 3.653 chilometri, seguendo i tre più grandi fiumi europei: Loira, Reno e Danubio. Si sta lavorando per renderlo completamente segnalato, messo in sicurezza e dotato di tutti i servizi ed infrastrutture turistiche necessarie ma c’è ancora molto da fare soprattutto per quel che riguarda il tratto orientale. Lo stato di avanzamento dei lavori di segnalazione del tracciato in Francia, Svizzera, Germania e Austria può considerarsi a buon punto, mentre diversa è la situazione in paesi come Ungheria, Slovacchia, Serbia e Croazia dove al momento sono ancora numerosi i cantieri aperti e i lavori in corso per migliorare la segnaletica.

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Muoversi tra le frontiere dei paesi attraversati da EuroVelo 6 è semplice per i cittadini europei ai quali è sufficiente mostrare la carta d’identità. Alcune frontiere svizzere e serbe non sono aperte tutto il giorno, quindi,è meglio verificare gli orari di apertura in anticipo. Le guide suggeriscono di suddividere l’itinerario in tappe da 50-80 km per avere il tempo necessario di fare qualche visita lungo l’itinerario. Per buona parte del percorso c’è la possibilità, per i cicloturisti meno allenati o con meno tempo a disposizione, di appoggiarsi alla parallela rete ferroviaria usando treno + bici per i loro spostamenti. Per la pianificazione si può consultare il questa pagina.

Mappa

Altimetria

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Traccia gps gps Mappa kml mappa

ATTENZIONE: i percorsi Eurovelo sono ancora in gran parte solo sulla carta. Spesso non ci sono piste ciclabili separate, e neanche cartelli indicatori. Inoltre, la situazione sul terreno cambia continuamente: le amministrazioni locali possono decidere di far passare il percorso per una strada parallela a quella da noi segnata, magari perché lì decidono di realizzare una nuova pista ciclabile. La traccia gps è da considerarsi solo come un punto di riferimento generico per avere un’idea del percorso e delle distanze. Per pedalare lungo i percorsi Eurovelo è necessario un certo spirito di avventura, adattabilità ed esperienza.

Francia

L’Oceano Atlantico è la porta d’accesso a EuroVelo 6. Per raggiungere il luogo esatto della partenza, a St. Brévin-les-Pins, bisogna attraversare il ponte 213 a Saint Nazaire. Si potrebbe farlo anche in bicicletta, visti alcuni miglioramenti apportati nel 2010 ma essendo un tratto ancora minimamente pericoloso, chi non se la sentisse può prendere l’autobus numero 17 dalla stazione di Saint-Nazaire a Saint-Brévin. Da Saint-Brévin il percorso segue una strada secondaria, la D97, fino a Paimboeuf. Chi ha una mountain bike può pedalare anche lungo l’estuario su una strada sterrata fino a Corsept, poco prima di Paimboeuf. Superata questa località si giunge al Canal de La Martinière, da seguire fino a Pellerin, dove si prende un traghetto per attraversare la Loira per raggiungere Couëron. Si arriva quindi alla città di Nantes dalla riva nord della Loira.

Da Nantes a Orleans si procede lungo l’itinerario della Valle della Loira descritto qui e qui.

Lasciando Orléans, si possono scegliere due itinerari. L’itinerario sud – della Loira – si ricongiunge la strada che costeggia il fiume. A nord invece, un itinerario alternativo è percorribile dopo la Loira, ma si dirama leggermente verso il canale Orléans, che conduce direttamente al piccolo villaggio di Donnery. Entrambi i percorsi alla fine porteranno a Saint-Denis-de-l’Hôtel, poi a Germigny-des-Prés, Châteauneuf-sur-Loire e infine a Sully-sur-Loire. In questo tratti i sentieri non sono ancora completati. Si prosegue verso Lion-en-Sullias e San Gondon. Prima di arrivare a Gien l’asfalto lascia il posto a ciottoli, non il massimo per chi non ha una mountain bike. Dopo aver Gien passato e Briare si arriva quindi a Châtillon. Il percorso segue la riva nord della Loira attraversando Bonny-sur-Loire e Belleville-sur-Loire poi. Si costeggia la Loira fino ai piedi della collina di Sancerre, poi si attraversa la Riserva Naturale della Valle della Loira fino alla caratteristica città murata di Charité-sur-Loire. Da La Charité-sur-Loire si prende il ponte sulla Loira per tornare sul sentiero segnalato che porta a Marsiglia-lès-Aubigny. Si prosegue lungo il fiume verso Cuffy e Bec d’Allier. Infine, un sentiero segnalato porta a Challuy. Il percorso segue poi il canale per arrivare a Nevers da sud.

A Nevers si segue il sentiero lungo il canale verso Sermoise-sur-Loire e successivamente Chevenon. Si continua in direzione Fleury-sur-Loire e Decize e quindi lungo il Canal Nivernais. Dopo circa 8 chilometri c’è una diramazione che porta a Cronat su un percorso però non ben segnalato. Lungo una strada secondaria si arriva infine a Bourbon-Lancy. Un sentiero segnalato conduce alla Diou e superata questa città si può imboccare un percorso pedonale lungo il canale vicino alla Loira fino a Digoin. Si lascia allora Digoin lungo il Canal du Centre per giungere a Paray-le-Monial, da cui si prende la strada D128 per Palinges e poi la D974 fino a Génelard. Questa strada si estende lungo la riva nord del Canal du Centre e porta fino a Montceau-les-Mines.

Da Montceau-les-Mines si segue la strada che costeggia le rive del Canal du Centre. Al di là Montchanin la strada si allontana dalle rive del canale per una ventina di chilometri conducendo a Saint-Léger-sur-Dheune. Il percorso ritorna quindi alla riva del canale fino a Chalon, attraversando Chagny e Santenay, dove si può sostare per una degustazione dei vini tipici della zona. Lasciamo Chalon-sur-Saône proseguendo su strade normalmente trafficate. Dalla fine della zona industriale, poco prima di Gercy, fino a Verdun-le-Doubs, il tracciato è invece isolato e percorribile in tranquillità dalle biciclette. Da qui ci si collega a Seurre reveerts riprendendo la strada normale; il percorso attraversa Seurre e Pagny-la-Ville per poi arrivare con un tratto di sentiero segnalato a St-Jean-de-Losne. Dopo qui la maggior parte del percorso fino a Dole è su sentieri, ad eccezione di un piccolo tratto prima di Tavaux. Da Dole si pedala lungo le rive del canale Rodano-Reno. Dopo Orchamp, il sentiero è sterrato per alcuni chilometri fino a Ranchot e Dampierre. L’itinerario si divide in due all’altezza di Thoraise, con un tratto a sud e uno verso nord. I due percorsi si ricongiungono di nuovo a Besançon.

Si lascia Besançon seguendo le rive del fiume Doubs fino Chalèze. Qui ancora si possono scegliere due opzioni: un percorso che costeggia il corso del Doubs, o una strada più esterna, che raccordano nuovamente a Deluz. Si riprende la pista ciclabile a Ougney-les-Elysées e si costeggia il Doubs con qualche breve tratto di saliscendi. Dopo una breve interruzione tra Roche-lès-Clerval e Clerval, riprende la ciclabile seguendo il corso d’acqua. Tra Isle-sur-le-Doubs e Montbéliard solo una piccola parte del percorso non è segnalato. Il sentiero conduce quindi direttamente al centro della città. Si esce da Montbéliard su una strada ben asfaltata imboccando poi un sentiero che corre lungo il canale Rodano-Reno, passando Montreux e Dannemarie. Arrivati a Mulhouse, si prende una passerella per raggiungere il parco Ill, a sud della città, per giungere infine in centro. Si segue la pista ciclabile lungo il Rodano-Reno fino a Kembs., quindi percorrendo il Canal Huningue si arriva in prossimità del confine con la Germania. Il percorso segue le rive del canale, poi attraversa il Reno per arrivare in Svizzera presso la città di Basilea.

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Svizzera svizzera

Valle del Reno. Da Basilea si segue il fiume Reno, uno dei più grandi dell’Europa occidentale e crocevia tra la Svizzera, la Germania e la Francia. Anche se il Reno fino al Lago di Costanza è stato oggetto di una intensa industrializzazione (sono state costruite undici centrali elettriche lungo questo tratto), il suo ambiente naturale è stato protetto. Dopo Möhlin, una serie di piccole città e villaggi si susseguono incontrando talvolta alcuni ponti in legno, come quello nella città termale di Badsäckingen. Più in là si arriva presso la cittadina tedesca di Laufenburgs, quindi i caratteristici borghi di Waldshut, Eglisau e Rheinau, circondati da vigneti e campi di girasoli. Le cascate del Reno, appena sotto Schaffhausen, regalano un altro spettacolo prima che il percorso arrivi a Stein am Rhein, tranquilla località sul Lago di Costanza. Lungo una pista ciclabile si seguono le rive del piccolo lago Untersee attraversando villaggi di pescatori a Radolfzell. La pista ciclabile del Reno segue l’intero corso del fiume e costituisce da solo l’itinerario Eurovelo 15. In attesa di trattare Eurovelo 15, alcune informazioni generali qui.

Lago di Costanza. Si continua a pedalare lungo le sponde del lago fino a Stein am Rhein, dove EuroVelo 6 lascia il Reno per costeggiare le sponde dell’Untersee a Radolfzell. Si prosegue lungo il Sentiero degli Hohenzollern, che collega il Lago di Costanza alla Foresta Nera in Germania. Si tratta di una salita ripida e dura ma, dopo 60 chilometri, si arriva a uno dei tratti paesaggisticamente più interessanti del viaggio. A Tuttlingen Eurovelo 6 si collega al Danubio, che si segue fino alla sua foce sul Mar Nero. A sud di Sigmaringen, con il suo castello Hohenzollern, il Danubio si allarga e si continua a pedalare fino a Ulm. Informazioni sul percorso ciclabile del Lago di Costanza qui.

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Germania BandieraGERMANIA

Tratto Ulm Passau. Il Danubio corre attraverso la Baviera, il più grande Stato della Germania. EuroVelo 6 continua il suo percorso verso Ingolstadt attraverso un alternarsi di laghi e centri storici ben conservati. Proseguendo si incontrano i bastioni della cittadina medievale di Vohburg, con ben 1200 anni di storia. Il monastero di Weltenburg (il più antico della Baviera) sorveglia l’ingresso alla gola Danubio sontuoso, che il cicloturista può seguire in barca fino a Kehlheim. Questo breve, a base d’acqua deviazione è altamente raccomandato, dato che il percorso tra Weltenburg e Kelheim non segue una pista ciclabile dedicata. Regensburg segna il punto più settentrionale del Danubio. La città vecchia, con la sua cattedrale gotica e il ponte più antico di pietra sul Danubio, testimonia la lunga storia della città medievale. Da Regensburg a Passau, le rocce dure di Boemia bloccano il passaggio del fiume, costringendolo a deviare a sud est tra le montagne della Baviera e l’altopiano Gäuboden. Il tratto tedesco del fiume termina a Passau.

Link
Portale turistico tedesco
Informazioni generali sul cicloturismo in Germania

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Austria Slovacchia Croazia Ungheria Serbia Bulgaria

Da Passau fino in Bulgaria si possono seguire i seguenti itinerari descritti dettagliatamente qui:

Passau – Vienna

Vienna – Budapest

Budapest – Belgrado

Belgrado – Iron Gate

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Romania

Il castello di Baba Vida, a Vidin, costruito nel IX e X secolo sulle rovine di una fortezza romana, è uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Bulgaria. Il castello ospita un museo e un teatro che usa la sua cornice unica di giochi presenti con temi storici. Giunti in Romania si procede in pianura passando Cernavoda, Galati, Tulcea e Murighiol, immersi in un paesaggio agricolo dove si alternano piccole aziende agricole a conduzione familiare e grandi aziende moderne. La campagna non è spettacolare paesaggisticamente, ma il calore della gente ripagherà senz’altro la visita. La zona è una delle più grandi riserve naturali del mondo e classificata come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: 4,500 km² in cui più di 100 specie di pesci e 300 di uccelli hanno trovato il loro rifugio: paradiso per chi vuole pedalare in tranquillità nella natura. In Bulgaria il mondo moderno convive ancora con il passato: non stupitevi quindi di incontrare sulle strade calessi trainati da cavalli. Il fondo stradale è spesso rovinato e potrebbe essere necessaria più di una camera d’aria. Il percorso lungo la riva destra è collinoso e più vario. Pedalando verso sud si raggiunge infine Costanza, località balneare della costa rumena e destinazione finale di Eurovelo 6. Da qui è possibile rientrare grazie ai numerosi collegamenti ferroviari e ad un aeroporto che collega le principali città europee.

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Libri su EuroVelo 6

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Sito ufficiale: Eurovelo6.org

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