Guida definitiva all'altezza di sella
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Guida definitiva all’altezza di sella

Bikelife, Biomeccanica • di

Uno dei parametri più conosciuti e modificati dai ciclisti è sicuramente l’altezza sella. Si tratta di una regolazione molto comune, che ha effetti sull’espressione di potenza, sul lavoro del ginocchio e sullo sviluppo di patologie da sovraccarico e da compressione . In questo articolo andremo a vedere nel dettaglio come variano i parametri di performance e di biomeccanica della pedalata, in modo da definire un metodo univoco per trovare l’altezza sella corretta.

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Altezza sella: descrizione e funzionalità

Con il termine di altezza sella si identifica la distanza che va dall’asse del movimento centrale al punto anatomico di sella, cioè il punto teorico di appoggio delle ossa ischiatiche sulla sella. Tale misura non viene presa in verticale, bensì decorre lungo il tubo piantone.

L’altezza di sella ha un’influenza diretta sul ROM (range of movement) del ginocchio, soprattutto ne va a definire gli angoli di massima estensione e di massima flessione.
Un’altezza di sella maggiore aumenterà l’estensione della gamba nel momento di passaggio al punto morto inferiore (pedivella verticale e pedale in basso), riducendo anche la massima flessione (pedivella verticale e pedale in alto).

Riducendo l’altezza di sella i valori di massima estensione e massima flessione si ridurranno di conseguenza.
La corretta regolazione dell’altezza di sella ha dei benefici sull’intera resa del ciclista e nello specifico:

Evita sovraccarichi all’articolazione del ginocchio dovuti a cicli di eccessiva estensione (possibilità di tendinopatie e disturbi da eccessivo stiramento, sindrome ileotibiale) o eccessiva flessione (compressione della rotula, sindrome femoro-rotulea );
Influenza il valgismo/varismo in dinamica e l’allineamento tra piede e ginocchio sul piano frontale;
Migliora il gesto atletico, consentendo alla caviglia di muoversi nell’arco di pedalata in un range ottimale;
Aumenta la potenza esprimibile, grazie all’acquisizione di leve muscolari favorevoli e costanti nell’arco di tutta l’uscita;
Riduce la pressione della sella sui tessuti e sulla zona perineale, abbassando le possibilità di disturbi compressivi e irritativi (insensibilità, formicolio, neuropatie);
Riduce il basculamento del bacino, facilitando il lavoro dei muscoli stabilizzatori (piriforme, quadrato dei lombi ecc.);

Altezza di sella, resa biomeccanica e potenza

Come varia l’efficienza motoria della pedalata e l’espressione di potenza sui pedali al variare dell’altezza di sella?
Per capirlo, dobbiamo valutare diverse situazioni, con altezze di sella differenti. Per ogni situazione prenderemo in esame i seguenti valori:

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• Angolo di massima estensione del ginocchio;
• Angolo di massima flessione del ginocchio;

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• Basculamento del bacino;

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• Potenza media espressa in un minuto di pedalata a 90 rpm;
• Potenza massima espressa in un minuto di pedalata a 90 rpm;

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• Bilanciamento di spinta tra gamba destra e sinistra;

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• Pronazione e supinazione del piede in fase di spinta;

Questi valori ci permetteranno di comprendere come varia sia la resa biomeccanica (cioè il movimento delle articolazioni), l’efficienza di pedalata (la capacità di mantenere una pedalata rotonda) e la potenza espressa (cioè la forza muscolare nell’arco del tempo, misurata in watt).

Per rilevare questi dati utilizziamo in sostanza due sistemi:
• Analisi video della pedalata con il software Kinovea, effettuando una ripresa sagittale e una posteriore della pedalata, ponendo i marker su: perno del pedale, malleolo, condilo femorale, gran trocantere e due marker sulle spine iliache postero-superiori (sips);
• Rilevazione della potenza attraverso l’utilizzo di un sensore di potenza applicato sui pedali;

Situazione 1: sella posizionata con metodo matematico
Partiamo con il posizionamento dell’altezza di sella secondo un metodo matematico creato da Hinault negli anni ’80: cavallo x 0,885
Il cavallo è 80cm, per cui l’altezza si sella viene posizionata a 70,8cm.

In questo punto i valori che si ottengono sono:
• Massima estensione e massima flessione del ginocchio

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• Basculamento del bacino:

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• Potenza media: 72 W
• Potenza massima: 128W
• Bilanciamento: 50%-50%
• Pronazione: 0 sinistro -7mm destro

Situazione 2: sella più alta di 5mm
Proviamo ora a innalzare l’altezza di sella, elevandola di 5mm rispetto alla quota massima prevista dal metodo matematico.

I valori riscontrati sono:
• Massima estensione e massima flessione del ginocchio:

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• Basculamento del bacino:

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• Potenza media: 126W
• Potenza massima: 191W
• Bilanciamento: 50%-50%
• Pronazione: 0 sinistro -7mm destro

Situazione 3: sella più alta di 1cm
Innalziamo ulteriormente l’altezza di sella, elevandola di 10mm rispetto alla quota massima prevista dal metodo matematico.

I valori riscontrati sono:
• Massima estensione e massima flessione del ginocchio

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• Basculamento del bacino:

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• Potenza media: 123W
• Potenza massima: 175W
• Bilanciamento: 50%-50%
• Pronazione: 0 sinistro -2mm destro

Situazione 4: sella più alta di 2cm

Esageriamo e portiamo l’altezza sella a 2cm in più rispetto alla quota massima prevista dal metodo matematico.

I valori riscontrati sono:
• Massima estensione e massima flessione del ginocchio

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• Basculamento del bacino

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• Potenza media: 107W
• Potenza massima: 172W
• Bilanciamento: 50%-50%
• Pronazione: 0 sinistro -3mm destro

Confrontiamo i dati
Se confrontiamo gli angoli di estensione e flessione del ginocchio rispetto alla regolazione dell’altezza di sella, otteniamo:

Altezza_19

Vediamo come la finestra biomeccanica dell’altezza di sella (140°-150°) venga rispettata solo nei casi intermedi, mentre con la sella posizionata con metodo matematico l’estensione di ginocchio è insufficiente mentre la flessione è eccessiva. Con sella più alta di 2mm invece l’estensione di ginocchio è eccessiva e potrebbe comportare problemi.

Confrontando invece l’altezza di sella, la massima estensione di ginocchio e la potenza espressa, troviamo la seguente correlazione:

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In sostanza la potenza è proporzionale all’altezza di sella ma con una particolarità: se quest’ultima è eccessiva, la potenza decade:

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Infatti la potenza massima è stata generata con la sella più alta di 5mm, mentre nelle situazioni con sella più alta di 1-2cm la potenza ha visto un decremento. La potenza espressa con sella posizionata con metodo matematico è risultata la più bassa di tutte.

Infine se la sella è troppo alta, il basculamento del bacino diventa troppo ampio, comportando una perdita di efficienza biomeccanica, una frizione eccessiva ed un aumento della compressione sulla zona perineale. Infatti il continuo basculamento sulla sella può portare alla perdita di sensibilità (compressione del nervo) oppure problematiche relative al muscolo piriforme.

Concludendo

L’altezza di sella ha un impatto notevole sull’efficienza di pedalata, la salvaguardia delle articolazioni e la potenza esprimibile. Non esiste un metodo univoco per stabilire l’altezza di sella, poiché essa dipende anche dalla flessibilità e dal lavoro dei muscoli dell’arto inferiore e del bacino.

L’altezza di sella posizionata con il metodo matematico, risalente alla prima metà degli anni ‘80, risulta essere imprecisa e lievemente più bassa. La soluzione migliore è quella di posizionare l’altezza di sella affinché l’angolo di massima estensione del ginocchio si trovi compreso tra i 140°-150°. Il valore da scegliere all’interno del range dipende dall’allenamento, dal monte ore passato in bici, dalla flessibilità muscolare. E’ chiaro che trovare l’altezza di sella corretta e cercare di innalzarla lievemente avrà un’ottima ricaduta sulla performance in sella. Per riuscire a definire tale punto si possono effettuare delle prove in autonomia oppure ci si può rivolgere a uno studio di valutazione biomeccanica, al fine di effettuare una valutazione posturale e di flessibilità muscolare e poi valutare la propria posizione in sella.

Autori
• Omar Gatti: bike fit specialist, responsabile della sezione tecnica Bikeitalia.it e team manager dei corsi di formazione;
• Giuliano Martiniani: fisioterapista, consulente bike fit e relatore dei corsi di biomeccanica del ciclismo;

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