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Copenaghen: le (buone) conseguenze di andare in bicicletta

Bikenomics, News • di 26 gennaio 2012

bici-copenaghenOgni volta che sentono parlare di Copenhagen, gli americani chiedono sempre delle biciclette.
Si sa perché: i danesi amano la bicicletta, anche se ci devono andare a lavorare col freddo, l’umidità e tutto il resto. Nel 2010 il 35% di tutti gli spostamenti verso Copenaghen, in luoghi di lavoro e scuole è avvenuto in bici, mentre tra i residenti il 50%.

Ancora più convincente dei numeri è provare di persona il Nørrebrogade, la via ciclabile più trafficata con cui la mattina molti pendolari raggiungono Copenaghen. Vedere bici ovunque è piacevole, fa pensare che oltre ad essere utile all’ambiente, la bicicletta è il simbolo di molto altro ancora. Un nuovo rapporto elaborato dal Green Growth Leaders, organizzazione con sede a Copenaghen, ha illustrato in uno studio tutti i benefici ottenuti dalla politica green della capitale danese.
Questo documento mostra, al di là dei comunque importanti benefici per l’ambiente, una serie di vantaggi economici che Copenhagen trae dalla sua politica “bike fiendly“.

Investire in infrastrutture ciclabili non solo aiuta a ridurre le emissioni di CO2 e migliora la salute dei cittadini e la qualità della vita, ma migliora tutta la città, aumenta la pulizia delle acque del porto che fa aumentare i valori immobiliari, la vita lavorativa e il turismo. Investire in una buona rete di mezzi pubblici non solo riduce il traffico ma consente di risparmiare miliardi di dollari e rende la città efficiente e competitiva“.

Lo studio ha rivelato che per ogni chilometro percorso in bicicletta invece che in macchina vengono risparmiati 7,8 centesimi di spesa per combattere l’inquinamento, incidenti, traffico, rumore e usura delle infrastrutture. I ciclisti di Copenaghen compiono circa 1,2 milioni di chilometri ogni giorno facendo risparmiare così alla città 34 milioni di dollari ogni anno. Da tanto uso della bici Copenhagen ne trae ulteriori vantaggi. Un altro studio rivela infatti che andare in bicicletta almeno mezz’ora al giorno aumenta di 1-2 anni l’aspettativa di vita media. Considerando quindi i benefici per la salute, minor numero di giorni di malattia, minori spese mediche e cure, il risparmio del settore della sanità può stimarsi intorno ai 380 milioni di dollari.

Prendiamo un altro esempio. Quindici anni fa, i canali in cui confluivano le acque di scarico che si gettavano nel porto costituivano un rischio per la salute e infatti quella zona non è mai stata balneabile. Dopo una serie di programmi ed investimenti nelle giuste infrastrutture questo problema è stato risolto creando un sistema fognario più efficiente. Già dal 2002 la città ha inaugurato una struttura pubblica per fare il bagno proprio nelle acque del porto e col tempo il valore delle attività commerciali prossime alla zona portuale è aumentato di circa il 300%. Dal 2002 al 2011 anche il valore degli appartamenti vicini al porto è aumentato, si stima circa del 57% contro invece il 12% del resto degli edifici.

Per concludere, chi non se la sente comunque di prendere la bicicletta e sfidare il freddo e la pioggia danesi, sappia che Copenaghen è servita da una delle reti di trasporto pubblico migliori del mondo. In assenza di questi servizi, i residenti perderebbero circa 100 mila ore al giorno. Che, sempre in numeri, vorrebbe dire una perdita da 1 miliardo di dollari l’anno.

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