Sul nuovo @ItaloTreno niente biciclette, peccato

16 Aprile 2012

italo-treno-no-biciDal 28 aprile saranno operativi i nuovi convogli ferroviari della neonata compagnia Italo Treno. Leggendo qua e là i commenti di singoli cittadini espressi sul web, pare che l’entusiasmo sia alto, così come le aspettative, nei confronti del prossimo e primo concorrente di Trenitalia.

Facile, direte voi, visto che la società che finora ha gestito il monopolio dei trasporti su rotaia non è certo maestra di puntualità ed eccellenza dei servizi, sempre stando agli umori più o meno comuni, nei quali comunque è lecito non rispecchiarsi.
Ma c’è un più, o meglio un meno, che in quanto assiduo cicloviaggiatore voglio portare alla vostra attenzione. Sui nuovi vagoni Italo Treno “le biciclette possono essere trasportate solo se riposte con telaio chiuso in apposite sacche e collocate negli spazi per i bagagli“. Non si fa riferimento all’obbligo di smontare entrambe le ruote ma di questo si tratta. Dunque nulla da fare, anno Duemiladodici come ha fatto notare qualcuno, e siamo ancora a questi livelli: mentre nei migliori paesi europei si viaggia tranquillamente con bici al seguito (certo, a volte con alcune limitazioni sulla quantità), noi stiamo ancora alla sacca. A questo punto è lecito sospettare l’ostracismo delle lobby delle sacche porta bici (concedetemi la battuta dettata dalla profonda delusione).

Credo che per invertire questa obsoleta tendenza possano e debbano fare qualcosa gli enti ed operatori del turismo in bicicletta, che tanto si danno da fare per promuovere la trita e ritrita formula “treno + bici” come incentivazione del cicloturismo. Ma come si fa in queste condizioni? Si può costringere la famigliola ogni volta a smontare una o più biciclette per salire su un treno? Si che si può, perché siamo in Italia.

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