Matteo Renzi si occuperà di vittime della strada. E perché non ADESSO?

13 Novembre 2012

camper_matteo_Renzi-360x240Tra tutti i candidati di tutti gli schieramenti alle prossime elezioni politiche, Matteo Renzi è l’unico che ha trovato il tempo di dedicare un pensiero ad A., la diciassettenne uccisa domenica scorsa da un Suv mentre percorreva in bici una provinciale nel lodigiano. Su fb Renzi scrive: “Sfrutto la visibilità di queste ore – di candidato – per richiamarvi a una questione enorme: gli incidenti stradali, specie quelli guidati da chi è ubriaco o drogato. A. aveva 17 anni ed è stata uccisa da un’auto guidata da una persona ubriaca. Con la famiglia di Lorenzo Guarnieri abbiamo lanciato due anni fa un’iniziativa che si chiama www.omicidiostradale.it Queste sono cose di cui la politica non parla quasi mai. Proviamo a cambiare?”.

Renzi, ripeto, sei l’unico che ne ha parlato. Bene. Però puoi (e devi) dimostrare subito a questo Paese che la politica è davvero cambiata, che non è più tempo di proclami e promesse da comizio che poi diventano carta straccia una volta eletti. Sei ancora il sindaco di Firenze, con una semplice delibera puoi imporre il limite di 30kmh all’interno di tutto il centro abitato, con esclusione delle principali arterie di scorrimento. Studi internazionali dimostrano che abbassare di 20kmh orari il limite di velocità in città aumenta solo del 3% i tempi di percorrenza ma porta all’immediato dimezzamento delle vittime della strada in ambito urbano. Se si imponessero i 30 orari in tutti i centri abitati in Italia morirebbero ogni anno almeno 1.200 persone in meno. Proviamo a cambiare?

Cambiare il Paese sarà il tuo compito se diventerai premier. Ma cambiare Firenze e dare un segno che la politica sta cambiando davvero puoi farlo subito. ADESSO!

#salvaiciclisti intanto ha indetto la manifestazione nazionale Pensando ad A. Ora basta morti. Si terrà a Milano, Roma, Napoli, Catania, Torino, Bologna, Pavia, Cagliari venerdì 16 novembre a partire dalle 19. Ognuno sceglierà le proprie modalità di manifestare, che sia una biciclettata o dei flash mob o quello che volete. Ma tutto per dire “ora basta morti in strada, servono azioni immediate”.

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