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Il Salento visto dai giornalisti europei dopo un viaggio stampa in bicicletta

News • di 4 Novembre 2013

Salento bici

La scorsa settimana si è tenuto in Puglia, in Salento, il “Bike and Wine Educational tour”: un viaggio stampa organizzato dall’associazione Salento Bici Tour in collaborazione con l’agenzia Puglia Promozione.

Lo scopo del viaggio era, attraverso il coinvolgimento di 8 giornalisti provenienti da altrettanti Paesi europei, promuovere il Salento come destinazione turistica in Europa. La scelta di far compiere agli 8 inviati un viaggio in bicicletta è stata originale allo stesso tempo rischiosa. Se è vero infatti che il Salento è una (potenziale) meta ideale per i cicloturisti (bello storicamente e paesaggisticamente, e per il mare, la gastronomia e il territorio piatto), d’altra parte accusa la mancanza di una vera e propria rete di percorsi ciclabili che consenta di percorrerla in sicurezza. Il periodo scelto, ottobre, è stato azzeccato, per evitare le temperature torride estive e le strade molto trafficate.

Tra gli aspetti più apprezzati dai cronisti e cicloviaggiatori per una settimana, la bellezza dei luoghi e la gastronomia, oltre che la cordialità delle persone incontrate.

Alcuni giudizi negativi hanno invece riguardato la chiusura di diverse strutture ricettive, che alcuni giornalisti hanno ritenuto inspiegabile, e, ancor più grave, la sporcizia diffusa constatata lungo le strade. “Il vero pugno nell’occhio sono le mini discariche abusive sparse nella campagna – spiega Jeremy Suyker, della rivista francese A/R –  E’ un peccato, perchè i cicloturisti sono particolarmente attenti a questo genere di cose, e non preservare il territorio potrebbe pregiudicare l’arrivo di migliaia di persone. È davvero difficile capire come possa succedere una cosa del genere in un paese come l’Italia.

Gli organizzatori dell’evento si sono detti soddisfatti, anche se hanno colto l’occasione per invitare le istituzioni a compiere qualche intervento per lo sviluppo turistico del Salento anche sulla base dei suggerimenti e delle critiche dei giornalisti che hanno preso parte al viaggio in bici.






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