BC, la rivista che pedala

24 Dicembre 2013

Come vive – e sopravvive – nel difficile mondo dell’editoria cartacea, un bimestrale sulla bicicletta a 360°. Cristian Savian, uno dei tre fondatori di Rivista BC, ci racconta come.

Rivista BC

Cristian Savian. Presentati in breve.
Uno di tre amici (dei tre quello più vecchio dentro) che, dopo percorsi di anni – a tratti indipendenti a tratti paralleli – nel mondo dell’editoria, si sono trovati ed hanno deciso di sfidare quasi ogni logica e partire per una avventura imprenditoriale d’altri tempi!
Creare una rivista che parlasse ai propri lettori – sia per i momenti in sella (ciclisti) che per quelli una volta scesi a terra (cittadini consapevoli) – di ambiente, movimento e cultura, con l’ambizione di camparci!

Chi è l’editore di Rivista BC?
L’editore di BC è la società VistoSiStampi srl, costituita dai tre del punto uno (ora amici soci).

Quando è nata Rivista BC? Una sfida difficile in tempi di crisi per l’editoria, specie per il cartaceo?
La nascita ufficiale si può datare con precisione: 21 gennaio 2011. Giorno, anzi sera, in cui abbiamo siglato l’accordo con FIAB, proprietaria della testata, per la redazione e gestione di BC. Il numero zero era già stato cesellato con grande dettaglio (fatto che ha ben contribuito nel processo di accordo con la Federazione) ed è stato convertito nel primo, epico, numero di BC andato subito in stampa e distribuzione.
Una bella sfida! Periodo difficile in tutti i campi, e l’editoria certo non brilla, anzi! Quella cartacea, poi, con la mole di costi di materiali e logistica che comporta.

Di quanto è stato l’investimento iniziale? Quali sono le spese fisse che dovete sostenere?
Aia! Aia!
Nel senso di migliaia e migliaia!
Il capitale sociale immediatamente ed interamente versato, per non negarti in blocco il dettaglio, è stato di 15k euro… ma, come forse stai correttamente sospettando, non è ahinoi purtroppo bastato!
Seppure non trascurabile quello economico è stato però l’investimento in termini di lavoro/dedizione dei tre soci quello maggiore! Soprattutto nei primi 18 mesi è stata la prima voce di impegno delle nostre giornate e, in realtà, continua ad esserlo, ma siamo finalmente riusciti ad ottimizzare (rafforzare) bene il meccanismo in modo da poterne più agevolmente gestire l’onere!
Tra le voci di costo più tonanti che non si dimenticano di noi ogni mese: tipografia e spedizione si contendono il primato a colpi di zeri, purtroppo prima della virgola!

A quanto ammontano, in media, i ricavi della rivista?
Tutto bene, grazie!

Quanto contribuisce il sito internet a questi ricavi?
Avendo finora dedicato la massima parte delle nostre risorse alla carta, il nostro web fa la sua buona parte ma, al momento, è ancora sottoperformante.
Abbiamo però in serbo due o tre azioni chiave che, se tutto va come deve, già nei prossimi mesi dovrebbero sortire interessanti sviluppi e nuovi equilibri.

Chi sono i vostri sponsor?
Magari averne!!!

Quanti sono i dipendenti/collaboratori della rivista? Che tipo di contratto hanno? E’ il loro unico lavoro?
Un numero preciso… sai che non te o saprei dire!?!
Di sicuro, però, un bel po’!
Abbiamo strutturato una fitta rete di validi collaboratori a copertura di tutte le aree di intervento (anche per questo, noi tre soci, abbiamo potuto un po’ “tirare il fiato” dopo il primo periodo i vita di BC!). La categoria più nutrita è quella dei giornalisti (presenze e partecipazioni da più assidue a saltuarie a uniche, definite di volta in volta per poter beneficiare delle singole peculiarità e qualità in base agli argomenti trattati, ed ai compensi contrattati); fondamentali però anche i “rinforzi” per la gestione di contabilità, abbonamenti e pubblicità.
Con ognuno l’accordo/contratto più adeguato alla categoria ed alle norme, insomma, il più funzionale.
Nessuno campa solo quale collaboratore di BC! Sono tutti molto soddisfatti dei volumi e dei tempi di BC, ma non possono non avere in agenda anche altre (a volte tante) collaborazioni in giro per il mondo!

Rivista BC viene distribuita ai soci FIAB. In cosa consiste l’accordo (divisioni dei guadagni)? Rivista BC riuscirebbe a sopravvivere senza questa convenzione?
FIAB, in qualità di proprietà, riceve da VistoSiStampi delle sane royalties sugli utili d’esercizio della gestione di BC.
Bella domanda (la seconda). Diciamo che darla per spacciata sarebbe ingiusto, ma negare che sarebbe davvero molto più complicato (e a più livelli) lo sarebbe almeno altrettanto!

Qual è la tiratura della rivista?
Dalla tiratura d’esordio di poco meno di 20k copie/numero siamo arrivati nel terzo anno a sforare la soglia delle 22k copie/numero tirate e distribuite.

Come vi siete promossi all’inizio? Attraverso quali canali?
Una bella svantagliata di azioni di marketing mirate a categorie specifiche (soprattutto e-mail e direct mktg)
Doppio approccio pro–inserzionisti / pro-abbonati.
Grande – ed assai apprezzata – spinta da parte della Federazione (dai vertici alla base… tutta!) nella promozione della testata.
Tante tante tante PR!

Rivista BC riceve qualche tipo di finanziamento pubblico per l’editoria?
NO (vi dovesse mai capitare di sentire di qualche movimento, mi dareste una voce, per cortesia?)

Cosa riserverà il futuro all’editoria “ciclistica”, digitale e cartacea? Ci sono prospettive di crescita secondo te?
Saperlo per certo non sarebbe affatto male! Io sono della categoria “ottimisti”. E’ ormai quasi quotidiana la conferma di una crescita condivisa di una coscienza ciclistica collettiva e del suo radicamento… di una consapevolezza e sensibilità per il nostro approccio. Le difficoltà ci sono, non sono nemmeno poche e sono tutte da gestire! Ma il verso e, finalmente, anche un po’ di inerzia! Sono quelli giusti!

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