Paola Gianotti investita negli Stati Uniti, addio al giro del mondo in bici - Bikeitalia.it

Paola Gianotti investita negli Stati Uniti, addio al giro del mondo in bici

21 Maggio 2014

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Brutto incidente negli USA per Paola Gianotti. La trentatreenne cicloviaggiatrice di Ivrea è stata vittima tre giorni fa di un investimento nei pressi di Parker, in Arizona, provocato da un camionista durante un sorpasso azzardato. Paola aveva iniziato un giro del mondo in bicicletta lo scorso 8 marzo e avrebbe dovuto compiere in totale 30 mila chilometri. Nella caduta ha battuto la testa riportando una frattura della quinta vertebra cervicale. Trasferita in elicottero in un ospedale di Phoenix, è ora ricoverata.

Comprensibilmente distrutta per l’accaduto, Paola Gianotti ha annunciato ieri sulla sua pagina Facebook “Keep Brave – World Bike challenge” che dovrà dire addio al sogno del giro del mondo in bici. Questo il suo messaggio.

Sono a pezzi fisicamente e mentalmente. Una persona distratta ha distrutto il mio sogno, il mio immenso progetto, la mia grande impresa. Un anno di duro allenamento, di progettazione, di sacrificio e investimento. Quasi 14mila km con vento, gelo, caldo, dislivelli, strade dissestate, notti, albe, deserto e montagne. Quello che sto provando in questo momento è un forte senso di ingiustizia, rabbia, tristezza e delusione, oltre al male fisico. Non so quando e se potrò riprendere il mio sogno. Grazie per i tantissimi messaggi che mi avete mandato, per la vostra vicinanza e per la vostra forza. Grazie

Commenti

8 Commenti su "Paola Gianotti investita negli Stati Uniti, addio al giro del mondo in bici"

  1. Antony ha detto:

    Paola, rimettiti presto così potrai esaudire il tuo sogno.Faccio il tifo per. Non importa se sei ricca o povera…. la cosa più importante e bella per tutti quelli che credono in te è che potrai riprendere al più presto il giro del mondo… Keep going

  2. felino ha detto:

    penso sia ragionevole parlare dell’accaduto: comunque stava facendo il giro del mondo e non si fanno 14000 km per mentire: chi mente sceglie sempre il facile e 14000 km così non mentono. penso che anche un ricco signore si possa fare il giro del mondo in bici. caro MATTEO penso che per te sia difficile pensare di fare una cosa così, perchè se la pensassi veramente avresti un semplice dispiacere

  3. wtf ha detto:

    matteo: ma sei idiota? ma che cazzo c’entra tutto quello che hai scritto? il livello dei commenti italiani su internet è veramente qualcosa di indecente.

  4. Pol ha detto:

    Nulla da fare, certa gente soffre se non spala merda addosso a qualcuno…

  5. Zozzone ha detto:

    vabbeh Matteo, anche i miei zii sono ricchi ma io sono spiantato…

  6. Matteo ha detto:

    Dispiaciuto per l’accaduto ma mi domando una cosa. Era partita dicendo che scappava dalla crisi e che era senza lavoro. Poi salta fuori che ha alle spalle un grosso gruppo bancario, che la sua impresa era stata progettata ben prima di chiudere l’attività e che, addirittura, e’ nuora di uno dei padri del Movimento a 5 Stelle. Non vorrei dir nulla e mi auguro che si rimetta presto. Ma quando si iniziano le cose con queste premesse basate sulla menzogna non possono finire meglio. Assomiglia a quei film visti e rivisti dove l’eroe altri non è che figlio di un progetto studiato a tavolino. Più che altro sarebbe bastato dichiararlo subito anziché fare il teatrino della povera vittima del sistema in fuga dalla crisi. Oltretutto di questa impresa si sapeva solo attraverso qualche foto qua e la, il gps presente sul sito dava strani tracciamenti. Una impresa dai mille lati “oscuri”

    1. ferruccio ha detto:

      se ci fosse il guinness dei cuori aridi tu vinceresti per acclamazione.

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