Viaggio in bicicletta in Estonia, a Kihnu

12 Novembre 2014
Una vecchia mtb, un carrello cinese.

Una vecchia mtb, un carrello cinese.

Tutto è nato un ozioso sabato pomeriggio di fine estate davanti ad una rivista di terza mano, l’articolo era “Kihnu, l’isola delle donne”.
Incuriosito scopro che l’isola, patrimonio dell’umanità, la posso raggiungere con un low cost e seguendo la ciclabile Eurovelo n°10. In pratica con relativamente pochi soldi, la bicicletta e in 12/15 giorni ce la posso fare. Tempo qualche giorno e il biglietto è fatto “Bergamo-Tallin-Bergamo” per me e la bicicletta. Ovviamente ho dovuto dare delle spiegazioni alla mia compagna che non può accompagnarmi sull'”Isola delle donne”. Non è come pensi tu etc etc..
Il dado è tratto ma non le perplessità:
– In Estonia a ottobre sembra che la pioggia la faccia da padrone, le temperature non saranno certamente come in Italia dove si fa ancora il bagno.
– Il mio inglese ! In Estonia, sopratutto i giovani, lo parlano correttamente, ma io no!.. e poco lo capisco.
– Terzo problema: gli spostamenti verso l’aeroporto considerato che dovrò prendere treni e pullman con uno scatolone di 30 kg a seguito, una sacca di 10 kg e una borsa di 4/5 kg.
In parte risolverò mettendo due rotelline tipo “trolley” allo scatolone.( ce ne sarebbero cmq volute 4).

estonia-bici-2Sono comunque fiducioso, pare che la prima settimana ci sarà un’alta pressione quindi :-) SOLE
– il percorso è totalmente pianeggiante
– in Estonia wi-fi aperto quasi dappertutto.
Arrivo a Tallinn il 30 settembre, fa fresco, anzi freddino ma non piove. Il personale dell’aeroporto è paziente, mi aiutano spiegandomi dove trovare un deposito per lo scatolone che mi servirà per il ritorno.
Si ricomincia, con il mio pesante bagaglio devo raggiungere il centro. Fortunatamente basta prendere un bus ma i 200 mt a piedi sono eterni
Monto la bici, il carrello, carico tutto e parto. Preferisco stare a Tallin la prima notte così ho il tempo di riposare e recuperare materiale per individuare il percorso della ciclabile, che per ora ho solo in digitale. Scoprirò poi che la ciclabile è ben segnalata e che non si corre il rischio di sbagliare strada, cosa che potrebbe rivelarsi problematica viste le strade (tante sterrate, poco o per niente trafficate) e la scarsa densità demografica.

estonia-bici-3Tallin è una bella cittadina con un centro storico medioevale ben tenuto e conservato, ricca di locali e attrazioni varie, la visiteró meglio al ritorno. Il primo di ottobre parto, tempo bello sono riposato e pieno di entusiasmo. La ciclabile costeggia la parte nord occidentale ed è per una ventina di km una vera ciclabile addirittura illuminata come da altre parti, tanto che, immagino sia anche una pista per lo sci di fondo durante il freddo inverno baltico. Sarò l’unico cicloturista per tutti i 15 giorni di vacanza, incontrerò qualche locale con gli ski-roll e qualche altro ciclista del posto, comunque poche persone.
Prima tappa dunque Padise, a 85 km. Non ho prenotato ma, ho visto su booking che c’è una specie di agriturismo. Arrivo alle 17 circa quindi ho tutto il tempo per cercare da dormire. Il posto è molto bello e selvaggio come lungo tutto il tragitto, trovo l’agriturismo dopo qualche km di strada sterrata in mezzo al bosco, è una tipica fattoria adattata al turismo.
Scoprirò nei giorni successivi che sarà meglio prenotare prima data la stagione, anche se a volte mi conviene rischiare per vari motivi.

estonia-bici-5Ovviamente sono il solo turista gli altri ospiti sono una decina di operai. Chiedo se posso fare la sauna, tutta un’altra cosa a confronto delle asettiche saune dei centri benessere che conosco. Entrano anche due giovanotti del posto con 4 lattine di birra da una pinta (0,56 lt) che oltre a berla, la verseranno anche nel braciere. Inutile dire che non resisto molto, tra la birra e l’acqua versata sulle pietre il clima è rovente!!
Riparto rifoncillato a dovere e mi dirigo verso Haapsalu sempre lungo la costa. La strada è piacevole, sono sempre solo in mezzo a boschi infiniti, vivaci colori autunnali. Le strade, pressoché tutte sterrate, costeggiano il Mar Baltico che non vedo. Per vedere il mare devo fare brevi deviazioni.

estonia-bici-6Ogni tanto in mezzo al bosco qualche casetta colorata con i tipici tetti spioventi. Normalmente oltre alla abitazione intorno ci sono altri piccoli stabili, immagino per: attrezzi, legna, animali etc. La ciclabile sarà per gran parte così, boschi infiniti, fattorie colorate di altri tempi, prepotenti colori autunnali e io da solo. Un percorso assolutamente affascinante che favorisce l’introspezione e perché no anche avventuroso.

estonia-bici-7Secondo giorno di sole, la temperatura massima è di 13°/15°. Raggiungo Haapsalu in serata, stavolta avevo prenotato, dormirò in una tipica casetta. Haapsalu è un antico centro termale una volta molto frequentato dall’aristocrazia russa di San Pietroburgo, una deliziosa cittadina di altri tempi.

estonia-bici-9La terza e quarta tappa saranno sull’isola di Hiiumaa, la più piccola e meno turistica delle due grandi isole estoni. Mi imbarco la mattina dopo aver visitato la cittadina di Haapsalu e, nel primo pomeriggio sono a Hiiumaa dopo una traversata di due ore circa. Il traghetto, a differenza di quelli italiani (avrei speso il quadruplo) è economico, circa 5€ con la bici e funziona il wi-fi!!
L’isola è veramente poco turistica, poco abitata ma, molto suggestiva il che ripaga la scarsa presenza di ristoranti, hotel o bar. Scoprirò qui che un caffè posso trovarlo al market dove quasi tutti hanno la macchinetta, sono ben forniti e aperti anche la domenica. Meno male!!
In due giorni costeggio l’isola, dormirò in una tipica dimora sperduta in mezzo al bosco. Per raggiungerla devo fare circa 3 km al buio, lungo una strada sterrata in mezzo alla foresta. Fortunatamente mi assiste un gentile signore che mi raggiunge e mi accompagna in macchina. La zona in questo periodo è frequentata da cacciatori e pescatori. Sono nella penisola piu occidentale dell’isola di Hiiumaa dove all’estremità si trova il faro di Kopu che pare sia presente dal 1500.

estonia-bici-8Il paesaggio non cambia, appena mi allontano qualche centinaio di metri dal mare, ecco la solita fitta foresta.
I prossimi tre giorni li passerò costeggiando l’isola di Saaremaa. Appena sbarco mi accoglie il villaggio di Leisi degno del piu bel dipinto di grandi pittori. I colori autunnali sono di una bellezza unica e se mi fermo in continuazione a fare foto, non arriverò mai!!

estonia-bici-10Dormirò anche in una fattoria col tipico tetto in paglia nell’isola di Muhu. L’isola è collegata a Saaremaa da una strada costruita sul mare, non un ponte ma 4 kilometri rubati al mare, un po come gli olandesi. Anche la presenza dei mulini ricorda l’Olanda ma, solo pochi sono simili a quelli olandesi, i tipici mulini Estoni sono completamente fatti in legno e nell’isoletta di Muhu se ne vedono di ben conservati.

estonia-bici-11Una volta sbarcato nel continente mi accoglie la prima pioggia, pedalerò per tutta la mattina sotto l’acqua e per lo più su strade non asfaltate. L’equipaggiamento funziona, giacca in goretex e sovrapantaloni ma, i piedi dopo un’ora sono zuppi. Ricorrerò alle classiche buste di plastica, scoprirò poi che esistono anche delle calze in goretex che anche se hai le scarpe bagnate, i piedi restano asciutti.
Per arrivare a Parnu, dove mi imbarcherò per l’isola di Kihnu, dovrò fare 140 km. Fortunatamente nel pomeriggio smette di piovere. Il carrellino funziona perfettamente ed è anche pratico, con delle buone sacche impermeabili puoi caricare di tutto. Riesco grazie alle strade pianeggianti a tenere una media di 15/16 kmh nonostante sia parecchio carico. In questo periodo e a queste latitudini l’abbigliamento e le scorte alimentari, condizionano l’ottimizzazione del bagaglio. Ciò non toglie che in questo campo, l’ottimizzazione, devo imparare molto. Nonostante perda tempo a destra e sinistra per curiosare o fare foto, tengo una buona media senza sforzi particolari, d’altronde sono in vacanza.
Provo pedalando in mezzo al bosco, con l’aria pura e i colori autunnali, una ebrezza tale da sperare che la strada non finisca mai. È una sensazione bellissima mi prende un’ euforia tale che volo sui pedali, sono percezioni che solo il viaggio in bicicletta può dare.
Finalmente Kihnu, l’isola è lunga circa 7 km e larga 4 km , abitata da 450 persone circa. Patrimonio culturale immateriale e spirituale dell’umanità, è una isola di pescatori, anticamente una baleniera. Qui sono le donne a farla “da padroni” in quanto sono sempre state loro ad occuparsi di tutto visto che gli uomini stavano per mare anche mesi. Donne che portano ancora oggi tutti i giorni il loro vestito tradizionale e che non di rado si incontrano alla guida di vecchi sidecar.

estonia-bici-12Sarò ospite della signora Oïe in una delle colorate guesthouse in mezzo alla campagna. Prima però mi fermo al museo, dove, in occasione della visita di una comitiva di giapponesi, un gruppo di anziane signore di Kihnu, agghindate con i loro colorati costumi fanno bella mostra della loro millenaria cultura. Decido di regalare alla responsabile del museo la rivista italiana con l’articolo sull’isola. Incredula la signora contraccambia con un radioso sorriso e mi regala una cartolina. Sono luoghi dove la vita è sempre stata dura, vita di sudori e fatiche, disagi e rinunce dove anche una cartolina ha valore.
Purtroppo piove ma riesco ugualmente a fare il periplo dell’isola, rimango a bocca aperta quando mi dicono che in inverno raggiungono il continente attraversando il mare ghiacciato in automobile. Ho addirittura trovato su youtube un video di due ragazzi che con gli sci hanno fatto 40 km sul mare ghiacciato per raggiungere l’isola!
Oramai non mi resta che tornare a Tallinn, percorrerò 200 km in due giorni, purtroppo però, non sulla ciclabile Eurovelo n°10 che prosegue verso la Lettonia. Il tragitto sarà comunque sempre su strade poco trafficate.

Giunto a Tallin ho il tempo per una veloce visita ad Helsinki che dista 2 h 30 di traghetto. Il 14 come previsto recupero lo scatolone, smonto bici e carrello e mi imbarco per l’Italia.
Felice e con qualcosa di inspiegabile dentro che credo, solo un bel viaggio in bici ti possa lasciare, torno a casa!

Alcune dritte:
Speso a/r con Ryanair solo bici € 100, il prezzo del passeggero ovviamente è variabile.
Speso per depositare lo scatolone 14 giorni € 28
Spesa media per dormire 20 € a notte (…un occhio sempre a Booking)
In treno lo scatolone se non supera 110 cm non paga (per esatte misure vedi trenitalia.it)
Su bus da milano a orio in teoria lo scatolone dovrebbe pagare come un passeggero in pratica a me non è successo.
La ciclabile Eurovelo 10 è segnalataa alla perfezione, si trova cmq anche la traccia per il gps, o addirittura per google earth
In Estonia assaggiate il pesce affumicato, lo vendono anche nei mercatini!!

Per chi ama i dati:
Percorsi 1013 km
Pedalato per 65 h
Media 15,7 kmh
Guasti: 4 raggi rotti 0 forature
Preso 7 traghetti
Speso meno di 1000 €
Tot giorni 15

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