Google Maps è migliore grazie alle segnalazioni dei ciclisti

17 Marzo 2015

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Sono i ciclisti i maggiori contributori di Google Maps, e grazie alle loro segnalazioni il sistema di mappatura online del colosso informatico continua a migliorare. E’ stato questo il tema di un recente “Here’s a thing“, la rubrica tecnologica del Wall Street Juornal curata da Christopher Mims.

Secondo l’editorialista i ciclisti producono una quantità di dati e segnalazioni di proporzioni molto maggiori a qualsiasi altra tipologia di utenti, e anche per questo la stessa Google li definisce dei “fanatici” di Maps.
La chiave del successo di questo ed altri sistemi online di mappatura tra chi va in bici è la loro possibilità di percorrere sia strade tradizionali che sentieri e tracciati al di fuori della portata delle auto, fornendo una copertura quasi totale del territorio. Inoltre la presenza di alcune complicazioni lungo un percorso – un incrocio o una strada pericolosa, o semplicemente un errore di mappatura, può essere fatale soprattutto ai ciclisti e anche questo spiegherebbe la maggiore partecipazione e condivisione delle esperienze.

La funzione “cycling” di Google Maps è abbastanza recente: dopo essere stata lanciata negli Stati Uniti è stata implementata nel 2010 anche sui siti web di molti paesi europei, tra cui però non figura l’Italia.
D’altra parte Google ha assicurato, attraverso un articolo del product manager di Google Policy Europe Kai Hansen, di impegnarsi costantemente nell’aggiornamento del sistema Maps con le segnalazioni pervenute dai ciclisti e verificate dal team. Il dirigente di Big G. ha poi aggiunto che egli stesso va in bici nella sua città (Monaco di Baviera), servendosi di uno smartphone e dei suggerimenti sui percorsi ciclabili elaborati sulla base dei dati forniti da altri ciclisti.

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