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Da Treviso al mare con la nuova pista ciclopedonale

News • di 28 Aprile 2015

Il fiume Sile, procedendo verso sud da Treviso, è dotato di alcune piste ciclopedonali usate soprattutto dai residenti per qualche momento di svago. Queste piste, data anche la tortuosità del percorso del fiume, sono spesso purtroppo scollegate fra loro, rendendone più difficile l’utilizzo. Alcune opere infrastrutturali realizzate recentemente, che verranno presto inaugurate ufficialmente, cambiano la situazione.

pista ciclopedonale treviso

I lavori sono costati 3,7 milioni di euro. 3 milioni sono stati messi a disposizione da un fondo dell’Unione Europea; il resto della cifra è stato raccolto dal budget degli enti maggiormente interessati da queste opere: i comuni di Treviso, Roncade e Casale, la Provincia di Treviso e l’Ente Parco del Sile.

Sono in totale 4 le passerelle o ponti che permetteranno di attraversare il fiume a piedi o in bici. Sono in gran parte già terminati, e attendono solo il collaudo ufficiale per l’apertura definitiva, prevista a maggio, come assicura il Presidente del Parco del Sile Nicola Torresan. La zona della Restera diventerà un luogo ancora più attraente per passeggiate e pedalate all’aria aperta.

ponte a Musestre

Il nuovo ponte a Musestre

Fra i tratti di percorso realizzati, vi è quello nei pressi dei Casoni di Sant’Angelo, molto vicino alla sede dell’Ente Parco. Il cosiddetto “Ponte d’Orlando” collega la zona anche a San Giuseppe, primo tratto di quella che diventerà in futuro una nuova sezione di collegamento con la Treviso-Ostiglia. Altro ponte aggiunto è quello di Sant’Antonino, con la “passerella d’Aspa” che permette di arrivare all’isola di Villapendola. Anche il prolungamento fino a Lughignano è nuovo, dotato anche questo di un ponte. Un terzo ponte collega Casale a Roncade, nei pressi del viadotto, mentre l’ultimo è in via di completamento nella zona di Musestre.

Sono un buon esempio di opere apparentemente piccole, ma che in realtà possono avere un grande impatto nella vita quotidiana delle persone, a costi relativamente bassi. Una pista ciclopedonale continua, che raggiunge Treviso, può essere usata non solo nei momenti di svago, ma anche dai pendolari che lavorano a Treviso e abitano nei dintorni, e hanno così la possibilità di convertirsi al Bike to Work.







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