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Edimburgo, la bici sale sul tram

News • di 5 Maggio 2015

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L’intermodalità parla scozzese. L’amministrazione di Edimburgo, capitale della Scozia, ha avviato “Bikes on Tram“, una sperimentazione che per la prima volta consentirà alle biciclette di essere trasportate a bordo dei tram che circolano in città. Il test durerà tutto il mese di maggio e, analogamente a quanto avviene nelle metropolitane, non riguarderà le fasce orarie di punta, in questo caso 7:30-9:30 e 16-18:30. L’intermodalità rappresenta uno dei fattori-chiave per l’aumento dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e le grandi città europee sono chiamate a raccogliere la sfida di creare servizi di trasporto pubblico a misura di tutti i cittadini, compresi quelli che si spostano a pedali.

La sperimentazione di Edimburgo è partita con alcune limitazioni e i ciclisti sono tenuti a osservarle: sono ammesse al massimo due bici per tram; si può accedere ai mezzi soltanto dalla porta centrale, quella più ampia e riservata generalmente ai disabili (che mantengono comunque la priorità sull’occupazione dello spazio a loro destinato); la bici va tenuta in posizione verticale durante il tragitto; il personale di bordo può, a sua discrezione, non consentire il trasporto bici se ritiene che vi sia una qualche ragione valida.

Spokes, l’organizzazione scozzese di promozione del ciclismo urbano protagonista della battaglia per raggiungere questo obiettivo, ha invitato i suoi associati e i ciclisti tutti ad accogliere con favore il passo in avanti compiuto dall’amministrazione di Edimburgo ricordando come questa sperimentazione costituisca una prima assoluta per il Regno Unito.

Vista l’ampia discrezionalità nelle decisioni di cui gode ancora il personale dei mezzi pubblici, l’ente ciclistico scozzese ha suggerito inoltre di evitare polemiche e accettare anche a malincuore eventuali decisioni che possano sembrare irragionevoli, come un divieto di caricare la bici apparentemente ingiustificato, mandando una mail con una segnalazione alla quale seguirà un intervento dell’associazione stessa. Spokes ha infine ricordato come la speranza sia quella del prolungamento della sperimentazione e dell’approvazione in via definitiva, magari “contagiando” anche le città inglesi di Manchester e Sheffiled dove campagne analoghe di sviluppo dell’intermodalità sono già state avviate.







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