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Piave, un anello ciclabile di 135 chilometri

News • di 30 Marzo 2016

PIAVE_CICLABILE

Un ciclopercorso ad anello lungo il fiume Piave, pedalando per 135 chilometri ininterrotti: 68 sulla riva destra, 67 su quella sinistra. I lavori per la ciclopista del Piave partiranno entro l’estate e il progetto potrebbe essere concluso entro la fine del 2017. Il costo dell’operazione, finanziata con fondi pubblici, sarà di 2,2 milioni di euro: “con la stessa cifra farebbero appena cento metri di autostrada a pedaggio”, sottolinea l’articolo della Tribuna di Treviso che ha diffuso la notizia.

Il progetto della ciclabile sul Piave, dal ponte di Fener alla grave di Papadopoli, è realizzato dallo studio di architettura Michelangelo Bonotto di Conegliano e il committente è il Consorzio Bim Piave, assieme agli Osservatori del paesaggio Medio Piave, Montello Piave e Colline dell’Alta Marca. L’infrastruttura a basso impatto ambientale sarà realizzata seguendo l’idea di valorizzare la rete esistente di sentieri nell’area attorno al fiume, per consentire la mobilità dolce tipica del cicloturismo e creare terreno fertile per far fiorire l’indotto grazie all’aumento delle presenze turistiche e alla spesa media sui territori interessati.

Secondo le intenzioni dei promotori, il percorso ciclabile rispetterà integralmente l’ecosistema del fiume: l’intero tracciato sarà realizzato su sterrato erboso o ghiaioso. Un punto di debolezza, come sottolinea la Tribuna di Treviso, è che l’intera pista correrà su area golenale, dunque soggetta agli straripamenti del fiume e probabilmente non agibile in determinati periodi dell’anno.

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Una risposta a Piave, un anello ciclabile di 135 chilometri

  1. Severino ha detto:

    Venerdi 20 aprile sono partito in bici da Salgareda per percorrere la via ciclabile del Piave.
    Segnaletica assente ho chiesto alle persone incontrate non ne sapevano.Ho parlato con il vigile di Salgareda non ne aveva mai sentito parlare. Comunque dopo vari tentativi e km percorsi sul lato dx del fiume, ho trovato un ciclista in mbk che mi ha fatto strada. Comunque non si tratta di strada ma sentieri che si disperdono lungo la riva. Tenere una linea retta approssimativa ti tiene lontano dall’acqua non vedi ne il piave ne la campagna.
    Sono arrivato a Nervesa della Battaglia ho proseguito per un po poi la strada era tutta una pozza d’acqua grande come la strada pezzi di legno frantumati sulla sede stradale.
    Sono tornato indietro sulla sponda sinistra del fiume, qui una larghissima cia sembrava essere in autostrada, questo tratto di strada percorso dai camion di Gregolin arriva quasi a Ponte di Piave ci sono delle interruzioni del percorso e sei costretto ad entrare nel cantiere per uscire dalle montagne di ghiaia.
    Non commento lascio a voi delle considerazioni.

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