La tangenziale dei bambini a Casalmaggiore

2 Maggio 2016

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L’infrastruttura, la prima del genere in Italia, verrà inaugurata il 7 maggio prossimo a Casalmaggiore (provincia di Cremona) all’interno dell’evento ‘La città dei bambini’ (6-8 maggio) con tutta una serie di iniziative collaterali dedicate proprio ai più piccoli, grazie al contributo di alcune aziende private, il pieno appoggio della quasi totalità dei commercianti della città (105 sono riuniti nella Rete Negozi Amici e riconoscibili dalla vetrofania) e l’impegno di un gruppo di privati cittadini attenti alle iniziative legate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza. “Una città più sicura per i bambini è una città più sicura per tutti” è il motto con il quale hanno lavorato per oltre un anno il comitato Slow Town con l’ausilio dell’architetto Matteo Dondé, responsabile scientifico del progetto, e dei commercianti. Un programma ricco di eventi, che animerà Casalmaggiore nel prossimo weekend.

Un chilometro di tangenziale e una rete ‘metropolitana’ pedonale a cielo aperto. Con indicazioni stradali, svincoli, monumenti, servizi, attività commerciali. Servirà ai bambini per andare e venire da scuola senza l’assillo del traffico nelle ‘pericolose’ vie della città e ai genitori per sentirsi più sicuri. Servirà alle scuole che avranno modo di muoversi dal plesso scolastico sino al cuore stesso della città verso la Biblioteca, i Musei, il Teatro (o all’area golenale) in assoluta sicurezza, a piedi o in bicicletta. Servirà al commercio con le attività facilmente individuabili e raggiungibili – naturalmente a piedi – senza particolare sforzo. E servirà al turismo e agli anziani sempre più soli in città in cui l’auto è assoluta protagonista, spesso in negativo, anche delle cronache. Il costo per l’amministrazione comunale? Nessuno.

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“L’idea non ha richiesto un grande sforzo economico, ma uno sforzo di immaginazione. La strada, l’argine maestro, ce l’avevamo già. Il progetto è stato quello di trasformare quel tratto di strada in una vera e propria tangenziale con indicazioni chiare e comprensibili, alleggerendo al contempo il traffico ciclopedonale dalle arterie cittadine pericolose. L’unica opera è stata la realizzazione di una cinquantina di metri di stradello che congiunge il plesso scolastico all’argine. Un lavoro sostenuto a titolo gratuito da alcune imprese locali coinvolte. Alla nuova ‘via’ daranno nome direttamente i bambini. In fondo quella strada è la loro”. E proprio di “città dei bambini” si parlerà dal 14 al 16 settembre a Verona nell’ambito di CosmoBike Mobility, salone dedicato alla mobilità urbana.

CASALMAGGIORE_TANGENZIALE_BAMBINI_VETROFANIAPer quel che riguarda il commercio l’idea è stata quella del Centro Commerciale Naturale. “Il MetroBottega, non è altro che uno schema/cartina con l’indicazione delle principali vie del centro storico raggruppate in dieci linee di colori diversi. Questa Metropolitana Pedonale a cielo aperto servirà ad aiutare i cittadini a trovare facilmente i prodotti/servizi a loro necessari ed alle Botteghe di prossimità di farsi conoscere anche da chi non abita a Casalmaggiore e che passando in città vuole fermarsi e fare acquisti. Con il MetroBottega si completa la proposta/progetto di mobilità pedonale-ciclabile del Comitato Slow Town che, partendo dall’argine maestro con la Tangenziale dei Bambini e le sue nove uscite/percorsi del Metrominuto permette a tutti di usufruire del centro senza dover utilizzare l’automobile negli spostamenti per fare poche centinaia di metri.

Il MetroBottega casalasco non è altro che l’evoluzione del Metrominuto adottato dalla città di Pontevedra in Spagna e poi ripreso in Italia da altre città come Firenze, Modena, Cagliari. Uno strumento che ha in questo caso non solo la funzione di incentivare l’utilizzo dei piedi negli spostamenti brevi, ma anche quello di promuovere il cosidetto “Centro Commerciale Naturale” rappresentato dalle Botteghe di prossimità, che purtroppo in questi anni hanno sofferto sia l’avvento dei centri commerciali sia la diminuzione dei consumi a causa della crisi economica. Un binomio quello della “Mobilità sostenibile pedonale/ciclabile” e della “Rigenerazione urbana” degli spazi pubblici, che dovrà necessariamente andare di pari passo nei prossimi anni.

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