Quella bici nel logo dell’Automobile Club di Monaco

27 Maggio 2016

Forse non tutti sanno che l’Automobile Club di Monaco, prima che un club automobilistico, era un club di biciclette: una delle tante organizzazioni di automobilismo che derivano dal mondo del ciclismo. Non a caso al centro del logo dell’Associazione che organizza il GP di Monaco campeggia ancora una bicicletta, come racconta Carlton Reid nel suo libro “Roads Were Not Built For Cars”.

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Dopo la Città del Vaticano, il Principato di Monaco è il Paese più piccolo del mondo e si trova in Costa Azzurra, vicino a Nizza. Quando nel 1863 aprì il suo casinò di Monte Carlo è stato una calamita per l’alta società. Il romanziere W. Somerset Maugham disse del Principato di Monaco che era “un luogo soleggiato per gente ombrosa”. Nella storia è stato indipendente per più di 800 anni, una casa-fortezza per la Famiglia Reale dei Grimaldi. Dal 1911, anno del primo Rally di Monte Carlo, il nome del Principato è stato strettamente associato al “motorsport”, con l’Automobile Club di Monaco che organizzava alcune delle più importanti gare automobilistiche di tutto il mondo, tra cui il Gran Premio di Monaco, che per la prima volta fu corso nel 1929. Ma se diamo un’occhiata al logo di oggi dell’Automobile Club di Monaco, oltre alle razze di un volante e allo sfondo argento e rosso, assieme allo stemma a rombi bianco e rosso della Famiglia Grimaldi, c’è una bicicletta dorata.

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Il Gran Premio di Monaco è stato fondato dal figlio di Alexandre, Anthony, nel 1929 dall’Automobile Club di Monaco, che aveva lasciato cadere la parte ciclistica del suo nome nel 1925. Anthony Noghes era “uno sportivo completo, che praticava il pugilato, il canottaggio e il ciclismo …”, ricorda il figlio, Gilles, un tempo Ambasciatore delle Nazioni Unite per il Principato di Monaco. “Da giovane ha vissuto a Bath… e lì ha partecipato a corse in bicicletta”. Una delle curve del circuito del Grand Prix di Monaco è intitolato a questo ex ciclista.

Questo è ben lungi dall’essere l’unico collegamento tra “motorsport” e ciclismo – la maggior parte dei piloti sportivi di auto di tutto il mondo erano ex ciclisti e un gran numero di marche di auto da corsa sono stati fondati da ciclisti. In realtà, come Carlton Reid sostiene nel suo volume “Roads Were Not Biult For Cars”, almeno 67 marchi automobilistici hanno connessioni molto forti con il ciclismo.

Fonte | Liberamente tradotto da qui

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