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Roma e le bici: a che punto siamo?

News • di 18 Novembre 2016

FORI_PEDONALI_ROMA
Voi siete qui o, meglio: noi che pedaliamo ogni giorno a Roma siamo qui. Il bike manager della Capitale Paolo “Rotafixa” Bellino, in carica da circa un mese, dà le coordinate e fa il punto della situazione sulla ciclabilità in città con un post sul suo blog, spiegando che cosa sta facendo e quale direzione prenderà il suo operato.

“La mia strategia generale è: prima ricognizione dell’esistente (comprese le progettazioni del passato, rimaste rinchiuse nei cassetti) e del necessario futuro, poi progettazione, poi finanziamento e infine esecuzione. Questo il quadro generale”, spiega Bellino. Naturalmente si tratta di un work in progress che deve tenere conto anche delle criticità e delle novità che ci trova a dover affrontare giorno per giorno. Intanto in circa tre settimane sono stati completati i lavori di sfalcio della ciclabile del Tevere.

Una delle opere prioritarie da realizzare a breve sarà la messa in sicurezza dell’intersezione della ciclabile Magliana con vicolo Pian Due Torri, luogo della morte del ciclista Marco Artiaco: “Il progetto è pronto, sto insistendo per sbloccare il finanziamento trovato con un recupero dei fondi giubilari, esigibili dal 2017, mi si dice al dipartimento Urbanistica gestore della ciclabile”.

Un’infrastruttura molto attesa dai cicloattivisti romani è la ciclabile di Santa Bibianadisegnata in passato proprio per mano dei cittadini – e Bellino annuncia che sarà la prima a partire dando come data indicativa per l’esecuzione dei lavori gennaio 2017. Il progetto della Ciclabile Nomentana – già pronto – potrà essere cantierabile dopo lo sblocco della Soprintendenza: un incontro in tal senso ci sarà martedì 22 novembre e dopo si saprà se c’è l’ok definitivo per poter partire.

Sul fronte delle strade Consolari il discorso è un po’ più complesso: ma d’altra parte Roma non è stata costruita in un giorno e anche mettere mano alla ciclabilità in questa fase non è semplice; dunque, giocoforza, non può essere immediato. Al momento il bike manager di Roma annuncia che “sono stati avviati i progetti di corsie ciclabili su Prenestina e Tuscolana”, che è stato avviato l’iter per progettare una corsia ciclabile sull’Appia Nuova fino a Capannelle e anche che “sono riuscito a inserire al volo la progettazione, doverosa, di una corsia ciclabile lungo la Tiburtina, che è attualmente in rifacimento”.

Per quanto riguarda la questione “crollo dell’argine sotto Ponte Sublicio” che da mesi sta bloccando un tratto della ciclabile del Tevere – in attesa che la Regione Lazio batta un colpo per il rifacimento dell’argine – Bellino conferma che è in corso di progettazione l’itinerario alternativo e che indicativamente interesserà la zona tra la rampa di Ponte Sublicio e quella poco prima di Ponte di Ferro, passando per Testaccio. Altri temi sul tavolo sono il bike sharing, fermo al palo ormai da anni, così come il problema dei risciò su cui sarà necessario un regolamento ad hoc.

Bellino annuncia che è stato sbloccato il bando per l’acquisto di rastrelliere per un importo di 200mila euro (70% archetti, 30% molloni da poggiare a terra) e che il Comune di Roma ha deciso di “vietare di vietare” le bici negli spazi condominiali (come peraltro chiesto dai cittadini con una petizione online già nei mesi scorsi, ndr). C’è la richiesta all’Ad di Atac di ripristinare il trasporto bici sui tram così come quella di spostare le bancarelle estive sul Tevere in sponda sinistra (dalla parte opposta rispetto alla ciclabile, ndr).

Un tema di cui si sta parlando molto in queste settimane è il GRAB
: il Comune di Roma sta lavorando sulle stime dei costi dell’opera, un documento da consegnare entro il 21 dicembre. Ma a seguire la vicenda nelle varie fasi non sarà direttamente il bike manager Paolo Rotafixa Bellino, come conferma sul suo blog: “Sul GRAB faccio solo da facilitatore e supervisore finale, perché ho chiesto a Marco Pierfranceschi di seguire la progettazione e sarà lui a rappresentare Roma nelle fasi operative”.

Di strada da fare ce n’è ancora tanta e le difficoltà non mancano, prima tra tutte una normativa italiana che tratta la bicicletta – anzi “il velocipede” – come “un minus habens da tutelare”, scrive Bellino. Ma afferma anche che c’è spazio per la sperimentazione e che il suo compito è proprio quello di trovare nuovi spazi e modi per poter fare le “cose di bici” così come vanno fatte e come vengono realizzate in contesti e Paesi ciclisticamente avanzati dove la bicicletta è la regina della strada.






2 Risposte a Roma e le bici: a che punto siamo?

  1. Luigi Cornacchia ha detto:

    Vorrei ricordare che esiste anche una porzione di Roma che si trova ad ovest del Tevere.

    Esiste una ciclabile, la montemario-monte ciocci, che con qualche integrazione potrebbe potenzialmente collegare la parte nord-ovest di roma col resto della città, eppure nulla si muove in tal senso.

    Noi non abbiamo metro (sono uno studente del policlinico Gemelli, e come me altre migliaia di studenti) e il trenino chiude molto presto, dunque per uscire la sera in centro siamo costretti a prendere l’automobile o sporadici ed inefficaci bus.
    Sarebbe auspicabile creare dei collegamenti ciclabili per permetterci di raggiungere in serenità il centro di roma, anche la sera, con le nostre amate bici.
    Buon lavoro!

    • Egdv ha detto:

      Passano i mesi,ma la ciclabile a ponte te staccio e ‘ sempre interrotta,a parte il taglio di un po’ d’erba,vi risulta che sia stato fatto altro?????

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