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Firenze: a Pitti Uomo le proposte per la moda ciclista, ma la pista ciclabile è chiusa

News • di 13 Gennaio 2017

Pitti Immagine Uomo è la grande passerella internazionale che detta le regole del mondo della moda per l’abbigliamento maschile.

Quest’anno, per la prima volta, la moda uomo si apre anche al mondo delle due ruote, con la presentazione dei capi di abbigliamento proposto dalla linea specializzata RH+ che, dopo anni di esperienza nel mondo del ciclismo sportivo, ha deciso di mettere le proprie conoscenze al servizio del ciclista urbano.

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La linea Climate FW17 dell’azienda brianzola si propone di mettere insieme le caratteristiche tecniche dei capi di abbigliamento pensati per lo sport con un design pensato per chi, invece, usa la bicicletta tutti i giorni per le proprie esigenze di mobilità.

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Ma mentre dentro le sale di Pitti Uomo va in passerella la collezione pensata per chi usa la bici quotidianamente, il comune di Firenze ha pensato bene, per questioni di sicurezza, di chiudere l’accesso alla pista ciclabile attigua alla Fortezza da Basso spingendo, in questo modo, l’associazione locale, Firenze in Bici FIAB, a ricorrere al Ministero dei Trasporti contro il provvedimento.

ciclabile chiusa pitti firenze

“I percorsi ciclabili e pedonali intorno alla Fortezza – spiega il Presidente di Fiab FirenzeInBici Alessandro Cosci – costituiscono lo snodo fondamentale della rete ciclabile cittadina. La loro prolungata e sconsiderata interruzione, senza fornire valide alternative né adeguata segnalazione, crea condizioni di estremo pericolo: l’unica soluzione legale lasciata al coraggio dei singoli è quella di immettersi nei viali di circonvallazione esponendo ad inutili e gravi rischi non solo pedoni e ciclisti ma anche i conducenti dei veicoli a motore in zone delicate e soggette a continue modifiche alla viabilità per i numerosi cantieri.”

La replica da Palazzo Vecchio non si è fatta attendere, come riportato dal sito Repubblica: “Nessuna richiesta di incontro specifico per Pitti Immagine è pervenuta agli uffici della mobilità che si sono occupati della redazione del relativo provvedimento. Né è arrivata nessuna comunicazione da parte del ministero relativa alla sospensione dell’atto che quindi rimane vigente”.

La manifestazione di moda oggi volge al termine ma lascia in ogni caso uno scollamento tra la narrazione presente all’interno delle proprie sale e quello che avviene fuori: da un lato viene celebrata l’immagine dell’uomo di stile che utilizza la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani, dall’altro, invece, la realtà costringe a fare i conti con amministrazioni pubbliche che si rifiutano di considerare le esigenze dei cittadini sulle questioni di mobilità.







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