Blitz nella notte: spunta una nuova ciclabile a Milano - Bikeitalia.it

Blitz nella notte: spunta una nuova ciclabile a Milano

1 Giugno 2017

È bastata un po’ di vernice e qualche pennello per gli attivisti che, agendo con il favore delle tenebre, la scorsa notte hanno regalato una nuova corsia ciclabile a Milano.

guerrilla bussa

La realizzazione di guerrilla bike lane è stata salutata con favore dagli abitanti del quartiere che questa mattina commentavano con frasi di soddisfazione del tipo “finalmente” la realizzazione di questa opera da parte cittadini milanesi per garantire la propria sicurezza sulla strada.

La corsia ciclabile arriva quindi a risolvere una criticità più volte ignorata dall’amministrazione meneghina nonostante le continue segnalazioni da parte delle associazioni e scuole locali.

Cavalcavia bussa ciclabili3

Il tratto realizzato arriva a completare la pista ciclabile che si interrompe prima della discesa del cavalcavia Bussa lasciando (come anche già da noi segnalato in precedenza) i ciclisti di fronte a un cartello perentorio di divieto di accesso, ma anche di divieto di transito per i pedoni. Nonostante i cartelli stradali, però, il tratto era costantemente luogo di transito di pedoni e ciclisti per recarsi dal quartiere Isola a via Farini, in particolare al sottostante asilo per bambini.

L‘intervento clandestino ha quindi di fatto realizzato una striscia bianca che segnala alle automobili dirette a Isola di lasciare spazio alla propria sinistra per consentire la discesa in sicurezza degli utenti deboli della strada. Intento che sembra aver raggiunto l’obiettivo prefissato osservando i comportamenti adottati questa mattina da tutti gli utenti della strada.

In ogni caso, chiunque sia stato a realizzare l’intervento può vantarsi di aver realizzato più metri di piste ciclabili in una serata di Beppe Sala in un anno di mandato come sindaco della città.

Commenti

18 Commenti su "Blitz nella notte: spunta una nuova ciclabile a Milano"

  1. esse bee ha detto:

    meraviglioso!
    aspetto con ansia qualcosa del genere anche a sesto san giovanni, dove le -poche- piste ciclabili esistenti sono una presa in giro e quasi sempre finiscono nel nulla.
    Il top sarebbe una bella ciclabile autoprodotta che colleghi finalmente questa triste città a milano, visto che nessuno ci ha ancora pensato.

  2. PAOLA ha detto:

    FANTASTICI!!!!!!!!!
    HO SOGNAVO DI FARLO IO PER ANNI, MA NON NE HO MAI AVUTO IL CORAGGIO. SONO CONTENTA CHE QUALCUNO L’ABBIA FATTO AL POSTO MIO, CI VOLEVA.
    MA CI VORREBBE ANCHE IN TANTI ALTRI POSTI. CONTINUATE COSI’.
    PAOLA

  3. guy debord ha detto:

    non è che sala può prendere della vernice e pitturare a caso le strade di milano per creare le ciclabili, deve esserci l’ok del consigio comunale, del quartiere, lo spazi sufficente alla modifica di uso della carreggiata….. Senza quella frase finale populista e demogogica avrei guardato con più simpatia a sta cosa, anche perché mi fa molto isola art center. Diciamo però che se un bambino viene investito in quel tratto perchè pensa di star “circolando su una ciclabile” chi ha fatto quella striscia rischia grosso penalmente. contenti voi.

    1. Paolo Pinzuti ha detto:

      Grazie per il chiarimento su come funzionano le attività in comune.
      Pensavamo che il sindaco facesse gli interventi direttamente con pennello e vernice.

  4. Fabio Lopez ha detto:

    Quando lasciai il mio incarico di bike manager di Milano quell’intervento tampone era già stato da noi validato nel senso di posare un cordolo di separazione e prescrivere la discesa dal ponte con bici a mano.
    Tutto ciò in via transitoria poiché il ponte Bussa deve divenire interamente pedonale, cioè senza auto del tutto. Non so perché non sia stato realizzato; posso intuire che qualcuno si sia messo di traverso di nuovo. Questo è il guaio di Milano, dove la burocrazia lavora per competenze e non per obiettivi, dove ciascuno pone il proprio potere di interdizione a tutela del microcosmo giuridico che rappresenta: processo legittimo, sia chiaro, ma totalmente escludente e non includente.

    1. Carlo ha detto:

      “la burocrazia lavora per competenze e non per obiettivi, dove ciascuno pone il proprio potere di interdizione a tutela del microcosmo giuridico che rappresenta”
      questa me la segno e me la rivendo :)

  5. Lele ha detto:

    Oh Giuseppe vienvia un rompere i ‘ojoni
    A quanto pare in quel tratto la gente ci andava a piedi/ bici comunque, anche senza striscia fatta a mano
    E poi, a quanto pare, ora le macchine almeno ralentano
    È come quando incontri un semaforo giallo lampeggiante.. nel dubbio rallenti, si vede che qui ha fatto lo stesso effetto
    Bona ciccio

  6. Osvaldo ha detto:

    Hanno fatto una cosa intelligentissima e non una cazzata le cazzata le fanno gli amministratori incapaci propongono mega ciclabili per spartirsi il bottino a noi ciclisti basta mezzo metro su ogni strada non servono opere faraonico solo mezzo metro

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