Londra: ciclista a scatto fisso uccide pedone

25 Agosto 2017

bike messenger

A Londra un ciclista di 20 anni è stato riconosciuto colpevole della morte di una donna. Il 22 febbraio 2016 Charlie Alliston procedeva lungo Old Street con la sua bici in carbonio a scatto fisso, da lui modificata togliendo il freno anteriore. Nello stesso momento Kim Briggs, 44 anni, attraversava la strada; l’impatto è stato fatale per la donna.

Nel Regno Unito, così come in Italia, togliere il freno anteriore a una bici a scatto fisso è una pratica illegale. Questo è stato un elemento importante nelle valutazioni del giudice che ha condannato il giovane ciclista per il reato di omicidio colposo. Anche l’atteggiamento del ciclista nei giorni successivi all’incidente non è stato certo consono: secondo quanto scritto dal Daily Mail avrebbe postato su internet vari commenti in cui accusava la donna di aver attraversato la strada in modo imprudente.

Charlie avrebbe potuto evitare l’impatto, se avesse mantenuto sulla propria bici il freno anteriore? Non lo sapremo mai. Al di là del singolo caso, quanto è diffusa nella città in cui vivete la pratica (ripetiamo, illegale) di rimuovere il freno anteriore alle scatto fisso? Vi sembrano bici intrinsecamente pericolose? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti.

Commenti

10 Commenti su "Londra: ciclista a scatto fisso uccide pedone"

  1. italo ha detto:

    A parte i chiari obblighi di legge, il fatto di avere il solo freno posteriore rende la frenata meno efficace e la bicicletta tende a sbandare. E’ non tanto pericolosa per gli altri quanto per se stessi. Ma si sa che di gente non propio furba è pieno il mondo.

  2. Andrea ha detto:

    Io uso una scatto fisso modificando un vecchio telaio da oltre 5 anni tutti i giorni per andare al lavoro (20km attraversando anche la città) .
    Il freno anteriore è indispensabile in città per svariati motivi. Pedoni, macchine e altre bici in ciclabile, cani .. c’è sempre qualche imprevisto.
    In caso di pioggia con il solo blocco della ruota posteriore sicuramante vai lungo perterra.
    I laccetti ai pedali li ho tolti dopo essermi piegato le costole contro il manubrio a causa dei binari e altre 2 cadute evitabili con i piedi slegati.
    Ovviamente si deve prevedere il rischio con più largo anticipo rispetto ad una bici normale.
    Comunque se oltre tutto ha fatto anche il fiero dopo aver ucciso una persona non è più una questione del tipo di bici utilizzata.

  3. Dario ha detto:

    Salve, da diverso tempo ho acquistato una Cinelli Mystic a scatto fisso. Mi sono lasciato tentare e alla fine l’ho presa.
    Inizialmente non mi ci trovavo molto bene, ma con il passare del tempo ci prendevo confidenza.
    Tuttavia, dopo diversi mesi di utilizzo è apparso chiaro, limpido, che una scatto fisso non è una bicicletta per la strada. E’ nata per la pista e, per quanto mi riguarda, lì può rimanere.
    Sappiate, inoltre, che la Mystic monta sia il freno anteriore che il posteriore ed è fuori discussione che utilizzare una bici, anche se a scatto fisso, senza i freni, ma frenando solo con la cosiddetta “skiddata” è una pratica che espone a grandi rischi pur conoscendo bene questa pratica. Ci sarebbe da parlare anche del fatto che poiché i pedali girano sempre è anche pericoloso fare le curve. Altro grande pericolo è costituito dalla fase di “adattamento allo scatto fisso”; si perché quando non si è abituati ai pedali solidali con la ruota posteriore si hanno delle brutte e pericolose sorprese in tutte quelle situazioni in cui siamo abituati a “lasciar andare” la bici senza pedalare e invece ti ritrovi con i pedali che continuano a girare.
    La ruota posteriore della Mystic è dotata di pignone a scatto fisso su un lato e del classico pignone a ruota libera dall’altro. Ormai uso solamente la ruota libera e mi è rimasta la consolazione di avere una bici molto agile e leggera, ma niente più scatto fisso.
    In conclusione, pur nel rispetto di chi piace, considero lo scatto fisso una pratica inutile e pericolosa. Senza il freno anteriore poi…
    Un saluto a tutti

    1. Andrea ha detto:

      Dipende dalle città.
      Noi qui a Montpellier in Francia dove ci son parecchie piste ciclabili ottime, sia in citta che all’esterno, lunghissime, spesso molto dritte, dove tutto è piatto (o poca pendenza), lo rimetteresti subito :) ..
      Il solo nemico è il vento ..

  4. Nunzio ha detto:

    Vi assicuro che nella mia città, dove non esiste nemmeno una vera pista ciclabile, è pericolosa qualsiasi bici. E comunque sono meno pericolose dei ciclisti della domenica che con i soldi del TFR hanno comprato una merda in carbonio da 4000 euro ed escono in gruppi manco fossero il team SKY.
    Considerato l’altissimo numero di persone che vanno in bici a Londra è altamente probabile che una bici possa essere coinvolta in un incidente mortale. La scatto fisso non c’entra.

  5. Lorenzo ha detto:

    Molto pericolose, anche solo per il fatto che se non accoppano nessuno magari si fanno comunque male i conducenti stessi e l’assistenza sanitaria la paghiamo anche noi, che non togliamo sistemi di sicurezza dalle nostre bici solo per fighetteria.

  6. Ciclista Sdraiato ha detto:

    Qualunque cosa usata impropriamente diventa pericolosa, per sé e/o per gli altri. Se poi è previsto che un mezzo per circolare debba avere determinate caratteristiche, un motivo c’è

    Per il resto non saprei: di bici a scatto fisso qui ne avrò viste solo un paio perché abitando vicino a un parco, per lo più incrocio genitori con marmocchi (in senso affettuoso, eh) che stanno imparando a pedalare in mezzo agli altri e pensionati con la Bianchi d’epoca

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