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Bambini in auto? Respirano peggio che in bici

News • di 11 Settembre 2017

Molti studi lo confermano: gli inquinanti che si respirano all’interno di un’automobile sono molti di più di quelli che si respirano camminando o pedalando. I bambini sono particolarmente a rischio: asma, ritardi di apprendimento e modifiche al DNA sono probabili.

inquinamento auto per bambini

Mikael Andersson/Alamy

Nel corso di questa settimana le scuole riapriranno in tutta Italia. Molti bambini ricominceranno la solita routine quotidiana, che troppo spesso inizia la mattina con un viaggio in automobile.

Molti genitori sono convinti che tenendo i finestrini chiusi, la qualità dell’aria all’interno dell’abitacolo rimanga buona. In fondo la puzza dei gas di scarico non si sente.

Ma non è così.

Sono ormai numerosi gli studi che lo confermano: pedalare o camminare è meglio di stare in automobile non solo per i vari benefici derivanti dall’attività fisica, ma anche per una minore esposizione all’inquinamento atmosferico.

L’ultimo grido d’allarme viene da uno scienziato britannico, Sir David King, il quale ricorda come l’inquinamento dell’aria sia particolarmente grave per i polmoni dei bambini, ancora in fase di sviluppo. Recenti ricerche inoltre indicano come l’inquinamento possa danneggiare la capacità dei bambini di imparare, ed è possibile che causi danni anche al DNA.

“I bambini che siedono in macchina sono esposti a livelli pericolosi di inquinamento dell’aria”, afferma King. “Anche se usate un’automobile a basse emissioni i vostri figli sono seduti in una scatola che raccoglie gas tossici da tutti i veicoli attorno a voi.”

“Se le leggi che proibiscono di fumare in automobile alla presenza di minori appaiono giuste, perché permettiamo ancora che i bambini respirino emissioni nocive?”

“Se più automobilisti fossero consapevoli dei danni che stanno causando ai loro figli, penso che userebbero l’automobile meno spesso”.

Gli studi

Il professor Stephen Holgate, un esperto di asma alla Southampton University, fa un’affermazione che stupirà molti, ma è suffragata dai fatti:

“L’aria all’interno di un abitacolo è da 9 a 12 volte più inquinata dell’aria all’esterno. Spesso l’auto ha anche la ventola accesa, che succhia l’aria satura di gas di scarico proveniente dalle automobili davanti e la diffonde nell’abitacolo, dove i bambini la respirano. Molti genitori pensano che l’aria in auto sia più pulita che fuori, ma non è così“.

Holgate fa notare come i bambini siano più vulnerabili degli adulti, in quanto l’inquinamento dell’aria può inficiare lo sviluppo dei polmoni; può inoltre causare una forma di sensitizzazione agli inquinanti che può portare a sviluppare asma o altre malattie respiratorie.

Un simile risultato è stato ottenuto dagli esperimenti di Ben Barratt del King’s College di Londra, il quale nel 2014 ha misurato il livello di esposizione all’inquinamento di persone che si spostavano in automobile, bus, bici o a piedi a Londra. “Chi viaggia in macchina è di gran lunga esposto ai più alti livelli di inquinamento. I gas di scarico degli altri veicoli entrano nell’abitacolo e vi rimangono intrappolati. Non è vero che all’interno di un veicolo si è al riparo dall’inquinamento”.

Altri studi che potete consultare: Karanasiou et al, Rank et al

Non solo danni ai polmoni

Ma il danno per i bambini va ben oltre i (gravi) problemi ai polmoni. L’inquinamento dell’aria può ridurre la capacità dei bambini di concentrarsi, come mostrato da uno studio spagnolo, e perciò rallentare l’apprendimento. Sono rallentati anche i loro tempi di reazione. “Un’altra prova del fatto che l’inquinamento potrebbe avere un’influenza negativa sul neurosviluppo”, scrivono gli scienziati a conclusione dell’articolo.

Uno studio su minore scala, in California, ha mostrato che l’inquinamento è correlato con livelli più alti di danni al DNA nei bambini. “I bambini potrebbero essere più vulnerabili agli effetti dei danni al DNA telomerico a causa del fatto che il loro fisico, e il loro sistema immunitario, è ancora in fase di sviluppo”.

Cambiare si può

cargobike Danimarca

Una tipica giornata in Danimarca

Non vogliamo colpevolizzare quei (pochi) genitori che sono veramente costretti ad accompagnare i propri figli a scuola in automobile, per motivi logistici.

Siamo convinti però che una larga maggioranza dei viaggi casa – scuola potrebbe essere compiuto a piedi o in bici. Ne siamo convinti perché abbiamo questi esempi sotto gli occhi tutti i giorni, in tutte le città italiane.

Oltre ai vantaggi per la salute che dovrebbero essere ormai chiari, è ben noto che dare maggiore autonomia e responsabilità ai bambini li aiuta a diventare adulti. In paesi come Olanda e Danimarca i bambini cominciano ad andare a scuola da soli dall’età di 8-9 anni; in Italia abbiamo studenti liceali che ancora vengono accompagnati a scuola in auto da mamma o papà. Quale nazione avrà una percentuale maggiore di adulti responsabili, che hanno fiducia in sé, e che sono pronti ad affrontare le complicatissime sfide del futuro?

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