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10 anni di bike sharing a Milano e Napoli ci riprova

News • di 18 settembre 2018

Era il 2008, Parigi aeva da poco lanciato il programma Velib e, mentre si diffondevano in giro per l’Europa le immagini delle biciclette vandalizzate nelle Banlieue, con un certo timore veniva lanciato a Milano il primo bike sharing nazionale su larga scala.

A offrire il servizio delle iconiche biciclette gialle è l’azienda di pubblicità Clear Channel che poco tempo prima aveva lanciato il servizio anche a Barcellona con una formula innovativa: Clear Channel eroga il servizio in cambio di spazi pubblicitari.

Il progetto viene lanciato tra mille polemiche dovute al costo del servizio per il Comune di Milano, ma anche a causa di un contratto di affidamento particolarmente lungo: 15 anni.

Nonostante questo, il BikeMi viene immediatamente accolto a braccia aperte dai cittadini che iniziano a utilizzare in modo massiccio le nuove biciclette gialle in condivisione che diventano presto uno dei nuovi simboli della città.

Il 3 dicembre BikeMi festeggerà 10 anni di attività, un periodo durante il quale ha potuto registrare numeri sensazionali: 40 milioni di km percorsi20 milioni di prelievi8.000 tonnellate di CO2 risparmiata.

E mentre Milano si appresta a festeggiare i 10 anni di bike sharing, Napoli, dopo il fallimento del precedente progetto, ha annunciato che presto lancerà una manifestazione di interesse per gli operatori che vogliono intraprendere un’attività di bike sharing sul territorio comunale. Stando a quanto si legge sulla stampa, la formula sembrerebbe la stessa adottata nell’arco degli ultimi 12 mesi da molti comuni: zero contributi pubblici e rischio totalmente a carico dell’impresa.

gobee

Il tempismo del capoluogo campano è quanto mai insolito: proprio dopo aver visto, nell’arco di pochi mesi, l’ascesa e la morte di diverse aziende (Gobee Bike, Obike) e sistemi (Mobike che entra e esce da Cremona, OFO che si ritira da tutte le città tranne Milano), Napoli decide di esporsi alla stessa strategia adottata in altre città dalle aziende del bike sharing made in China.

L’approccio che ha caratterizzato le aziende cinesi, fino a questo punto, è stata di entrare con una sperimentazione temporanea, al termine della quale l’azienda avanza una richiesta economica al Comune in cui opera per continuare con l’operatività, oppure riduce l’area operativa, o aumenta i prezzi.

Di questo e di molto altro si parlerà a Bike Sharing City che si terrà lunedì 24 settembre a Milano, alla Palazzina Appiani.

la partecipazione è gratuita, previa registrazione a questo link: https://mailchi.mp/bikenomist/bikesharing





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