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Arriva la RES: Rete Escursionistica della Sardegna

News • di 15 ottobre 2018

La Sardegna ha deciso di dare inizio a un percorso di valorizzazione e promozione degli itinerari escursionistici presenti sul territorio, per questo la Giunta regionale ha approvato delle nuove linee guida per la nascita della Rete Escursionistica della Sardegna (RES).

L’obiettivo dichiarato è valorizzare quelli che a oggi sono stimati in 4000 Km di sentieri esistenti, di cui 1000 già censiti e ben strutturati. Un modo per far muovere l’economia in una delle regioni italiane a più alta vocazione turistica, soprattutto durante tutto l’anno e non esclusivamente in quei periodi in cui l’isola è tipicamente invasa dal turismo di massa.
Una soluzione che permette di mettere al centro delle nuove direttive regionali la tutela e la valorizzazione del paesaggio sardo inteso come una risorsa ambientale ed economica di importanza straordinaria per potenziare il settore turistico.

Inoltre, grazie al progetto INTENSE, la RES si connetterà al circuito della vie del cicloturismo su strada grazie ai cosiddetti “hub ciclo-escursionistici“, punti di contatto tra le ciclovie e i sentieri escursionistici.

ciclabile sarda

Barbara Argiolas, assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, ha spiegato di avere importanti progetti sulle ciclovie, sul circuito dei Giardini storici, sui borghi, sui cammini minerari, sugli itinerari religiosi, e su quelli legati al turismo enogastronomico, coi quali vuole creare nuove offerte legate anche alla stagionalità dei prodotti locali.
L’obiettivo è ampliare il richiamo turistico della Sardegna oltre ai più tradizionali mesi estivi e generare sviluppo grazie ruolo fondamentale delle imprese, il coinvolgimento attivo delle comunità e la valorizzazione delle loro peculiarità.

Proprio questa collaborazione tra regione, imprese e cittadini sarà il pilastro portante dell’intero progetto legato alla RES.

L’iniziativa della Sardegna indubbiamente detta una prima linea da seguire anche per altre regioni italiane, le quali dovrebbero oltre che promuovere i percorsi già presenti anche instaurare partnership tra regioni confinanti, in modo da promuovere itinerari interregionali capaci di attirare turisti da tutta la penisola e da tutto il mondo.





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