10 cose da non dire al vostro meccanico di biciclette

13 Novembre 2018

Dopo aver visto i dieci modi per valutare la professionalità di un meccanico, passiamo ora “dall’altra parte della barricata” e vediamo come si deve comportare un bravo cliente di un negozio di bici . Questo decalogo è pensato per aiutarvi a ottenere il massimo dalla relazione con il vostro meccanico, evitando di passare per persone sgradevoli, poco corrette o per quei classici clienti che è meglio perdere che trovare.

Negozio di meccanico bici, by Pexels da Pixabay
Meccanico di bici. Foto di Pexels da Pixabay

#1: “Su internet la pago la metà”

Frase odiosa, perché sottintende anche una mancanza di correttezza da parte del negoziante. Se è vero che su uno store online il prodotto da voi scelto costa la metà, è anche vero che dovrete aggiungere le spese di spedizione, attendere l’arrivo e poi montarvelo da voi (se siete capaci). Il meccanico solitamente vi fa un prezzo che include la manodopera. Per questo è verissimo che gli ecommerce online sono ottimi mezzi per fare grandi affari ma richiedono un pizzico di pazienza in più e soprattutto la capacità di montare da soli i componenti acquistati;

#2: “20€ per cambiare una catena? Ci ha messo 5 minuti”

Altra frase molto sgradevole. Il lavoro del meccanico non è basato su una paga oraria, per cui non è detto che se il costo della manodopera sia di 35€/ora, allora per 5 minuti di lavoro si debbano pagare 2,91€. Nel prezzo (oltre all’Iva e le tasse) state pagando la capacità del meccanico di risolvere un problema che avete e al quale non siete in grado di rispondere in autonomia (altrimenti la catena l’avreste cambiata da soli) e quindi state pagando un servizio, non una mera prestazione di manodopera. Inoltre, incluso in quel prezzo c’è la garanzia del lavoro fatto bene, poiché se qualcosa non va potrete tornare e il meccanico la sistemerà gratuitamente.

#3: “La bici mi serve per stasera”

Frase spesso detta con bici consegnata alle 18 e chiusura del negozio alle 19. A tutti piacerebbe avere un meccanico “personale”, sempre a disposizione e che ci risolva i problemi, che siano regolare un cambio o revisionare un ammortizzatore posteriore. Purtroppo non è così: il negozio ha un’organizzazione, ha dei clienti che hanno la precedenza e non può prendere in mano la vostra bici solo perché avete fretta, perché vi assicuro che tutti i clienti prima di voi avevano la vostra stessa impellenza;

#4: “Il negozio xyz lavora meglio”

Se avete deciso di cambiare meccanico o negoziante, la ripicca di avvisare quello vecchio dicendo cose tipo “quell’altro lavora meglio/costa meno/ha bici più belle/è più bravo”, non ha una grande utilità. Primo il mondo dei negozianti è estremamente piccolo: tutti si conoscono, alcuni si odiano è vero ma la maggior parte si aiuta e collabora. Un meccanico specializzato in bici da corsa manderà i clienti con city bike da un collega più attrezzato e viceversa. Così facendo in sostanza state solo mettendo zizzania tra due persone che si conoscono e magari si stimano. Inoltre, cosa avete guadagnato nel farlo?

#5: “Non sono caduto, si è rotto da solo. Me lo cambi in garanzia”

Spesso alcuni ciclisti si presentano con telaio completamente abrasi oppure spezzati, pretendendo una sostituzione in garanzia. Il fatto è che sostengono che si tratti di una rottura accidentale per un difetto, quando invece è palese che sia dovuta a una caduta. Fare i furbi non aiuta voi (ricordate che tutti i negozianti si conoscono? Vorreste essere catalogati come clienti “furbetti”?) e nemmeno il negoziante, che dalla casa ottiene solo il telaio nuovo mentre il tempo di sostituzione di tutti i componenti dal vecchio è a suo carico. Siate sinceri, è una cosa che paga.

#6: “Vedi di farmi pagare il giusto”

Frase scontata che spesso sostituisce i saluti. Moltissimi clienti lasciano la bici in negozio e se ne vanno dicendo questa frase. Ricordatevi una cosa: a parte rari casi (che esistono, per carità) il meccanico fa il lavoro che fa per vivere e dare sostentamento alla famiglia, non per rubare i vostri soldi. Una frase del genere indica mancanza di fiducia e sospetto. Tenete a mente una cosa: il karma. Noi creiamo cause che danno effetti concordanti. Se dite una frase del genere al vostro negoziante, sarà poi portato a farvi uno sconto o a venirvi incontro coi pagamenti?

#7: “Eh ma questa bici vale poco, cosa vado a spendere”

La lingua batte dove il dente duole. Spesso in negozio passano “ciclisti” con la bici comprata coi punti fragola dell’Esselunga. Queste bici hanno di frequente un valore più basso del loro stesso prezzo stracciato. Se dovete cambiare i cavi di freni perché si sono arrugginiti dopo due giorni, il costo è quello, che include il ricambio e il montaggio. Non è perché la vostra bici vale poco, allora il lavoro del meccanico debba valere altrettanto.

#8: “Ok, te lo faccio fare però m’insegni”

Partiamo dal distinguo: un conto è cercare di carpire i segreti della professionalità di un meccanico (quello che i vecchi brianzoli definivano “rubare il mestiere”) e un altro è chiedere di poter imparare (gratis, tra l’altro). Il meccanico non è un formatore e voi non state partecipando a un corso. Quindi chiedere di poter imparare sottintende che per questa volta lascerete che sia il meccanico a lavorare, per poi poter fare da voi. Il guadagno del negoziante sta nel fatto che voi andiate da lui per fare manutenzione, non che impariate a farlo da voi. Se volete imparare a mettere a posto la vostra bici in autonomia, esistono canali più appropriati (Vedi i corsi: bikeitalia.it/corsi).

#9: “Sicuro che era da cambiare?”

Questa frase non è offensiva come sembra, poiché (purtroppo) molti meccanici hanno la tendenza a “farsi prendere la mano” e a sostituire componenti non richiesti. Ricordo di un lettore che mi ha scritto lamentandosi del fatto che un meccanico della sua zona aveva cambiato il movimento centrale e la catena alla sua bici, senza però cambiare i cavi freno, che erano invece l’unica richiesta del lettore!
Quindi se quando ritirate la bici e vi trovate dei componenti cambiati che non avevate programmato, allora fate bene a chiedere spiegazioni (un meccanico serio dovrebbe telefonare e chiedere l’autorizzazione prima di fare manutenzioni non preventivate). Ma se avete dato voi il “via libera” alla sostituzione e vi è stata fornita anche una spiegazione valida, ripetete questa frase al ritiro della bici vi fa passare per malfidenti.

#10: “Mi presti la chiave, così lo faccio a casa?”

È bellissimo trovarsi in officina a lavorare, vedersi arrivare un cliente che dice: “Ho i cuscinetti del mozzo che ballano. Mi presti le chiavi a coni, così lo faccio a casa? Comprarle per una volta sola mi sembra da stupidi”. Chi dice una frase del genere di solito si lamenta se il meccanico le chiavi a coni gliele tira dietro anziché prestarle. Andreste mai dall’idraulico a dire “prestami il giratubi, così mi sistemo io la perdita”, oppure al bar “mi presti la macchinetta, così mi faccio il caffé a casa?”. Cercate di mettervi nei panni di chi vi ascolta e prima di dire certe cose, contate fino a dieci.

Se volete aprire un vostro negozio di bici, noi di Bikeitalia abbiamo creato il corso Masterclass in meccanica ciclistica: si tratta di 7 giorni di lezione di cui 6 sulla meccanica e 1 specifico sul business. Scoprite di più guardando il video:

Articolo aggiornato ad Aprile 2020

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