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Scontro Governo-Regione: la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è a rischio

News • di 1 Marzo 2019

La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, con il suo tracciato di 500 km promette di essere la più bella ciclovia d’Europa, ma non tutto sembra andare per il verso giusto. L’itinerario che unisce Campania, Basilicata e Puglia rischia di vedere ritirati i finanziamenti erogati dal Ministero dei Trasporti: a lanciare l’allarme è stato Michele Dell’Orco, sottosegretario al Ministero dei Trasporti, che ha richiamato la Regione Puglia al rispetto dei tempi sull’invio dei progetti preliminari per la realizzazione della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese.

Sembra infatti che la Regione Puglia, ente capofila nel progetto, non abbia ancora consegnato lo studio di fattibilità ai tecnici del ministero.

Lo scorso 22 Gennaio è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui il Governo ha confermato i 361 milioni di euro per la realizzazione del sistema nazionale delle ciclovie turistiche. Il decreto ha quindi sbloccato i 157 milioni di euro stanziati per il triennio 2017-2019 a cui  si sommeranno ulteriori tranche annuali da 40 milioni ciascuna fino al 2024.

10 ciclovie nazionali

Se da un lato l’arrivo dei fondi da parte del ministero rappresenta una buona notizia che fa ben sperare nello sviluppo della rete cicloturistica italiana, dall’altro arriva una prima battuta d’arresto per uno dei più importanti progetti, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese.

Proprio per i ritardi nella consegna dei progetti arriva l’esortazione a fare in fretta da parte degli esponenti del Governo, altrimenti la Corte dei Conti costringerebbe il Ministero a chiedere la restituzione del finanziamento.

Diego De Lorenzis, vicepresidente della commissione trasporti, sottolinea come il MIT avesse previsto una finestra di 180 giorni a partire da Luglio 2017 per la consegna degli studi di fattibilità tecnica. Oggi, a più di un anno e mezzo di distanza, la Puglia ancora non avrebbe consegnato alcun documento.
A sua discolpa la Regione fa sapere di aver provveduto alla realizzazione dello studio
per il tratto di propria competenza, ma mancherebbero ancora i tratti che interessano Campania e Basilicata.

De Lorenzis incalza la Regione Puglia che,  in qualità di soggetto capofila del progetto, deve occuparsi anche del coordinamento di tutti gli enti coinvolti nella progettazione e realizzazione della ciclovia.

Il vicepresidente della commissione trasporti, facendo una panoramica delle situazione nazionale, ha fatto sapere come il progetto per il Grab stia procedendo a passo spedito, passando alla fase di progettazione definitiva, avvicinandosi a quella esecutiva.

ciclovia acquedotto pugliese

“La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, contrariamente ad altre analoghe infrastrutture previste dalla finanziaria 2017, si sviluppa su un tracciato che non deve essere inventato ma esiste già: è stato percorso da ben due cicloesplorazioni condotte dal Coordinamento dal Basso che dal primo giorno promuove il progetto. Troppo spesso sentiamo le amministrazioni locali lamentarsi della mancanza di fondi per le infrastrutture, una volta che i soldi e un progetto concreto ci sono,  sarebbe un peccato mortale perdere i finanziamenti per mera incapacità di gestione della filiera” ha chiosato De Lorenzis.

Da parte nostra non possiamo fare altro che augurarci che la Regione Puglia presti fede quanto prima agli impegni presi affinché il nostro meridione possa vedere quanto prima quella che sarà senza dubbio l’infrastruttura ciclabile per il turismo più affascinante d’Europa.






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