MENU

Il Festival del piede a terra per onorare la memoria di Michele Scarponi

News • di 5 Aprile 2019

Una settimana di eventi nelle Marche per promuovere la cultura della sicurezza stradale e onorare la memoria di Michele Scarponi in vista della Granfondo “Strade Imbrecciate” a lui dedicata che si correrà domenica 14 aprile 2019: il Pat Festival è una rassegna che prenderà il via sabato 6 aprile presso la Sala del Consiglio del Palazzo Comunale di Filottrano con l’inaugurazione della mostra di F. Piras “L’epoca d’Oro del Grande Ciclismo”, un’esposizione che racconta per immagini la storia dei campioni del pedale, da Coppi a Bartali, da Merckx a Gimondi, fino ad arrivare a Pantani e all’indimenticato Michele Scarponi.

Pat è un acronimo è sta per “piede a terra”: il gesto che Michele fece durante il Giro d’Italia 2016, quando in fuga e con la vittoria in pugno si fermò per aspettare il suo compagno di squadra Vincenzo Nibali e scortarlo alla conquista della maglia rosa. Un gesto antico e bellissimo, la rinuncia al successo personale per dare la vittoria alla sua squadra, che non a caso è anche l’immagine del logo della Fondazione che porta il suo nome.

Il prologo del Pat Festival sarà dunque la mostra fotografica, impreziosita anche dall’esposizione delle maglie indossate da Scarponi nel corso della sua carriera, con un incontro sabato 6 aprile alle ore 18:30 in cui si parlerà della salita preferita di Michele, la Castelletta: uno dei “nidi” più celebri dell’Aquila di Filottrano, poi diventata famosa in tutta Europa grazie all’articolo di una rivista fiamminga.

Mercoledì 10 aprile il Festival si sposterà ad Urbino dove alle 16:30, presso gli Spazi Data di Borgo Mercatale si terrà il convegno “In bici contro la violenza stradale” organizzato dalla Fondazione Michele Scarponi in collaborazione con il Comune di Urbino, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, il Comitato per lo Sport Universitario, Pindaro Eventi e Overtime Festival. Un incontro a più voci che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Marco Scarponi (segretario generale della Fondazione intitolata al fratello Michele), di Alfredo Giordani (referente della Rete #Vivinstrada) e anche di chi scrive in qualità di direttore responsabile di Bikeitalia per cercare di spiegare come i mass media (non) raccontano la strage stradale.

Il Pat Festival si trasferirà quindi giovedì 11 aprile ad Ancona, dove farà tappa allo Zucchero a Velò: qui la Fondazione presenterà “Chissà che l’utopia non vinca”, l’ultima fatica letteraria dei ragazzi scrittori di Bidon, ciclismo allo stato liquido, rappresentati da Filippo Cauz e Leonardo Piccione: “Si dice che l’utopia sia un’illusione, qualcosa da stolti sognatori, tanto stupida da squalificare chi la insegua, come se non avesse di meglio da fare che sprecare il proprio tempo. Eppure basterebbe alzare gli occhi al cielo, alzarsi in piedi sui pedali, per accorgersi che l’utopia è qualcosa di tangibile, visibile a occhio nudo”.

Venerdì 12 aprile la rassegna tornerà di nuovo a Filottrano, città natale di Michele Scarponi, dove alle 21 il giornalista Marco Pastonesi condurrà il dibattito “Là, dove pedala la memoria” con tanti ospiti ex ciclisti marchigiani e altre personalità legate al mondo della bici per affetto, passione e professione.

Sabato 13 aprile alle ore 14 si salirà in sella per una pedalata lenta da Cantalupo – frazione dove Michele Scarponi è cresciuto – fino a Filottrano e ritorno: al termine del giro in bici la Fondazione offrirà una merenda a tutti i partecipanti. E in serata alle ore 21 andrà in scena al Teatro Torquis lo spettacolo narrativo-musicale “ioelei” nato dall’incontro tra l’ex pallavolista Federica Lisi Bovolenta e la cantautrice Pia Tuccitto.

Domenica 14 aprile l’evento clou del Pat Festival sarà la seconda edizione della Granfondo Michele Scarponi “Strade Imbrecciate”, che partirà di buon mattino a Filottrano: una corsa fortemente voluta da Michele per il suo fan club che oggi è diventato il Gruppo Ciclistico Michele Scarponi e che vedrà salire in sella tanti amici, appassionati e tifosi per onorare la memoria dell’indimenticato campione filottranese. Dopo il via, in attesa dell’arrivo dei corridori, in Piazza Cavour verrà allestita una pista-gimcana per tutti i bambini: perché la strada è di tutti, a partire dei più fragili, e questo è il messaggio che la Fondazione Michele Scarponi vuole trasmettere ai giovani ciclisti di domani e a chi ogni giorno affronta i pericoli della strada in sella a una bicicletta.






Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *