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Shitstorm su Rolling Stone dopo l’articolo sui ciclisti: “non capite l’ironia”

News • di 27 Luglio 2019

Continua a suscitare polemica l’articolo pubblicato su Rolling Stone a firma di un certo Ray Banhoff dal titolo “Cadono come mosche e non sanno stare in fila. Chi sono?“.

Rolling stone bici

Subito dopo la pubblicazione, la testata giornalistica diretta da Alessandro Giberti è stata sommersa di commenti negativi e di protesta su tutte le piattaforme social.

E anche dal sentiment di chi ha interagito con il post è chiaro che sono in molti a non aver apprezzato:

Tra gli altri, ha preso posizione la Fondazione Michele Scarponi, con un duro post su Facebook in cui ha definito l’articolo errato, superficiale e pieno di “espressioni inqualificabili di violenza verbale rivolte contro “i ciclisti””.

E, nella giornata di ieri, anche il ct della nazionale di ciclismo, Davide Cassani ha preso parola (ripreso da Gazzetta.it) contro Rolling Stone stigmatizzandone la mancanza di rispetto nei confronti dei morti sulle strade.

Da parte nostra, dopo la lettera aperta alla testata giornalistica, non avendo ricevuto risposta, ci siamo decisi a chiamare in redazione per chiedere spiegazioni direttamente al direttore, Alessandro Giberti, che ha parlato di “ironia non colta da parte dei lettori” e di come sia stato “completamente travisato il senso dell’articolo che invece vuole evidenziare il problema della sicurezza stradale per chi va in bici“. Per questo avrebbe quindi rifiutato di oscurare l’articolo delle polemiche appellandosi al diritto di espressione garantito dalla costituzione.

Tuttavia a questo punto è lecito credere che la scelta di lasciare online l’articolo sia dipesa anche dall’estremo successo riscontrato che lo ha fatto schizzare direttamente al primo posto tra gli articoli più letti della rivista.

Ma se Rolling Stone si appella all’articolo 21 della costituzione, diverse associazioni di ciclisti stanno invece valutando l’ipotesi unirsi e citare in tribunale Rolling Stone per diffamazione e incitazione all’odio con conseguente richiesta di danni.

Sarà interessante scoprire se almeno il giudice coglierà quel senso dell’ironia che a noi comuni mortali evidentemente manca.







7 Risposte a Shitstorm su Rolling Stone dopo l’articolo sui ciclisti: “non capite l’ironia”

  1. Ciclista Sdraiato ha detto:

    “Sono stato frainteso”
    “Siete voi che non avete capito”

    Dove ho già sentito queste frasi?
    Ovviamente a questi paladini della libertà di espressione non passa nemmeno per l’anticamera del cervello di averla fatta “un pochetto” fuori dal vaso…
    Immagino che non si possa augurare loro di spendere in medicine tutti i proventi dei click fatti su quello stupendo esempio di giornalismo nostrano pena querela; giusto? Quindi non lo farò O:-)
    E per mostrare che ho colto l’ironia e non me la sono presa, auguro allo stimatissimo LOLRay LOLBanhoff di vincere un bel corso intensivo di scrittura, così da non essere mai più frainteso

  2. Maurizio Lombardo ha detto:

    SAREBBE DIVERTENTE CHE LO LEGGESSE UNA STAR MUSICALE COME JOVANOTTI”GRANDE VIAGGIATORE IN BICI”, E SENTIRE COME REAGISCE E CHE OPINIONE HA SU COTANTA GOLIARDIA.
    COMUNQUE COMPRENDO LO STATO D’ANIMO DI QUESTO OPINIONISTA CHE TANTO SI ACCANISCE SU NOI CICLISTI, PERCHE’ E’ LO STESSO CHE ANIMA ME QUANDO AFFRONTO IL TRAFFICO E GUARDANDO LE CODE INTERMINABILI DI AUTOMOBILISTI NEVROTICI CHE INVEISCONO E IMPRECANO, MI RITROVO A COMMENTARE ” MA COME SI FA’ A VIVERE COSI’, IN QUELLE SCATOLE CON LO STRESS A 1000 E CON LA DEPRESSIONE SEMPRE IN AGGUATO. E MENTRE LI SUPERO COL SORRISO STAMPATO SUL VISO, SENTO IL LORO ODIO NEI MIEI CONFRONTI COME SE LA CAUSA DI QUESTA SITUAZIONE FOSSE COLPA DEI CICLISTI. SIAMO IL LORO CAPRO ESPIATORIO.
    SONO DELL’IDEA CHE L’AUTO SIA NECESSARIA IN CERTE SITUAZIONI, MA NON X RECARSI IN UFFICIO, E IO SO DI COSA PARLO,
    NOI ITALIANI ERAVAMO FAMOSI X LA NOSTRA FANTASIA, MA SEMBRA CHE L’ABBIAMO PERSA X STRADA, ORA CI METTONO SU DEI BINARI E GUAI AD USCIRE DALLO SCHEMA.

  3. Maurizio ha detto:

    ray banhoff al secolo Gianluca Gliori classe 1982, ha cosi poca stima di se da dover cambiare il suo nome e il cognome con qualcosa di indefinito, qualcosa di molto simile alla stazione in tedesco (banhof) ma con una effe aggiuntiva, è rafforzativo come dire “stazionee”.
    E allora via Gianluca, trova la tua dimensione:
    Cos’è cos’è questa sensazionee?
    È come un treno che mi passa dentro senza stazionee
    Dov’è Dov’è il capostazionee?

  4. Nicola Pascale ha detto:

    Direi che se praticamente nessuno ha colto l’ ironia nell’ articolo pubblicato, i redattori della rivista Rolling Stone dovrebbero porsi qualche domanda del tipo.. “sono in grado di esprimere un concetto con un testo scritto?” Magari, se proprio non ce la fanno, potrebbero cominciare ad usare gli emoticon come fanno i ragazzini.. ;-)

  5. Marco ha detto:

    beh, solo leggendo la lista di articoli piú letti si capisce la serietá (meglio fermarsi al titolo e lontano dai pasti). Fra l’altro, il numero 4 é giá citato come una delle tante fake news nell’immondezzaio del web
    https://www.bufale.net/bufala-lei-e-annarita-leonardi-parassita-rossa-bufale-net/
    con la differenza che altre testate dedicate a questo genere, tipo “Lercio”, perlomeno provano a scriverle divertenti.

  6. Ciclista Rispettoso ha detto:

    Io sono un ciclista urbano, della domenica, viaggiatore e se capita anche agonista.
    Mia madre commenta così: ” persino il pappagallino Frankie, compagno del grande Michele Scarponi, ha piú cervello del sedicente giornalista e di tutta la sua redazione.
    Frankie é ancora lí ad aspettare un altro grande esempio di umanità e civiltà e rispetto per la vita”.

  7. Claudio ha detto:

    Non è la prima volta che sento dire “non sono stato capito”.
    Fate i giornalisti solo se siete in grado di scrivere.
    PS Quando una settimana fa sono caduto dalla bici, perché un imbecille in auto ha superato un altro ciclista e mi ha chiuso la strada, non ho colto l’ironia del fatto.

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