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Bici e salute: le ebike fanno bene quanto le muscolari?

News • di 11 Ottobre 2019

Le bici elettriche aiutano a tornare in forma? Hanno la stessa “efficacia” delle bici tradizionali (orribilmente definite “muscolari”)? Partiamo prima da un sondaggio, che mostra il perché sia importante capire se le bici elettriche hanno la capacità di procurare adattamenti fisiologici a lungo termine negli utilizzatori.

ebike salute

Photocredit: Helvetia.ch

Uno studio a livello europeo, ha scoperto che l’Italia è il terzo paese in Europa con più voglia di iniziare a pedalare con un e-bike. I soggetti intervistati, nessuno dei quali già utilizzatore della bici, hanno motivato la loro volontà con le seguenti frasi:

  • Per mantenermi in forma; 
  • Per proteggere l’ambiente;
  • Per risparmiare;
  •  Per rendere più semplice l’andare in bicicletta;
  • Per evitare il traffico;

Si aprono notevoli prospettive economiche (questi nuovi clienti avranno bisogno di manutenzione, di visite biomeccaniche, di programmi di allenamento), per la salute della popolazione e per la vivibilità del nostro paese nei prossimi anni. Ma torniamo a noi: la prospettiva dell’utilizzo delle biciclette elettriche per la mobilità sostenibile può avere un reale impatto sulla salute della popolazione? 

Partiamo dal fatto che le bici elettriche non sono motorini ma la pedalata viene sostenuta solo fino ai 25km/h e questi mezzi erogano una potenza massima di 250w. Ciò significa che l’attività fisica è comunque modulabile e reale e che il grande supporto che la bici elettrica da all’utilizzatore è soprattutto nelle ripartenze da fermo (semaforo, stop ecc). Dato che la bici elettrica ha un appeal per una popolazione che non ha interesse per la bici ma ha esclusivamente una volontà di miglioramento del proprio stile di vita, questo nuovo tipo di bici può davvero portare gli italiani a diventare fisicamente più attivi.

In Norvegia si sono chiesti se i benefici dell’utilizzo costante di una bici elettrica possono essere tranquillamente paragonati a quelli di una bici normale. Alcuni utilizzatori delle bici elettriche sono stati monitorati per vario tempo e ne sono stati valutati i parametri fisiologici di capacità aerobica e di forza. E’ stato visto che i soggetti che passano da una modalità di spostamento casa-lavoro in auto a bici elettrica nel tempo mostrano i medesimi miglioramenti a livello cardiovascolare di chi usa la bici tradizionale. L’utilizzo di una bicicletta “muscolare” comporta mediamente un MET (unità di misura dell’intensità dell’attività fisica) di 6,4-8,2. Il passaggio a una bicicletta elettrica, per lo stesso percorso, comporta un MET di 4.1-6.1, quindi del tutto paragonabile. Inoltre le bici elettriche sono tendenzialmente più pesanti di quelle muscolari e ciò comporta un adattamento della forza muscolare più rapido in chi usa la e-bike. Da un punto di vista meramente pratico le e-bike sono appetibili poiché permettono di compiere il medesimo tragitto con un dispendio energetico minore ma soprattutto a un’intensità più blanda, consentendo di sudare fino al 300% nelle giornate molto calde. Questo aspetto è molto importante e potrebbe essere il vero valore aggiunto per chi volesse passare a una modalità di trasporto più attiva ma non ha la possibilità di cambiarsi o lavarsi sul luogo di lavoro e non può presentarsi sudato. 

In ultima istanza possiamo tranquillamente dire che le ricerche scientifiche mostrano come le ebike possano essere utilizzate come strumento per il miglioramento della salute della popolazione italiana. Prima che si levino le grida dei puristi delle muscolari, rileggete bene: si parla di sedentari non di atleti.


aida

Di uomini, donne e adolescenti che non sanno nemmeno fare le scale senza avere il fiatone (le poche volte che le fanno).

Che sono quasi il 50% della popolazione del Bel Paese.

Sono loro da mettere in sella su di una ebike. 







3 Risposte a Bici e salute: le ebike fanno bene quanto le muscolari?

  1. Roby ha detto:

    Interessante articolo.
    Ho acquistato l’e-bike per motivi di salute e ho dovuto purtroppo mettere in pensione la mia cara e vecchia bici.
    Devo dire che i miei 4000 km di quest’anno li ho sudati al 90%.
    Il mio motto è: ” se non pedali/sudi lassù non sali “.
    Personalmente faccio uso dei primi 2 aiuti: l’ECO sul piano ma sono sempre oltre i 25 km/h e il TOUR in salita.
    Solo quando vedo che inizio a sforzare troppo uso il terzo o il TURBO ma raramente.
    Per finire, meglio un e-bike che ingurgitare delle porcherie.

  2. MARCELLO SALVATI ha detto:

    Grazie per l’articolo che ho trovato molto interessante e istruttivo. Sono stato, in gioventù, un alpinista e pedalavo nei boschi con i primi “rampichini” poi, come succede spesso nella vita, la slaute peggiora e ti ritrovi a diventare un “sedentario” grasso e pigro. Dopo quasi ven’tanni ho deciso di riprendere ad andare in bicicletta e mi sono preso una E-MTB. La mia vita di sessantenne è cambiata in meglio. Abito in un paese di montagna, perciò di salite ne trovo quante ne voglio, ed avere la pedalata assistita mi aiuta riprendere la forma fisica ed essere in sintonia con la bicicletta. Probabilmente mi comprerò anche una mtb tradizionale, ma vi assicuro che salire i sentieri e poi scenderli, come un ragazzino felice, con la E-MTB è davvero uno spasso!

  3. alberto ha detto:

    É l’evoluzione,fra 10 anni ci saranno 90% di e-bike e 10% tradiziinali. Motori sempre migliori e piú piccoli, batterie con grande autonomia e prezzi interessanti.Personalmente uso l’e- bike cercando meno aiuto possibile , ma in caso di bisogno ecco l’aiuto che ti porta dove prima manco ci pensavi. Il piacere di pedalare rimane, la fatica si fa eccome ma piú controllata. Percorsi prima riservati a pochi ora alla portata di tanti con un allenamento normale. Mai piú tornerei a una bici tradizionale.

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