Torino, dopo le multe ai monopattini si dimette il capo dei vigili

5 Novembre 2019

La vicenda delle multe ai monopattini a Torino continua a tenere banco: a fare notizia sono le dimissioni rassegnate dal comandante della polizia municipale Emiliano Bezzon e accettate dalla sindaca Chiara Appendino, seguite poi dalla decisione dell’assessore alla Sicurezza Roberto Finardi di rimettere le deleghe. All’ombra della Mole la frattura tecnico-politica si è prodotta in poche settimane, proprio nella città che aveva scelto di partire con la sperimentazione per favorire la micromobilità elettrica fortemente voluta dall’assessora alla Viabilità Maria Lapietra.

Su Bikeitalia avevamo stigmatizzato le multe ai monopattini elettrici, giudicandole eccessive soprattutto in un contesto in cui i livelli di inquinamento dell’aria sono alti e prendere di mira una forma di mobilità a basso impatto ambientale è apparso come un eccesso di zelo e una mancanza di elasticità da parte dei civich, i vigili torinesi.

Come riporta il sito di TgCom24: “A dare il via alla raffica di multe era stata, il 21 ottobre scorso, una circolare della polizia municipale per spiegare agli agenti come comportarsi: i monopattini elettrici, superando i 6 chilometri l’ora di velocità, sono paragonabili in tutto e per tutto ai ciclomotori; da qui l’obbligo di avere il certificato di circolazione, la targa e l’assicurazione per la responsabilità civile in assenza dei quali la somme delle tre multe (rispettivamente di 154, 76 e 849 euro) arriva a 1.079 euro”.

La pagina Facebook di Bike to Work Torino ha stilato una lista delle sanzioni previste per le diverse infrazioni al Codice della Strada rapportate al valore del mezzo: è palese la sproporzione tra i verbali da migliaia di euro elevati ai monopattini rispetto alle somme esigue o irrisorie per le auto.

Al momento, in attesa di individuare un nuovo comandante dei vigili e un nuovo assessore alla Sicurezza in seguito alla loro scelta di lasciare, la sindaca di Torino Chiara Appendino ha chiesto ai dimissionari di restare al loro posto e ha ribadito la volontà di svolgere verifiche tecniche e politiche per individuare cosa non abbia funzionato nella comunicazione e nel coordinamento tra i diversi uffici.

Intanto la segnaletica sperimentale per regolamentare la circolazione dei monopattini nella Ztl centrale, nelle Zone 30 e sulle piste ciclabili è già avviata e in via di completamento. E l’ascesa della micromobilità in città non si arresta.

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