Parigi 100% ciclabile entro il 2024: la bicicletta detta l’agenda politica

31 Gennaio 2020

“Parigi 100% ciclabile entro il 2024”. È questo l’annuncio della sindaca uscente Anne Hidalgo: in caso di rielezione tutta la Ville Lumière, che negli ultimi anni ha visto crescere gli spazi per le bici e aumentato il tasso di ciclabilità, sarà a dimensione di bici e pedoni.

Anne Hidalgo, diventata nota in tutto il mondo per aver rivoluzionato le strade di Parigi, tira dritto verso la rielezione a sindaca della capitale francese e inizia la sua campagna elettorale puntando tutto sulla mobilità. L’obiettivo? Una città a misura di persona, dove pedoni e biciclette si possano muovere in totale sicurezza e comfort, e dove il possesso dell’auto sia superfluo.

Per questo la sindaca uscente ha alzato l’asticella del dibattito amministrativo sulla mobilità di Parigi: non solo ciclabili e Zone 30 ma una città dove per tutti gli abitanti sia possibile raggiungere i principali servizi in meno di 15 minuti, ovviamente a piedi o in bicicletta. Per chi è stato a Parigi di recente oppure segue le cronache della città l’annuncio della sindaca non dovrebbe destare poi molto stupore, ma anzi va a completare il processo di rinnovamento e ristrutturazione avviato dalla legislatura Hidalgo, ultimando una rivoluzione viabilistica iniziata ormai 4 anni fa.

La sindaca si spinge oltre e punta tutto su un’idea di città verde e sostenibile, dove è possibile respirare aria di qualità e dove le strade tornano alle persone: spazi verdi, orti comunitari, giochi per bambini e molto altro al posto dei parcheggi auto, così si immagina Parigi la sindaca uscente. Da qui la proposta di una città in cui sia sempre possibile raggiungere i servizi principali in 15 minuti, muovendosi in modo attivo o prendendo il trasporto pubblico.

Parigi negli ultimi anni ha subito diversi stravolgimenti viabilistici, più o meno apprezzati dai cittadini. Oggi muoversi in città in bici o coi mezzi pubblici è più conveniente e confortevole rispetto al muoversi in auto, tuttavia non è detto che i parigini abbiano accolto positivamente il cambio di passo. Per questo le elezioni amministrative che si terranno a Marzo 2020 saranno il banco di prova dell’operato di Anne Hidalgo.

La socialista uscente se la dovrà vedere principalmente con la candidata dei repubblicani Rachida Dati. Secondo i sondaggi de Le Figaro le due donne che si candidano alla guida della città sono date pressoché in condizioni di parità, con un lieve vantaggio percentuale della Hidalgo.
Le elezioni di Marzo saranno decisive per comprendere come la pensano i parigini rispetto all’operato della sindaca pro-bici,  se davvero i cittadini hanno compreso i benefici della rivoluzione a due ruote e se davvero sono pronti a ridurre drasticamente l’uso dell’auto a fronte di una capitale più pulita, salubre, sicura e a dimensione di persona.

Come andranno le elezioni è ancora presto per dirlo, ciò che è certo è che non basta un mandato amministrativo per far cambiare abitudini di mobilità ai cittadini, un’eventuale riconferma di Anne Hidalgo alla guida della città sarebbe un grande successo nonché un pieno mandato al completamento della rivoluzione verde di Parigi.

Viceversa, nel caso dovesse vincere Rachida Dati sembra che il piano per trasformare Parigi in una capitale europea della bicicletta subirà una brusca frenata, non a caso la candidata repubblicana ha più volte espresso forte perplessità riguardo alla riduzione dei posti auto e alla riqualificazione degli spazi pubblici.

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