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New York: stop al parcheggio gratuito in strada

Mobilità ciclistica, News, Urban • di 11 Febbraio 2020

La Commissione Trasporti di New York sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi di eliminare il parcheggio gratuito in strada, una misura drastica ma allo stesso tempo necessaria per attenuare il traffico cittadino.

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La proposta della commissione arriva dopo anni in cui le amministrazioni della città hanno promosso in tutti i modi un diverso stile di mobilità, potenziando il trasporto pubblico e incentivando l’uso della bicicletta, realizzando in poco tempo una rete di percorsi ciclabili sicuri e protetti. La rivoluzione ciclabile di New York è iniziata ormai più di 10 anni fa grazie alle politiche innovative di Janette Sadik-Khan, ve ne abbiamo parlato qui, ma continua ancora oggi con previsioni di ulteriori ampliamenti e nuove limitazioni al traffico automobilistico.

L’area in cui probabilmente si inizierà a sperimentare una nuova tariffazione della sosta riguarda l’Upper West Side, tra le parti più congestionate della città, dove è strettamente necessario ridurre il numero di auto circolanti. Come? Facendo pagare una tariffa per la sosta e applicando degli abbonamenti annuali per i residenti.

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La disponibilità di parcheggi gratuiti è infatti tra i primi motivi per cui le persone si ostinano a possedere e a utilizzare l’auto. Riducendone la quantità, si libera spazio pubblico che può essere destinato ad altri usi, più utili alla collettività. Allo stesso tempo si ottiene una drastica riduzione degli spostamenti in auto, creando benefici a tutta la città.

I recenti cambiamenti nell’assetto delle strade newyorkesi (nuove piste ciclabili, piazze e corsie per autobus) hanno già ridotto negli anni il numero di parcheggi in strada disponibili, tuttavia a oggi si contano ancora 3 milioni di posti auto, di cui il 95% libero e gratuito. Si tratta di una somma che secondo alcune stime corrisponderebbe a circa 1 posto auto gratis per ogni 3 persone, un indicatore di quanto la cultura automobilistica sia ancora ben radicata nella città.

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Considerando le dimensioni generose delle vetture americane, uno stallo destinato al parcheggio occupa dai 12 ai 16 mq di suolo. Spazio che se fosse equiparato al valore degli immobili della città varrebbe attorno ai 15 mila dollari mq: una somma interessante che dovrebbe far riflettere su quanto sia davvero efficiente destinare a parcheggio una così considerevole quantità di spazio pubblico.

New York vuole togliersi la reputazione di città autocentrica, per questo la presa di posizione della Commissione Trasporti e i recenti stanziamenti di oltre 1.7 miliardi di dollari in efficientamento e sicurezza della rete stradale sembrano delineare un futuro con meno auto, più trasporto pubblico e soprattutto più infrastrutture ciclabili.
Già oggi, grazie alla crescita del numero di piste ciclabili e all’ampliamento del servizio di bike sharing, gli spostamenti in bicicletta sono aumentati in modo considerevole, segno che le amministrazioni cittadine continuano a credere che l’epoca dell’auto privata sia destinata a concludersi a breve e per questo è importante rispondere ai nuovi bisogni di mobilità dei cittadini.

New York inoltre ha preso sul serio l’obiettivo della Vision Zero, ovvero zero morti e feriti a causa di incidenti stradali, e ha tutta l’intenzione di raggiungere questo fine, come già vi avevamo accennato qui. La nuova regolamentazione dei parcheggi in strada va anche in questa direzione. Cosa aspettano le città italiane a prendere sul serio le politiche di gestione della sosta?







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