Mobilità: 10 città del mondo che stanno disincentivando l’uso dell’auto

14 Febbraio 2020

Le città che stanno riqualificando le proprie strade sottraendo spazio alle auto e restituendolo alle persone sono in continua crescita in tutto il mondo. La mobilità attiva, l’incentivo a spostamenti a piedi o in bicicletta e la qualità degli spazi pubblici sono temi cardine delle politiche urbane delle città di tutto il mondo.

Fast Company ha realizzato un elenco di 10 città che stanno adottando soluzioni mirate a ridurre gli spostamenti in auto e a valorizzare lo spazio della strada. Gli interventi principali riguardano piani per ripensare i percorsi in cui le auto possono muoversi, per ridisegnare gli spazi destinandoli ad altri utenti della strada come ciclisti, pedoni e chi sceglie il trasporto pubblico.

Abbiamo ripreso la notizia qui su Bikeitalia per illustrare le buone pratiche, ma non ci stupiamo dell’assenza di città italiane nell’elenco: segno che nel nostro Paese, evidentemente, non si sta facendo abbastanza su questo fronte.

Amsterdam

Città senza auto

La Capitale dei Paesi Bassi, già nota per l’ampio uso delle biciclette prevede di tagliare ulteriormente l’utilizzo dell’auto tra i propri abitanti, facendolo soprattutto con l’eliminazione graduale dello spazio destinato a parcheggio. L’obiettivo è rimuovere 11.000 posti auto entro il 2025, per destinare lo spazio recuperato ad aree verdi, spazi gioco, piazze ecc.
Se da una parte si tagliano i posti auto dall’altra si aumentano i parcheggi per biciclette, soprattutto in prossimità dei nodi di traffico come stazioni ferroviarie, del trasporto pubblico e parcheggi scambiatori.
Entro il 2030 inoltre, l’amministrazione ha annunciato che vieterà tutti i veicoli a combustione e potranno circolare solo auto elettriche o a zero emissioni.

Barcellona

La Capitale della Catalogna ha iniziato una rivoluzione viabilistica che prende il nome di Superblocchi: grazie alla particolare maglia stradale della città è stato possibile creare delle isole a prevalenza pedonale, deviando il traffico di attraversamento lungo solo certe arterie. Il quartiere maggiormente coinvolto è Poblenau, dove strade, slarghi e parcheggi sono diventati spazi per far giocare i bambini, stare all’aria aperta, divertirsi e vivere il quartiere in modo diverso. A Barcellona è inoltre attiva un’ampia low emission zone, un’area in cui possono circolare solo delle auto che rispondo a particolari criteri ambientali.

Birmingham

Città senza auto

Birmingham, storicamente nota per essere una città disegnata per ospitare il transito delle auto, ha dichiarato lo stato di emergenza climatica nel 2019 e sta pianificando di limitare l’accesso alle auto in centro città, creando diversi spazi pedonali e ciclabili.
Tra le iniziative messe sul piatto dalla città ci sono anche incentivi rivolti alle imprese che decidono di disfarsi dei piazzali a parcheggio, al posto di colate di asfalto l’amministrazione prevede di realizzare centinaia di case per giovani e persone a basso reddito. Entro il 2030 Birmingham prevede anche di diventare carbon neutral, per questo ridurre il numero di auto circolanti è una delle azioni principali.

Bruxelles

Negli ultimi 5 anni Bruxelles ha lavorato per eliminare le auto dal centro storico, attraverso giornate senza auto e con interventi più mirati come la pedonalizzazione della zona chiamata “Le Pietonnier”, un ampio boulevard che era invaso dalle auto in cui oggi trovano posto alberi, panchine e piste ciclabili.
Tra gli altri obiettivi della municipalità c’è anche quello di ridurre drasticamente gli inquinanti dell’aria, per questo si prevede di ridurre il numero di auto che oggi circola lungo l’anello viabilistico della città.

Ghent

Città senza auto

Fino a pochi anni fa il centro di Ghent era aperto al traffico, con una pessima qualità dell’aria che ha obbligato bar e ristoranti a non utilizzare più i tavolini all’esterno. Nel 2017 le cose sono iniziate a cambiare, bloccando la circolazione delle auto al di fuori della circonvallazione cittadina il centro è rinato vedendo aumentare enormemente il numero di ciclisti e pedoni.
Il cambiamento ha riguardato anche Aziende come DHL che oggi hanno scelto di rinunciare ai classici furgoni per utilizzare cargo bike elettriche per le consegne.
Le strade di Ghent sono tornate ad essere popolate dalle persone, dagli eventi, dalla socialità che solo la strada sa ospitare.

Helsinki

La capitale della Finlandia sta promuovendo la realizzazione di nuovi quartieri residenziali car free, dove non è previsto spazio destinato al parcheggio delle auto. Si tratta solo di uno dei modi con cui la città sta cercando di far diminuire l’uso dell’auto.
Di recente sono stati ridotti i limiti di velocità, portandoli a 30 km/h nelle aree residenziali e e a 40 negli assi di scorrimento urbano. La città è in continua crescita, la popolazione negli ultimi anni sta aumentando e non è possibile che tutti si muovano in auto, per questo l’intento dell’amministrazione è di incrementare l’uso delle biciclette e del trasporto pubblico. Non a caso il 20% della popolazione si ritiene pronto a rinunciare al possesso dell’auto nei prossimi anni.

 Oslo

Negli ultimi 5 anni Oslo ha rimosso centinaia di parcheggi auto, riqualificando intere strade del centro cittadino e costruendo una fitta rete di infrastrutture ciclabili, accompagnate da un ottimo servizio di bike sharing e da un efficiente sistema di trasporto pubblico. Le persone sono invogliate in tutti i modi a muoversi in modo sostenibile, rinunciando all’uso dell’auto.
Le politiche di riduzione del parco auto circolante ha portato Oslo a raggiungere gli obiettivi di Vision Zero, toccando il traguardo di città con zero ciclisti e pedoni morti nel 2019. 

Parigi

Città senza auto

Negli ultimi 5 anni Parigi ha visto crescere a dismisura l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto in città, grazie soprattutto alla rivoluzione viabilistica avviata dalla sindaca Anne Hidalgo: tra piste ciclabili, zone 30, strade scolastiche e pedonalizzazioni Parigi ha cambiato decisamente volto. Ma le proposte della sindaca non finisco qui, in caso di rielezione ha già annunciato di voler realizzare una città 100% ciclabile entro il 2024 e soprattutto di raggiungere l’obiettivo di “città del quarto d’ora” dove ogni servizio indispensabile sia raggiungibile in meno di 15 minuti da tutta la popolazione.

Tempe

Nella città di Tempe, in Arizona, un’impresa immobiliare che si autodefinisce “la prima agenzia immobiliare post sviluppo urbano autocentrico” sta realizzando un quartiere interamente car-free, con tutti i servizi indispensabili a portata di camminata o di bici. In prossimità dell’intervento si trova anche una stazione del tram, in modo che il nuovo quartiere sia connesso con il resto della città dal servizio di trasporto pubblico. Il fatto di realizzare un quartiere senza auto permette di recuperare spazi verdi e aree gioco.

Utrecht

Un nuovo quartiere residenziale nella città olandese di Utrecht ospiterà 12,000 nuovi residenti, ma nessuno di questi potrà possedere un’auto perché non esistono parcheggi o garage. L’area di oltre 230.000 metri quadri prossima al fiume incuderà negozi, supermercati, parchi e tutto ciò che serve raggiungere in una breve camminata. La vicinanza alla stazione ferroviaria permette di muoversi agevolmente in treno. Utrecht è già oggi una città a misura di persone, dove la mobilità in bicicletta trova il primo posto nelle abitudini di spostamento dei cittadini, non a caso ospita il più grande parcheggio bici al mondo.

(Fonte: FastCompany)

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