Bonus bici: per molti, ma non per tutti

28 Maggio 2020

L’introduzione del cosiddetto “bonus bici” ha indubbiamente dato una scossa al mercato del ciclo, facendo crescere in modo esponenziale in pochissimi giorni la domanda di biciclette in Italia: il rimborso del 60% sul prezzo di acquisto (per un importo massimo fino a 500 euro) rappresenta un incentivo interessante e in molti non vogliono farselo scappare. Le lunghe file davanti ai negozi di bici le abbiamo viste tutti.

Ma occorre fare alcune doverose precisazioni, perché difficilmente tutti gli aventi diritto potranno ricevere l’ambito supersconto: per una serie di ragioni che vado ad elencare.

La platea è molto ampia. Gli aventi diritto che possono concorrere all’ottenimento del bonus bici sono tutti i maggiorenni residenti nelle Città Metropolitane (compresi tutti i piccoli comuni che ne fanno parte, ndr), nei Comuni con più di 50 mila abitanti e nei capoluoghi di Provincia e di Regione (anche sotto i 50 mila abitanti). Il plafond messo a disposizione è pari in totale a 120 milioni di euro per il periodo 4 maggio / 31 dicembre 2020 ma presumibilmente verrà esaurito in pochi giorni, non appena sarà messo online il portale su cui si potrà accedere con il proprio SPID. E si profila già un “click day” con migliaia di utenti che prenderanno d’assalto il sito (il recente caso INPS docet).

Le bici nei negozi stanno finendo. La domanda di bici è cresciuta esponenzialmente nelle ultime settimane: molte persone avevano già deciso di orientarsi a comprare e utilizzare una bici come mezzo di trasporto – per evitare i mezzi pubblici – anche prima dell’annunciato bonus, poi la prospettiva di poter anche ottenere lo sconto ha generato un sovrappiù di richieste che stanno svuotando i negozi ma anche i magazzini.

Tempi di consegna. Se non disponibile in negozio o in magazzino, in tempi normali per alcuni marchi una bici ordinata impiega anche 6 settimane per arrivare al cliente dal momento in cui fa l’ordine. L’aumento repentino della domanda ha fatto dilatare i tempi, tanto che in alcuni casi per bici ordinate in questi giorni si parla di consegne “i primi di settembre”. Insomma: le bici più performanti e più rinomate, magari già nella “lista dei desideri” degli appassionati, sono andate a ruba e ora in molti casi ci si deve accontentare di quello che è rimasto in pronta consegna, se si ha intenzione di pedalare anche nei mesi estivi.

Usato e online. A Bikeitalia giungono ogni giorno decine di richieste di chiarimenti e gli articoli sul bonus bici sono stati i più letti del mese. A interessare molto è stata soprattutto la novità specificata dal Ministero dell’Ambiente, che il bonus bici sarà valido anche per le biciclette usate e per quelle acquistate online: l’importante è che venga emessa la fattura (anche in lingua inglese, purché contenga tutti i campi di una fattura italiana), intestata alla persona fisica che richiederà il bonus sul portale predisposto (e in via di pubblicazione, ndr) dal Minambiente.

Dunque, come abbiamo visto, non solo non sarà automatico ricevere il bonus, ma probabilmente entro pochi giorni anche le scorte a magazzino andranno esaurite e si dovrà attendere dopo l’estate. Idem per gli acquisti online che dovranno organizzare una mole di consegne molto più imponente e quando finiranno gli stock dovranno attendere il riassortimento.

In ogni caso, la ratio di questo bonus è di cercare di portare più persone a utilizzare la bici per i propri spostamenti urbani, per decongestionare il traffico motorizzato nelle grandi città specie nelle ore di punta.

E questo importante risultato si può ottenere *indipendentemente* dall’incentivo all’acquisto: molte persone già possiedono una bici lasciata a prendere polvere in cantina, spesso per sistemarla basta un controllo ai freni e una gonfiata alle gomme (anche se consigliamo di fare un check up più approfondito, soprattutto se non la prendete da molto tempo, ndr).

Provate a usarla per i vostri spostamenti quotidiani: prendete confidenza con la strada per andare al lavoro, utilizzatela come palestra quotidiana per fare quella mezz’oretta di attività fisica moderata che ci mantiene in forma.

Se non doveste rientrare tra coloro che riceveranno il bonus, vale la pena sottolineare che l’acquisto di una bici rappresenta comunque un buon investimento sul medio-lungo periodo: con un costo relativamente basso di manutenzione è un mezzo di locomozione che, in media, consente di coprire tragitti di 5 chilometri in circa 20 minuti, senza inquinare e, anzi, migliorando la vivibilità delle strade. Fa risparmiare tempo e denaro, ossigena i muscoli e il cervello: è un “farmaco naturale”.

Il bonus bici sarà dunque “per molti, ma non per tutti” (come recitava quella famosa pubblicità di qualche tempo fa). I vantaggi di pedalare sono invece inesauribili e valgono doppio: per ciascuna persona che decide di salire in sella e anche per le strade della città in cui ci si muove in bicicletta.

Commenti

7 Commenti su "Bonus bici: per molti, ma non per tutti"

  1. Paolo ha detto:

    Se si prevede una media del 50% di utilizzo, quindi 250 euro, si ha che moltiplicato x 480000 fa 240 milioni.

  2. stefano benini ha detto:

    Secondo i mie di conti i beneficiari potrebbero essere SOLO 240.000. I milioni stanziati sono 120, giusto?
    Non capisco come si arrivi a 480.000 utenti accontentati !

  3. FELICESPERATI ha detto:

    Condivido i commenti pubblicati. Penso però che una soluzione ci possa essere per accontentare un numero di utenti più elevato di quello calcolato in 480.000 bonus in tutto . Si potrebbe per esempio dividere la torta in un maggior numero di parti sulla base del numero dei richiedenti . Invece che dare a qualcuno 500€ e ad altri 0 forse è meglio dare una cifra più piccola uguale per tutti. Spiccioli ? Forse . Sempre meglio che niente . A meno che non intervengano Regioni e Comuni ma in questi
    tempi di ristrettezze mi sembra poco probabile. I Comuni in particolare è auspicabile che spendano le loro risorse per dotare le città di piste ciclabili di cui si sente tanto il bisogno.

  4. Roberto Bis ha detto:

    Facendo una semplice divisione si ottiene il numero dei beneficiari del bonus mobilità: 480.000 in tutto. Considerando la corsa all’acquisto di questi giorni, che ha fatto si che anche i magazzini di importanti brand esaurissero le scorte, è altrettanto semplice calcolare il tempo in cui andrà ad essere esaurito il bonus, non più di un paio di minuti. Sempre che i server della pubblica amministrazione non crollino per l’ennesima volta.
    Certo che si sarà fatto comunque un buon investimento ma è profondamente deviante e scorretto drogare il mercato con false comunicazioni.
    Secondo voi se avessero detto che solo 480 mila persone avrebbero goduto del bonus il risultato sarebbe stato lo stesso? Assolutamente no. Quando si fa qualcosa di buono si deve aver il coraggio di portarla in fondo. Si è parlato per settimane.di bonus e solo da pochi giorni si coperture a dir poco ridicole. Questo significa prendersi gioco della gente ed è inaccettabile.

  5. Mariano Buccella ha detto:

    Confermo quanto da lei detto. Nei gruppi facebook im cui sono iscirtto c’è una corsa all’acquisto di gravel, mtb o bici da cicloturismo.

  6. Andrea Colosimo ha detto:

    Beh, se le cose stanno così, propagandato come ha fatto il Governo è pubblicità ingannevole bella e buona. Io una bici (da corsa), l’ho sempre avuta da 30 anni, ma usarla in città è impensabile : serve proprio una bici da città. Per cui si avrà il paradosso di qualcuno che prenderà il buono per scontarsi una bici da svago (corsa o Mtb) che in città non userà mai (anzi, lì magari userà l’auto), mentre qualcuno che si compra una bici da città in conformità agli scopi auspicati se la dovrà pagare tutta di tasca propria. Bella genialata. Per quanto mi riguarda, rinuncio ad ogni intenzione e continuerò ad usare i mezzi pubblici. Per il virus, pazienza.

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