In bici per scoprire il patrimonio occitano del Monviso

2 Luglio 2020

Il Monviso rappresenta il prototipo ideale della montagna: una piramide perfetta, la “punta” più alta tra le cime che la circondano. Intorno, un territorio in cui sono radicate una cultura millenaria e un grande patrimonio identitario. Siamo in quella parte di Piemonte che ha ottenuto il riconoscimento dall’UNESCO come Riserva della Biosfera del Monviso e che si estende alle valli Pellice, Po e Varaita e include la pianura pedemontana saluzzese e pinerolese

Il Monviso
Il Monviso. Foto di nonmisvegliate da Pixabay

Il patrimonio

Qui la cultura occitana permea tutto il patrimonio, quello storico rappresentato da musei, chiese, castelli e borghi come Saluzzo e quello del gusto, con le sue eccellenze enogastronomiche. In collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sono stati raccolti prodotti e ricette in un Atlante dei sapori del Monviso e delle Terre Occitane che raccontano l’identità agricola e contadina dell’area. Un viaggio tra celebri formaggi, come il Castelmagno o le tome,  i vini DOC, le specialità alimentari, quali i ravioles della Valle Vairata e della Val Maira o le ricette occitane, come la zuppa mitouna a base di pane e aglio o i soubric di patate e uova. 

Un territorio eletto per le attività outdoor e in particolare la bici, tanto che il Comune di Saluzzo e la Communauté del Guillestrois, la località francese ai piedi del Monviso, grazie al fondo europeo Alcotra (cooperazione italo-francese), hanno creato il progetto VéloViso, che mette proprio il cicloturismo “al centro del confine”. Le strade di questo fronte alpino solcano le valli Infernotto, Po, Bronda, Varaita, Maira, Grana e Stura in Italia a quelle del Guillestrois, dell’Ubaye, Embrunais e del Queyras in Francia. 

Su queste strade i ciclisti sportivi possono mettersi alla prova con i Gran Premi della Montagna delle tappe più spettacolari nella storia del Giro d’Italia e del Tour de France. Gli appassionati di MTB possono cimentarsi in salite avventurose tra paesaggi alpini, alpeggi e mulattiere. Ma ci sono anche percorsi adatti a tutti, soprattutto in pianura, che permettono di esplorare l’area in tutta lentezza, apprezzando le bellezze del paesaggio e le soste nelle località della regione. 

In bicicletta sul versante italiano

Itinerari per tutti

Tutti possono percorrere l’Anello della Bassa Valle, che attraversa le località della bassa Valle Maira, Dronero, Roccabruna, Cartignano e Villar San Costanzo. Si tratta di poco più di 30 km adatti sia ai principianti sia a tutti coloro che vogliono scoprire angoli poco noti della zona. Si parte dalla Riserva Naturale del Ciciu del Villar, un’autentica rarità all’interno del patrimonio ambientale del Piemonte, sia per le formazioni geologiche a forma di fungo che la rendono unica nel suo genere, sia per la ricchezza della fauna. All’altezza di Morra Villar San Costanzo – Monastero di Dronero si attraversa il torrente Maira su una passerella ciclo-pedonale appena realizzata. Tra stradine asfaltate nelle campagne e piste sterrate agricole si possono visitare molti luoghi interessanti tra cui la storica abbazia di San Costanzo al Monte.

Percorso, indicazioni e tracce gpx al link Anello Bassa Valle 

Passerella sul Maira Terres Monviso Piemonte
Passerella sul Maira

È anche possibile intraprendere una tranquilla pedalata nella campagna saluzzese che, nel periodo primaverile, regala lo spettacolo della fioritura degli alberi da frutto. Il passaggio a Lagnasco offre la possibilità di una visita al complesso dei castelli dei Marchesi Tapparelli D’Azeglio, mentre avvicinandosi a Verzuolo si ammirano panorami di rara bellezza sulla catena alpina delle Alpi Marittime. Il tour ha come centro il castello della Manta sulla collina a sud di Saluzzo che si può visitare a fine pedalata

Percorso, indicazioni e tracce gpx al link Anello Saluzzo, Lagnasco, Manta

MTB

Sono molti gli itinerari dedicati alla mountain bike, uno di questi ripercorre il tracciato della storica “Rampignado”, granfondo di MTB, lunga 47 km per la maggior parte su fondo sterrato e soprattutto con 1100 metri di dislivello. Siamo alle spalle di Cuneo in località Bernezzo da cui si parte e dove si rientra. Per i primi 7 km si procede sull’asfalto ma poi si comincia con lo sterrato tra i boschi di castagni. Si alternano tratti ben pedalabili e rampe più impegnative, ci sono varianti possibili, tra cui una salita a quota 1185 m al Colle di Rosa da dove si può continuare in direzione Paraloup, affrontando pendenze impegnative e divertenti sentieri tecnici.

Percorso, indicazioni e tracce gpx al link Anello Rampignado Classic

Monviso
MTB sul Monviso

Le salite epiche

Sono molti i tratti da percorrere come i campioni del ciclismo, tra questi si segnala la salita da Barge alla Trappa, con una pendenza media  che supera il 10% oppure la salita alle sorgenti del Po, con arrivo a 2020 m a Pian del Re. E ancora il Colle dell’Agnello e i suoi 2.744 m di quota, più volte Cima Coppi del Giro: negli ultimi 10 km di salita la pendenza media è del 10%, con panorami sempre più ampi e maestosi man mano che si sale. 

Monviso
Terres Monviso

Tutti gli altri itinerari sono sul sito VeloViso

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