ECF, almeno 4 posti bici su tutti i treni europei nuovi e ristrutturati

2 Ottobre 2020

La lunga battaglia di ECF (European Cyclists’ Federation) per l’intermodalità ha portato i suoi frutti, anche se in una versione ridotta rispetto alle aspettative: in Europa su tutti i treni nuovi e ristrutturati in circolazione – inclusi quelli ad alta velocità – in futuro sarà obbligatorio fornire uno spazio dedicato ad almeno 4 biciclette.

ECF #TrainForCyclist

I negoziati a livello europeo per il regolamento relativo a diritti e obblighi dei passeggeri ferroviari si sono conclusi ieri, giovedì 1° ottobre 2020, e sicuramente segnano un primo importante passo verso una sempre più capillare integrazione tra bici e treno.

Nel comunicato a commento della novità, ECF sottolinea che: “Sebbene l’accordo finale sia leggermente inferiore a quello che avevamo sperato, accogliamo con favore questo cambiamento come un passo nella giusta direzione, migliorando l’approccio del sistema multimodale di combinazione di treni e biciclette”. La richiesta portata avanti negli ultimi 3 anni da ECF prevedeva infatti almeno 8 posti bici per ogni treno e ne avevamo scritto a più riprese anche su Bikeitalia.

La co-Ceo di ECF Jill Warren vede il bicchiere mezzo pieno: “Crediamo che questo sia un passo avanti per i ciclisti europei e per la multimodalità. Aspettiamo di vedere il testo finale, ma sappiamo che ci sarà un numero minimo di 4 posti per le biciclette su tutti i treni nuovi e ristrutturati. Continueremo collaborare con i nostri membri e altre parti interessate per sviluppare ulteriormente la combinazione di questi due modi di trasporto sostenibili”.

Jill Warren, co-CEO ECF
Jill Warren, co-Ceo di ECF

Il senior policy officer di ECF Ed Lancaster ritiene che questa novità favorirà il cicloturismo: “Questo nuovo requisito per le compagnie ferroviarie di trasportare biciclette è davvero importante per il ciclismo ricreativo e il cicloturismo. Abbiamo già visto un numero record di persone che fanno vacanze e soggiorni in bicicletta quest’anno e ci aspettiamo che queste misure incoraggino ancora di più a scoprire l’Europa incrementando queste modalità in futuro. Questo ha anche il potenziale per creare migliaia di nuovi posti di lavoro nel settore del turismo”.

L’entrata in vigore di questo provvedimento non sarà immediata, ma avverrà 4 anni dopo l’adozione del regolamento previsto, secondo quanto comunica ECF che recentemente in un’indagine ad ampio raggio aveva indicato come “sul 53% dei collegamenti ferroviari più veloci tra le principali città europee, le biciclette non erano ammesse a bordo”.

In prospettiva questa percentuale tenderà a diminuire, poiché le compagnie ferroviarie porteranno sui binari materiale rotabile nuovo o ristrutturato che sarà dotato di uno spazio dedicato alle biciclette. In base al regolamento, le imprese ferroviarie saranno incoraggiate a stabilire e mantenere aggiornati piani su come aumentare e migliorare il trasporto di biciclette e altre soluzioni che incoraggiano l’uso combinato di ferrovie e biciclette, cioè l’intermodalità.

Questi piani dovrebbero anche determinare il numero adeguato di spazi per le biciclette su ciascun servizio ferroviario. Gli Stati membri e/o le compagnie ferroviarie possono scegliere di andare oltre il minimo richiesto dal Regolamento UE.

Ad esempio, i nuovi treni ICE tedeschi sono tutti dotati di uno spazio dedicato per almeno 8 biciclette. In merito alla richiesta alle compagnie ferroviarie di consentire almeno 8 biciclette su ogni treno nuovo e ricondizionato, come originariamente proposto dal Parlamento europeo e sostenuto dall’ECF, è stato posto il veto da diversi Stati membri.

Nelle prossime settimane ECF pubblicherà un’analisi dettagliata del regolamento in questione, una volta che sarà resa disponibile una sua versione consolidata.

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