Bike to work in autunno: pedalare con i primi freddi

8 Ottobre 2020

Improvvisamente il freddo. L’entusiasmo delle prime settimane di tragitto casa (o parcheggio) – ufficio si è congelato (e io con lui) in un solo istante la scorsa mattina, quando per decidere come vestirmi sono uscita in pigiama sul balcone. 

Autunno
Autunno

11 gradi non rappresentano l’era glaciale, ma il giorno prima ce n’erano il doppio, quasi. E mo’? Che mi metto? 

Mi sovviene che a Natale mi hanno regalato una giacca da bici (prese d’aria sotto le ascelle, colori non esattamente eleganti ma catarifrangenti, tante tasche), basta trovarla e voilà, il gioco è fatto, direte voi.

Sospendiamo il voilà per un attimo e facciamo un piccolo ragionamento sulle frizzanti mattine autunnali. Prima considerazione: questa temperatura si manterrà tutto il giorno? Probabilmente no, anzi nel pomeriggio si alzerà e farà caldo. La soluzione è la classica cipolla, strati confortevoli di abbigliamento da togliere opportunamente man mano che ci scaldiamo. Seconda e conseguente considerazione: se ci togliamo gli strati, dobbiamo avere un posto dove riporli, perciò non dimentichiamo di portare con noi uno zaino o una borsa da infilare nel cestino (o, meglio, da agganciare sul portapacchi posteriore della bici).

Potranno sembrare banalità a chi è abituato ad andare al lavoro in bicicletta, ma per i neofiti come me sono punti da tenere ben presenti e da non sottovalutare. 

Altre cose da tenere in mente 

Non partite da casa con canotta, maglietta e felpa (o, nella versione più elegante lingerie, camicia e cardigan) sotto la giacca perché dopo dieci minuti vi ritroverete a grondare (eh già, fatta anche questa). Optate per capi d’abbigliamento traspiranti e, se nel vostro posto di lavoro c’è uno spogliatoio, considerate di portarvi un cambio.

È anche arrivato il momento del pantalone lungo. La comodità è sempre preferibile, ma se avete (o volete) un dress code formale, magari evitate i pantaloni palazzo (questo è un consiglio soprattutto per le signore) e scegliete una linea che si stringa sulle caviglie

Per sentirvi sicuri, indossate scarpe comode con un po’ di grip. Vi sentirete a vostro agio anche quando metterete giù il piede al semaforo.

E poi il mio accessorio preferito: i guantini. In questi giorni ce la caviamo ancora con quelli senza dita, assicurano una buona presa e mantengono la temperatura. So già che non basteranno quando farà davvero freddo, ma per ora, approfittiamone.

Riappropriarsi del tempo

Come dicevamo poco sopra, al rientro la temperatura sarà differente e più alta, quasi sicuramente molto piacevole per accompagnare la pedalata. Cosa ne dite allora di sfruttare questi gradi i più ed evitare di fare il solito tragitto, provando un nuovo percorso

Io al rientro allungo un po’ per attraversare il Parco Sempione e circumnavigare il Castello Sforzesco, si respira meglio, non ci sono le macchine, né le rotaie. Vado anche un po’ più piano per godermi la città. Con la metropolitana non vedi niente perché sei sotto terra, con i mezzi di superficie vedi sprazzi di panorama tra le teste delle persone. In bici mi riapproprio del tempo e delle vie e delle piazze e mi accorgo di scorci finora inosservati

Parco Sempione Milano
Arco della Pace, Parco Sempione a Milano

E il rientro diventa una blanda ma davvero piacevole attività fisica che vi offre un punto di osservazione privilegiato. Non distraetevi però, state attenti alla strada.

Lezioni imparate e da imparare

  • Si pedala amabilmente anche con il frescolino.
  • Non avete bisogno di mille capi costosi , ma di piccoli accorgimenti.
  • Se lo faccio io, potete farlo anche voi.
  • Non scoraggiatevi e non mollate la bicicletta al primo cadere delle foglie.

P.s.: La sottoscritta si cimenterà anche con pioggia e freddo serio per tutti voi che state decidendo se prendere o meno le due ruote per andare al lavoro. Nel frattempo potete studiarvi i nostri consigli seri su come vestirsi e pedalare con la pioggia.

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