Le ebike danno gli stessi benefici delle bici muscolari, che ci piaccia o no

14 Dicembre 2020

Ebike e bici muscolari: esiste una diatriba alimentata da discussioni che lasciano il tempo che trovano, perché solitamente vengono portate avanti con argomentazioni soggettive ed emotive e senza basarsi sui dati. Tra i ciclisti “duri e puri” le bici elettriche vengono viste come “il male”, mentre le bici “muscolari” sono l’emblema della pura fatica. Ma è davvero così?

In realtà si tratta di una concezione errata e la scienza è qui per dimostrarcelo.

Ebike e salute dell’individuo

sondaggio su ebike

Uno studio a livello europeo, commissionato dall’azienda Shimano, ha scoperto che l’Italia è il terzo paese in Europa con più voglia di iniziare a pedalare con un’ebike.

I soggetti intervistati, nessuno dei quali già utilizzatore della bici, hanno motivato la loro volontà con le seguenti frasi:

  • Per mantenermi in forma; 
  • Per proteggere l’ambiente;
  • Per risparmiare;
  •  Per rendere più semplice l’andare in bicicletta;
  • Per evitare il traffico;

La prospettiva dell’utilizzo delle biciclette elettriche per la mobilità sostenibile può avere un reale impatto sulla salute della popolazione. Infatti le biciclette elettriche sostengono la pedalata solo fino ai 25km/h ed erogano una potenza massima di 250w. Ciò significa che l’attività fisica è comunque modulabile e reale e che il grande supporto che la bici elettrica da all’utilizzatore è soprattutto nelle ripartenze da fermo (semaforo, stop ecc).

Nello studio “Physical activity when riding an electric assisted bicycle” (International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, 2017), è stato visto che soggetti che passano da una modalità di spostamento casa-lavoro in auto a bici elettrica nel tempo mostrano i medesimi miglioramenti a livello cardiovascolare di chi usa la bici tradizionale.

Nello studio “Electric bicycles as a new active transportation modality to promote health” (Medical Science Sport, 2017) è stato calcolato che l’utilizzo di una bicicletta “muscolare” comporta mediamente un MET (equivalente metabolico, una sorta di calcolo di quante calorie si bruciano per ogni ora di attività) di 6,4-8,2, mentre il passaggio a una bicicletta elettrica, per lo stesso percorso, comporta un MET di 4.1-6.1, quindi prettamente sovrapponibile.

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Nel documento promosso dal Ministero dei trasporti danese, dal titolo “E-bikes in the Mainstream: Reviewing a Decade of Research” (Transport Reviews, 2015), è emerso che, dato che le bici elettriche sono tendenzialmente più pesanti di quelle muscolari, nei soggetti sedentari l’uso delle bici a pedalata assistita comporta un adattamento della forza muscolare più rapido rispetto all’uso di una bici muscolare.

Ebike e capacità cognitive

ebike muscolari

Ma non è solo questione di polmoni, cuore e muscoli. In un recente studio, dal titolo “The effect of cycling on cognitive function and well-being in older adults” (PlosOne, 2019), sono stati coinvolti 100 soggetti tra i 50 e gli 83 anni, tutti senza alcuna esperienza di uso quotidiano della bicicletta. 36 di loro hanno pedalato su bici muscolari, 38 con ebike e 26 facevano parte del gruppo di controllo e quindi non pedalavano. Il compito assegnato era di pedalare almeno 30 minuti, 3 volte a settimana per 8 settimane (il gruppo di controllo non faceva nulla). Al termine delle 8 settimane le capacità cognitive dei soggetti pedalatori è aumentata di molto rispetto a quella del gruppo di controllo ma la notizia curiosa è che entrambi i gruppi di pedalatori hanno migliorato le capacità cognitive nello stesso modo.

Inoltre, nel test riguardante la percezione del proprio benessere generale, il gruppo delle ebike mostrava dei miglioramenti maggiori di quello delle bici muscolari. In generale chi aveva pedalato su un’ebike si sentiva meglio e questo è, secondo gli studiosi, determinato dal fatto che (grazie all’assistenza del motore) in media il gruppo delle ebike ha trascorso 2.39 ore a settimana in sella, rispetto alle 2.07 delle muscolari. In 8 settimane sono 240 minuti in più di utilizzo della bici, con una ricaduta positiva maggiore sulla salute generale degli individui.

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Le ebike sono un’opportunità?

So bene che citare gli studi e la scienza non servirà a far cambiare idea allo zoccolo duro di ciclisti “duri e puri” che vede nelle ebike il male (e che passa più tempo a guardare cosa fanno gli altri anziché godersi la pratica di questo meraviglioso sport) ma voglio comunque sollevare un pensiero critico.

ebike muscolari

Là fuori dalla porta di casa nostra, ci sono 30 milioni di italiani di età maggiore di 18 anni che sono considerati cronicamente sedentari. Il 30% di questi 9 clinicamente in sovrappeso oppure obeso. Di questi, 14 milioni hanno più di 65 anni e assumono almeno un farmaco al giorno, ogni giorno della loro vita. È una situazione che ha un costo di 14 miliardi di euro anno, che vengono presi dalle nostre tasse e destinati a pagare le cure di malattie facilmente prevenibili con l’attività fisica.

E se le ebike, anziché “il male”, fossero un’opportunità? L’opportunità di far muovere in maniera fisicamente attiva quei 30 milioni di nostri concittadini?

Immaginate un paese pieno di persone che si spostano con bici a pedalata assistita, che hanno un BMI adeguato, valori di pressione sanguigna corretti e che combattono efficacemente stress e depressione. Come sarebbe un paese così?

Ve lo dico io: sarebbe un paese più sereno, più felice e più sano.

E le ebike possono essere uno degli strumenti per raggiungere questo obiettivo, che ci piaccia o no.

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Il corretto posizionamento in sella

Commenti

34 Commenti su "Le ebike danno gli stessi benefici delle bici muscolari, che ci piaccia o no"

  1. Alessandro ha detto:

    Dopo decenni e 2/3 centinaia di migliaia di km pedalati, una quindicina di anni fa sono passato alla ebike e ho stramaledetto il fatto che non fosse stata inventata prima. Vado sempre, e quasi sempre arrivo dove voglio andare divertendomi di brutto. Oltretutto la alterno felicemente alla corsa in montagna che, volendo ragionare male, come troppi fanno, trovo molto più avvincente, eroico e faticoso, di una pedalata muscolare, per effettuare la quale ritengo più indispensabile allenare il culo che non i muscoli ed il fiato. 😉

  2. Adrian ha detto:

    Buondì! Sono d’accordo con te sul fatto che meglio un giro in e-bike dello stare sul divano..un po’ meno d’accordo con le ricerche che vogliono convincermi che una bici e una e-bike abbiano gli stessi benefici..a meno che non siano in grado di misurare la “goduria” di guadagnarti un colle alpino con i muscoli che bruciano.
    Come dire, sia Rihanna che Freddy Mercury sono cantanti, ma che fatica fargli stare nello stesso mastello!..

  3. Cally ha detto:

    Leggendo l articolo, dopo 30 anni che vado in bici, sono rimasto basito, non condividendo molto, forse bisognerebbe approfondirlo, comunque….ognuno la pensi come vuole.

  4. Luca ha detto:

    Complimenti Omar, condivido pienamente l’articolo, ti seguo anche sul canale Bike, interessanti le tue lezioni su fisiologia, ginnastica e cura del corpo in abbinamento all’attività ciclistica:io personalmente, preferisco utilizzare sia l’è-Bike che la Mtb tradizionale, le posseggo tutte e due, ed hanno una pedalata ed un approccio completamente differente:entrambe, comunque, donano emozioni e salute psicofisica uniche!!

  5. Daniele Vaccari ha detto:

    Buongiorno, in linea di principio concordo al 1000% rispetto alla considerazione che l’e-bike rappresenta una nuova frontiera di avvicinamento (soprattutto dei sedentari) al movimento ed agli aspetti salutistici legati allo stesso. Questo è sicuramente un obbiettivo da perseguire che apprezzo profondamente: ridurre la sedentarietà e prevenire le problematiche fisico-psichiche ad essa riconducibili.
    Concordo però con Enzo Valentini nel criticare la sovrapponibilità ed interpretazione dei dati; alcune “ovvietà” vendute come dato scientifico sembrano un pò forzate nell’interpretazione.
    Banalizzo : se salgo su una bicicletta (definirla muscolare è, perdonatemi, ridicolo) e per una o due ore pedalo allegramente e con impegno cardiaco moderato e se, con una e-bike, per altre due ore pedalo assistito al minimo, lo sforzo e la ricaduta sul sistema cardio-circolatorio sono ben diversi.
    Per chi, come me, ad esempio, ha percorso i 4 rifugi a Cortina più volte con una normale mtb e poi con una e-bike, posso assicurare che fare un paragone è del tutto inopportuno e non sovrapponibile. Dice bene qualcuno quando afferma che stiamo paragonando un mezzo a trazione umana con un motorino….non ha senso.

  6. Franco ha detto:

    Per ogni e-bike in strada un veicolo a motore in meno? WOW
    Franco

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