ACI: campagna Facebook a pagamento contro le ciclabili milanesi

16 Dicembre 2020

[Aggiornamento – giovedì 17 dicembre 2020, h 10:15: il post originale su Facebook di Genitori Antismog, fonte di questo articolo, è stato modificato a seguito di una precisazione da parte del presidente di Aci Milano Geronimo La Russa. Per questo abbiamo riformulato alcune parti dell’articolo].

Mentre tutta Milano è paralizzata da un traffico tentacolare nei giorni dello shopping al tempo della pandemia, l’Automobile Club d’Italia di Milano, guidato dall’avvocato Geronimo La Russa, ha colto l’occasione per lanciare l’ennesima campagna contro le piste ciclabili cittadine.

Questa volta, però, l’invettiva è sponsorizzata su Facebook per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini e far valere la propria voce indignata per l’eccesso di traffico nel paese con il più alto tasso di motorizzazione in Europa. Colpa della nuova pista ciclabile in Corso Venezia, ovvio. Infrastruttura per le bici che passa proprio sotto gli uffici dell’Automobile Club Milano.

Inserzione Facebook dell'Automobile Club d'Italia Milano contro le piste ciclabili

Il dettaglio della sponsorizzazione su Facebook non è sfuggito all’associazione Genitori Antismog che su Facebook evidenzia nuovamente, oltre all’anacronismo delle posizioni, il fatto l’ACI Milano abbia promosso una campagna a pagamento su Facebook contro le piste ciclabili realizzate dal Comune di Milano.

Le altre associazioni che già qualche mese fa avevano chiesto lo scioglimento dell’ACI, hanno fatto sapere che faranno un esposto alla Corte dei Conti per approfondire l’uso che fa il Club dei 200 milioni di euro che ogni anno costa allo Stato.

Il post originale è stato subissato di messaggi di protesta tra il piccato e il divertente, segno che il tema non trova terreno fertile nel pubblico.

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